Ancora gravi le condizioni di Noemi, le mamme pregano ed è caccia al killer.

Mentre la piccola Noemi combatte ancora per la vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santobono, gli inquirenti danno al caccia all’uomo che ha sparato in piazza Nazionale. I medici non sciolgono la prognosi, la piccola vittima colpita ai polmoni, sta ricevendo l’assistenza migliore possibile. Ma la delicatezza della sua condizione non consente di avere ancora uno scenario ottimista davanti. Ieri sera si è recato in visita all’ospedale il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Impegnato in un tour in Campania, il titolare del Viminale, ha incontrato i familiari e i medici, con i quali ha parlato per almeno mezz’ora. Una visita lampo dalla quale non è trapelato nulla e che ha preceduto l’iniziativa di alcune mamme. Poco dopo le venti un gruppo di donne ha portato una statua della Madonna davanti ai cancelli dell’ospedale, dove da giorni una scritta Forza Noemi e palloncini colorati vengono portati da mani pietose. Le donne hanno pregato per ore, per la salute della piccola, invocando l’intervento celeste.

Sulle indagini, sono due le piste battute. La prima riguarda la camorra. L’ipotesi è di un regolamento di conti nell’ambito della faida che sta insanguinando la zona e che vede opposti gli uomini dei Mazzarella a quelli dei Rinaldi, vicini a loro volta alla vittima designata, Salvatore Nurcaro. L’altro è invece orientata a inquadrare l’agguato in un regolamento di conti per fatti personali. Alcuni indizi, tra i quali il fatto che il killer abbia agito da solo o la marca dello scooter usato, oltre alla poca dimestichezza con l’arma, hanno fatto accendere questa seconda ipotesi. I magistrati stanno anche scavando nella vita e nelle relazioni di Nurcaro, per stringere il cerchio intorno al killer vestito di nero.