Da Bastoni a Leao. Da Vlahovic a Bellanova, Calafiori, Bisseck, Pinamonti, Ricci e Scamacca e molti altri. Sono tanti i cognomi di calciatori, tutti non indagati perché non ci sono estremi di reato, che compaiono nell’elenco delle decine e decine di “parole chiave” che la Procura di Milano ha indicato nel decreto di perquisizione e sequestro, eseguito due giorni fa dalla Guardia di Finanza assieme ai quattro arresti ai domiciliari (i titolari, Emanuele Buttini e Deborah Rocchi più due loro collaboratori) nell’inchiesta sul presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di escort per giocatori di molti club, tra cui Milan, Inter e Juventus.
Nel lungo elenco presente nei cellulari degli indagati e decriptato dagli analisti incaricati della procura milanese, non compaiono giocatori del Napoli.
E’ stato il quotidiano ‘Il Giornale’ ad anticipare oggi l’elenco dei cognomi; sono 65 quelli dei calciatori nel decreto di perquisizione. Ma la Procura di Milano ha specificato: nessuno di loro risulta indagato.
Intanto i magistrati milanesi ascoltano le ragazze che hanno partecipato ai festini come testimoni. Le ragazze sono tutte giovanissime, tutte intorno ai vent’anni. Sono italiane e straniere. A tutte era richiesto di intrattenere i clienti mentre cenavano al ristorante o si ballava in discoteca, ma soprattutto di seguirli nelle stanze di alberghi a cinque stelle per concludere la serata. I pm stanno analizzando i cellulari di tutte. Devono verificare l’entità del presunto giro di prostituzione. Alcuni calciatori potrebbero aver partecipato alle feste nei locali della movida milanese, organizzate dalla presunta società “schermo” Ma.De Milano. Ma potrebbero non aver mai usufruito del “servizio extra”, ossia a notti con sesso a pagamento. In alcune occasioni, il servizio includeva anche la cosiddetta “droga della risata”, ossia gas esilarante e questo per evitare problemi con l’antidoping.
Nell’elenco di centinaia di parole chiave, la Procura ha inserito quei 65 cognomi non anche i nomi di battesimo. Tra questi: Cancellieri, Giroud, Hakimi, Huijsen, Maldini, Arthur Melo, Mota Carvalho, Niasse, Petagna, Ranocchia, Ruggeri, Skriniar, Vicario, Zortea e altri ancora. Alcuni compaiono invece per esteso: Soualiho Meite, Nuno Tavares e Carlos Augusto.
Tra le parole chiave, la Procura ne indica molte altre: “Ale Dubai”, i nomi degli arrestati o degli indagati o di altri collaboratori del gruppo. Poi parole come Mykonos, palloncini, party, percentuale, incasso e i nomi di locali citati negli atti. E ancora: soldi, serata, sesso, weekend, hockey, hotel, prestazione, privé. Oltre ai nomi di altre squadre oltre a quelle già citate: Monza, Lazio, Como, Sassuolo e Verona.
Nella richiesta di custodia cautelare dei pm a carico degli arrestati, la Procura indica anche che uno degli indagati (non arrestato) avrebbe avuto otto contatti telefonici con una utenza intestata a Dejan Stankovic, ex calciatore di Lazio e Inter. Stankovic non risulta però indagato. L’atto non precisa nient’altro su questi presunti contatti.
