Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato a margine dell’Assemblea di Lega Serie A del momento dei nerazzurri. Si è anche soffermato sull’episodio riguardo il tocco di mano di Pongracic, con l’Inter che reclamava un calcio di rigore contro la Fiorentina:
“Semplicemente confrontarci e fare quello che è sempre stato fatto. L’allenatore, che è leader del gruppo, riesce a fotografare e analizzare la situazione. Non siamo davanti a uno psicodramma, assolutamente: siamo davanti a una situazione difficile, come lo sport fa vedere. Ma era impensabile, a otto giornate dalla fine, essere a sei punti di vantaggio: è sempre più facile fare il cacciatore che la lepre, perché le forze degli avversari si moltiplicano. Dovremo essere bravi noi ad affrontare questo momento di transizione, so che la squadra è forte e dobbiamo ritrovare la strada che momentaneamente abbiamo perso.
Io credo che nel corso del campionato ci sono sempre lamentele da parte di tutte le società, non sono qui per lamentarmi o dare valutazioni. Le fate voi e io mi adeguo. Però a fine anno secondo me grosso modo favori e torti si equivalgono: non voglio nascondermi dietro queste cose, non deve diventare un alibi, soprattutto per la squadra. Io voglio che i nostri tifosi continuino a esserci vicini, e che i giocatori debbano affrontare le difficoltà, sapendo che dietro l’angolo ci può essere un errore arbitrale. Dobbiamo essere più forti di questi errori“.

