Si preannuncia come un mercoledì nero questo 21 ottobre per la Campania. Mentre scriviamo, c’è maltempo, con l’allerta meteo su tutto il territorio regionale. C’è, soprattutto, ancora il blocco dei camionisti che protestano contro il caro carburante e il conseguente caro vita. Gli scaffali dei supermercati sono sempre più vuoti. E, soprattutto, c’è scarsità di carburante, sono centinaia i distributori che hanno affisso il cartello “Esaurito”.
Insomma il blocco si sta lentamente trasformando in paralisi. Tir e trattori chiudono infatti gli snodi autostradali e hanno isolato il porto di Napoli. Alle 7:00 è scattata la chiusura contemporanea del nodo A1/A30 per i veicoli provenienti da Roma, con chilometri di coda tra Caserta Nord, la barriera di Napoli Nord e il bivio verso il capoluogo partenopeo.
La mobilitazione congiunta di autotrasportatori e agricoltori della Piana del Sele stringe d’assedio anche l’intera provincia di Salerno. Risultano sbarrati lo svincolo di Nocera Pagani, lo snodo A1/SP1 Casoria verso la Statale Appia e i punti nevralgici dell’Agro Nocerino Sarnese, di Pontecagnano, della Zona Industriale salernitana e del Cilento. La paralisi commerciale ferma anche il porto di Salerno e le navi dirette in Sicilia. Di fronte all’emergenza, il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito ha convocato un tavolo d’urgenza istituendo scorte delle forze dell’ordine per i convogli di farmaci, cibo e benzina.
E mentre il ministro Salvini ha dichiarato in mattinata che i blocchi ora sono da ritenere illegali, la protesta dei camionisti – che, si badi, continua senza incidenti e tensioni – continuerà. I manifestanti hanno infatti risposto al ministro annunciando che i presidi proseguiranno fino al vertice con il governo il prossimo 27 ottobre.
