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‘Lupara bianca’ nel vesuviano, per la Dda di Napoli l’imprenditore Francesco Vorraro è stato ucciso

Svolta nelle indagini sulla scomparsa dell'imprenditore 58enne. I carabinieri nella notte eseguono 4 fermi

Svolta improvvisa e drammatica sulla scomparsa di Francesco Vorraro, l’imprenditore svanito nel nulla nel febbraio scorso. I carabinieri hanno fermato nella notte quattro persone su ordine della Dda di Napoli. I magistrati antimafia ipotizzano che il cinquantottenne sia stato ucciso.

Il pubblico ministero antimafia Giuseppe Visone, che coordina le indagini sulla vicenda, contesta ai quattro indagati reati gravissimi. Le accuse sono di sequestro di persona, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere.

L’attività degli inquirenti, per quello che potrebbe essere un nuovo caso di ‘lupara bianca’, era scattata subito dopo la denuncia presentata dai familiari dell’uomo, un imprenditore del settore alimentare residente a Somma Vesuviana; ma originario di Poggiomarino.

Nelle scorse settimane, i carabinieri hanno cercato l’imprenditore nell’area vesuviana, conducendo ispezioni e scavi nell’intera area anche con l’ausilio di ruspe. Le indagini erano partite dal luogo del ritrovamento dell’automobile della vittima, rinvenuta pochi giorni dopo la denuncia di scomparsa nella zona industriale di Sarno. Le telecamere di videosorveglianza della zona avevano ripreso due uomini mentre parcheggiavano la vettura di Vorraro per poi dileguarsi a bordo di una seconda automobile.