La protesta dei tir e degli agricoltori contro il caro carburante, che continua a volare alto, sta avendo le prime ricadute sul territorio. I banchi frutta e verdura dei supermercati sono vuoti. E questo è solo l’inizio di una fotografia che investirà anche altri settori merceologici con un effetto domino che paralizzerà il paese.
Le merci non viaggiano più e, per il fresco, la maggior parte della produzione sarà buttata via.
Il Governo anticipa a martedì 20 ottobre il tavolo con gli autotrasportatori – programmato per martedì 27 ottobre. Gli autotrasportatori, fino a risposte concrete, continueranno a presidiare gli snodi autostradali strategici e a non fare il pieno e anche a non rifornire i distributori di benzina.

