Covid, in Campania 1881 nuovi casi e 30 vittime. Napoli prima per contagi
È iniziata oggi la campagna di vaccinazione per i detenuti di Poggioreale
“Esprimo apprezzamento per l’avvio delle vaccinazioni nelle carceri napoletane, oggi sono stato a Poggioreale e ho verificato che si sono sottoposti volontariamente alla vaccinazione 20 detenuti ultrasettantenni e 2 ultra ottantenni; ricordo che domani inizieranno le vaccinazioni anche presso il Carcere di Secondigliano dove si sono prenotati 19 detenuti ultra settantenni e 2 ottantenni”.
Così Samuele Ciambriello, Garante campano dei detenuti, che con il Direttore dell’Istituto penitenziario di Poggioreale Carlo Berdini, il Referente Sanitario Vincenzo Irollo, e il responsabile della sanità penitenziaria Lorenzo Acampora ha presenziato all’iniziativa.
Nei prossimi giorni, come già annunziato dall’amministratore dell’ASL Napoli 1, Ciro Verdoliva, continuerà la campagna vaccinale oltre alle categorie predisposte anche per i detenuti fragili (immunodepressi, diabetici, trapiantati, gravi obesi, dializzati, oncologici, cardiopatici…).
A Napoli sono stati anche vaccinati nei giorni scorsi 16 giovani ospiti del carcere minorile di Nisida e si contano 101 detenuti vaccinati presso le carceri salernitane.
In Campania poi sono 2050 gli operatori penitenziari tra agenti di polizia penitenziaria, operatori sanitari, cappellani, volontari nonché civili che entrano in carcere a vario titolo, ad aver già ricevuto il vaccino.
Ciambriello ha poi concluso: “il piano vaccinale contempla la vaccinazione della popolazione carceraria nel suo insieme e rientra nelle categorie prioritarie del Ministero della Salute.
Al di là delle polemiche stucchevoli su chi vaccinare prima, mi auguro che tutte le ASL Campane facciano partire la loro campagna vaccinale anche all’interno degli istituti penitenziari di propria competenza, con provvedimenti immediati ed incisivi, al fine di permettere ai detenuti di potersi vaccinare se lo vogliono.
La vaccinazione del sistema penitenziario permetterà di alleviare le sofferenze che la pandemia ha procurato in questo luogo chiuso e rimosso.”
Gestione illecita di rifiuti speciali, sequestrati 13 laboratori abusivi nel Napoletano
I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli, del Gruppo Carabinieri Forestale, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso da questa Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro di 13 laboratori tessili abusivi gestiti da soggetti di nazionalità cinese, di oltre 210 attrezzature per attività tessile e di un’autovettura in uso a due soggetti di nazionalità italiana utilizzata per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali derivanti dalla attività dei predetti opifici.
Il reato per cui si procede è quello di illecita attività di gestione di rifiuti speciali, previsto dall’art. 256 del decreto legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale).
Il provvedimento odierno scaturisce da un’articolata attività investigativa delegata da questa Procura della Repubblica alla polizia giudiziaria nell’ambito della prevenzione/repressione di illeciti in materia di gestione rifiuti speciali, derivanti dal ciclo di produzione del settore tessile, illecitamente smaltiti in alcuni dei comuni rientranti nella cd. “Terra dei fuochi”.
Le indagini, svolte dai Carabinieri Forestale e coordinate da questo Ufficio, hanno avuto inizio nel mese di luglio 2020, allorquando, mediante l’utilizzo di telecamera nascosta, Si accertava che sulla pubblica via, nel comune di Poggiomarino, un soggetto, ivi giunto a bordo di un’autovettura, smaltiva illecitamente diversi sacchi in plastica di colore nero contenenti scarti di lavorazione del settore tessile.
I successivi servizi di pedinamento, anche con l’ausilio di sistema satellitare GPS, hanno permesso di individuare l’esistenza di tredici laboratori tessili abusivi, ubicati nei comuni di Poggiomarino, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Ottaviano e Sarno, i cui gestori, in prevalenza di nazionalità cinese, facevano sistematicamente ricorso all’illecita intermediazione dei due indagati di nazionalità italiana per smaltire in maniera illegale i rifiuti prodotti, abbandonandoli sul territorio.
Grazie alla verifica incrociata presso i competenti uffici nonché presso la società fornitrice di energia elettrica, è emerso che i laboratori tessili, sottoposti a sequestro, sono totalmente abusivi, in quanto ubicati in immobili locati ad uso abitativo e privi delle necessarie autorizzazioni amministrative per l’esercizio dell’attività. Le indagini hanno consentito di accertare, altresì, l’alimentazione, da parte degli attuali indagati, di discariche abusive già esistenti la realizzazione di nuovi siti di smaltimento illecito di rifiuti, ubicati in zone periferiche, spesso a vocazione agricola, e non ancora degradate dal fenomeno dell’abbandono di rifiuti. In particolare, nel corso delle indagini sono stati accertati e documentati ben 27 episodi di smaltimento illecito di rifiuti.
Il sequestro d’urgenza si è reso necessario al fine di impedire la reiterazione delle condotte illecite e l’ulteriore aggravamento della compromissione ambientale dei territori interessati dagli sversamenti abusivi dei rifiuti speciali.
The Spark a Napoli riapre domani, lancia partnership Mondadori e eventi d’arte
● 15,00 Presentazione libro “Preferisco i tacchetti” di Eleonora Goldoni
● 15,45 Presentazione workshop “Coaching letterario” a cura di Ugo Cundari
● 16,30 Presentazione workshop “La tela del ragno” a cura di Nando Vitali
● 17,00 Presentazione “La biblioteca di Babele” a cura di Nando Vitali
● 18,15 Presentazione progetto fine art “Let me tell you” di di Valentina Argìa Socievol, a cura di Roberta Fuorvia
● 19,00 Asta Maker, i prodotti del nostro laboratorio di fabbricazione digitale tutti per voi
Un albergo di lusso al posto del Monte di Pietà, la protesta a Napoli
Salvare la storia di Napoli, la tradizione, le opere d’arte conservate nel Monte di Pietà.
La struttura situata in via San Biagio dei Librai nel cuore della Napoli antica, di proprietà di Intesa San Paolo, sta per essere venduta, per diventare con molta probabilità un hotel di lusso.
Stamattina manifestazione di protesta dei CUB SALLCA che hanno picchettato l’ingresso dello stabile per ore facendo volantinaggio e sensibilizzando l’opinione pubblica sull’ennesimo scippo alla città.
Auto, Mascetti (BMW Bank): “Nuovi prodotti finanziari ok per nuovi mercati”
SALERNO – “La crisi generata dall’emergenza sanitaria ci ha insegnato che dobbiamo essere sempre pronti al cambiamento. Su questo piano abbiamo colto le straordinarie opportunità offerte dallo smart working. Nei mesi più intensi di pandemia non abbiamo mai perso produttività e interesse delle persone perché siamo stati in grado di bilanciare la lontananza dalla sede di lavoro con attività da remoto, traducendole in iniziative di estremo successo nei confronti dei clienti. Abbiamo sviluppato prodotti finanziari che tenessero conto delle loro incertezze e che non li ‘ingabbiassero’, offrendo loro la possibilità di modularne il contenuto e modificarne le decisioni anche dopo la stipula. Presto saremo presenti anche nel mercato più giovane di BMW Motorrad. Proseguiremo nella strada di successo intrapresa offrendo soluzioni flessibili che vanno incontro alle esigenze del mercato”. Lo ha detto Enrico Mascetti, CEO della BMW Bank, nel corso della cerimonia di premiazione per il riconoscimento di ‘BMW Bank Dealer Ambassador 2020’ assegnato a Nicola Barbato, amministratore delegato del ‘Gruppo Center’ di Salerno, al quale ha partecipato anche Riccardo Gaspari (direttore sales&marketing dell’istituto di credito tedesco).
“Per noi il tema della digitalizzazione è uno dei mezzi attraverso i quali creare e mantenere i rapporti con i clienti. Pertanto il contatto virtuale – ha sottolineato Mascetti – deve essere integrato e bilanciato con quello personale. Il digitale svolge un ruolo fondamentale in termini di sburocratizzazione e di snellimento dei passaggi per l’approvazione delle pratiche finanziarie, per la sottoscrizione e per la gestione amministrativa. Ma la relazione ‘one2one’ deve essere focalizzata anche su elementi relazionali forti”.
La sfida dei nuovi mercati e degli strumenti per affrontarli in maniera vincente sono gli argomenti evidenziati nel corso del workshop.
“Garantire un adeguato supporto per individuare i migliori servizi finanziari possibili, mediante una consulenza personalizzata a 360 gradi, insieme alla trasparenza dei dati fiscali – ha evidenziato Barbato -, sono gli strumenti più appropriati per battere la crisi del settore dell’automotive determinata dall’emergenza pandemica Covid-19. C’è bisogno di tanta preparazione e di formazione continua oltre alla capacità di comprendere le reali esigenze dei consumatori. Un lavoro fatto ‘gomito a gomito’ tra cliente e consulente, finalizzato al tracciamento di un profilo finanziario e assicurativo che riesca a offrire trasparenza e sicurezza. Due elementi indispensabili se si vuole affrontare con competenza e concretezza il mercato”.
“Essere ‘ambasciatore 2020’ di BMW Bank è un traguardo prestigioso raggiunto grazie a un intenso lavoro di squadra e alle competenze del team al completo. Elementi essenziali per il follow up del cliente che assistiamo e garantiamo fin dal primo momento con professionalità e discrezione”, ha concluso il ceo del Gruppo Center”.
Maxi frode da 30 milioni, 2 arresti e 29 aziende sequestrate
Una maxi frode fiscale di circa trenta di milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Caserta, che ha arrestato e posto ai domiciliari, su ordine del Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, due imprenditori napoletani di 60 e 65 anni e sequestrato 29 aziende in tutta Italia, risultate coinvolte nel sistema illecito. Circa settanta i finanzieri impiegati nell’esecuzione delle misure cautelari personali e reali.
Dall’inchiesta denominata “Golden Metal”, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e realizzata dai finanzieri della Compagnia di Capua, è emerso che al centro del sistema c’era un’azienda attiva nel commercio all’ingrosso di metalli ferrosi, situata a Pontelatone, nel Casertano; era questa la cosiddetta società “cartiera”, in quanto avrebbe emesso fatture relative alla vendita di grossi quantitativi di merce nei confronti delle altre società, ma le operazioni di scambio – è emerso – non sono mai avvenute. Le aziende che dichiaravano di ricevere la merce dalla “cartiera” pagavano regolarmente attraverso bonifici, quindi la società di Pontelatone tratteneva tra il 4 e il 10% dell’importo indicato in fattura a titolo di “servizio reso”, e ridava i soldi ai falsi acquirenti. In tal modo gli imprenditori hanno messo da parte nel tempo provviste in nero e contabilizzato costi mai sostenuti, cosa che ha permesso loro riuscendo di frodare il Fisco per trenta milioni di euro, tra cui rientrano i crediti Iva cui non avevano diritto per 16,5 milioni di euro.
Covid in Campania, vaccinato il 100% degli ultraottantenni
Asl Napoli 2 Nord: 18 centri vaccinali, 200. 000 dosi somministrate, ma adesione ancora tiepida
Sono partiti oggi i nuovi centri vaccinali straordinari di Acerra, Mugnano e Frattaminore allestiti rispettivamente presso: la palestra della scuola in via Silvio Buonincontro ad Acerra, la palestra del Liceo Segré in via Francesco Crispi a Mugnano, la biblioteca comunale di Frattaminore in via Turati. Le tre nuove strutture si affiancano ai 15 centri vaccinali già operativi e che hanno permesso all’ASL Napoli 2 Nord di raggiungere proprio nella giornata di ieri le 200.000 somministrazioni. Al momento l’Azienda ha vaccinato il 97% degli ultraottantenni che hanno aderito alla campagna (complessivamente circa 27.000; il 3% degli over80 aderenti che si è ancora vaccinato è stato riconvocato per ben tre volte.), l’81 % degli over 70 che si sono detti disposti a vaccinarsi (complessivamente circa 41.000) oltre a 24.000 fragili e 4600 disabili.
Per il prossimo sabato è programmata l’apertura del centro vaccinale di Afragola presso il centro Lu.Mo. mentre saranno attivati per l’inizio del prossimo mese i centri di Villaricca, Casalnuovo e Casavatore.
Dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord “Stiamo facendo un grande sforzo organizzativo per allestire centri vaccinali straordinari di grandi dimensioni il più vicino possibile alle comunità che vivono sul nostro territorio. Il successo della campagna vaccinale dipende dalla capacità di andare incontro alle persone; per questa ragione il nostro modello organizzativo è basato su tante strutture che permettono di essere più vicini alle persone e di non costringere a spostamenti. Inoltre, aver moltiplicato i centri ridurrà l’attesa per vaccinarsi. Stiamo valutando anche la possibilità di sperimentare l’accesso diretto alla vaccinazione per la categoria 60/69 anni; in questa fascia di età ci rivolgiamo a persone che lavorano e che potrebbero non essere disponibili all’orario e al giorno fissati da noi.”
Attualmente sul territorio dell’ASL Napoli 2 Nord nella categoria 60/69 anni hanno aderito alla campagna vaccinale solo il 20% dei 140.000 residenti che si trovano in questa fascia di età. Nella fase attuale le consegne dei vaccini risultano essere abbastanza regolari e l’organizzazione permette di aumentare i numeri delle somministrazioni, tuttavia, l’Azienda Sanitaria non ha molti cittadini da convocare in ragione del numero di adesioni non elevate nella popolazione over60, fragili e disabili. Il rischio concreto, dunque, è che nei prossimi giorni le attività di vaccinazioni si possano fermare a causa delle restrizioni imposte dall’ultima ordinanza del Commissario Figliuolo che obbliga a vaccinare solo i cittadini a maggiore fragilità che, al momento manifestano una scarsa adesione.
Murales della camorra a Napoli, continua la rimozione: tensione tra familiari e agenti
Questa mattina è stato rimosso un murale realizzato su un palazzo in via Ferrante Imparato, che ritraeva un ragazzo la cui vicenda è riconducibile alla criminalità organizzata.
Le operazioni si sono svolte con il supporto della Polizia Locale, della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, anche per assicurare tutela e sicurezza agli operatori; durante i lavori di copertura del murale, i familiari del ragazzo si sono opposti creando alcuni problemi all’operazione, risolti grazie all’intervento delle forze dell’ordine prontamente intervenute.
“Questo è un impegno che, ormai da settimane, abbiamo preso nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con il Prefetto di Napoli, i vertici territoriali delle Forze dell’Ordine, la Procura della Repubblica e la Procura Generale, che il Comune di Napoli sta mantenendo con un lavoro costante, organizzato su tutto il territorio napoletano. – ha dichiarato l’Assessore alla Sicurezza Urbana Alessandra Clemente – Andiamo avanti con impegno e programmazione, per restituire ai cittadini la bellezza della nostra città e per liberarla da quei simboli di omertà e mitizzazione.”
