mercoledì, Maggio 6, 2026
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Basket, Gevi giocherà nella 𝗙ruit Village Arena PalaBarbuto

Cresce in città la febbre del Basket.  Gli ottimi risultati della Gevi Napoli, quarta in classifica con sei punti e il palazzetto dell’Olimpia Milano espugnato, hanno fatto riesplodere l’interesse per la pallacanestro. Un interesse non solo in termini di pubblico, certificato dal sold out per l’impegno casalingo di lunedi contro la Virtus Bologna, ma anche in termini finanziari e di promozione del marchio. La Gevi infatti ha rinforzato la collaborazione con uno dei suoi sponsor storici, modificando la denominazione del Palazzetto che da oggi si chiamerà Fruit Village Arena PalaBarbuto. I termini dell’iniziativa sono stati illustrati durante una conferenza stampa che si è tenuta sul parquet dell’impianto sportivo di viale giochi del mediterraneo ed a cui hanno preso parte Alfredo Amoroso, vice presidente Gevi Napoli Basket, Cesare Landi e Christian Gabriele amministratore e direttore generale della Fruit Village

 

Del momento positivo e della passione crescente intorno alla squadra ne abbiamo parlato con Pedro llompart responsabile area tecnica della Gevi Napoli

Il ruolo delle mafie sul territorio, il pm Woodcock incontra studenti universitari

Il ruolo delle mafie sul territorio, il pm Woodcock incontra studenti universitari

Contro la criminalità organizzata non bastano arresti e repressione: bisogna partire dai giovani, dalla scuola e soprattutto dalle periferie dove la legalità è più difficile da praticare. È il messaggio lanciato dal magistrato Henry John Woodcock all’incontro dedicato al peso visibile e invisibile delle mafie.

Arrivando al liceo Vico di Napoli per incontrare gli studenti, il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia ha richiamato il valore del confronto con i ragazzi, indicandolo come uno dei passaggi decisivi per costruire coscienza civile e senso critico.

Dichiarazioni che arrivano in una giornata segnata dal blitz contro un gruppo di pusher riconducibile al clan Di Lauro e dal caso Torre Annunziata, dove il sindaco Corrado Cuccurullo si è dimesso dopo le critiche del procuratore Nunzio Fragliasso.

(Intervista a Henry John Woodcock nel video allegato)

Giustizia: FP CGIL, “Non accettabile lasciare fuori 1.500 precari. Tutti devono essere stabilizzati”

Giustizia: FP CGIL, “Non accettabile lasciare fuori 1.500 precari. Tutti devono essere stabilizzati”

Si è svolta oggi al tribunale di Napoli l’assemblea con i lavoratori precari della giustizia, promossa dalla FP CGIL e USB, per fare il punto sul percorso di stabilizzazione avviato dal governo e sulle gravi criticità ancora aperte.

“Il governo si è limitato alla stabilizzazione di 9.000 lavoratrici e lavoratori, lasciando fuori circa 1.500 persone. Una scelta che riteniamo inaccettabile”, denuncia la FP CGIL.

Secondo il sindacato, l’esclusione di una parte significativa del personale precario rappresenta un errore grave, che rischia di compromettere anche i risultati raggiunti con il progetto dell’Ufficio per il processo. “Lasciare fuori 1.500 persone significa non riconoscere il valore del lavoro svolto e degli investimenti fatti su queste professionalità”, prosegue la nota.

La situazione è resa ancora più critica dalla cronica carenza di organico negli uffici giudiziari, che in molti casi sfiora il 50%. “Non possiamo accettare che lavoratori formati, che da anni operano all’interno degli uffici della giustizia, vengano mandati a casa mentre i tribunali continuano a soffrire e faticano a garantire risposte adeguate ai cittadini”.

Per la FP CGIL la richiesta è chiara: nessuna esclusione dal percorso di stabilizzazione. “Le 1.500 persone devono rientrare. La vertenza non si chiude qui: la mobilitazione continuerà finché tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici saranno stabilizzati”.

Il sindacato annuncia quindi il proseguimento delle iniziative di pressione e mobilitazione, con l’obiettivo di ottenere una soluzione che garantisca piena continuità occupazionale e il rafforzamento del sistema giustizia.

Le acque sotterranee della Campania contaminate da agenti cancerogeni: urgenti verifiche delle ASL

La Regione Campania ha ordinato verifiche urgenti su acque inquinate da cancerogeni in quattro delle sue province.

L’operazione straordinaria è stata richiesta dalla Direzione Generale della Sanità della Regione Campania a tutte le Asl.

L’urgenza è attivare “verifiche integrate sanitarie, ambientali, veterinarie e di filiera” per valutare il rischio ambiente-salute. Il motivo è il superamento delle “concentrazioni soglia contaminazione (Csc)” per due sostanze pericolose.

Due i solventi sotto accusa.
Il primo è il tricloroetilene (Tce). È classificato come cancerogeno e associato a tumore del rene, del fegato e a linfoma non-Hodgkin.
Il secondo è il tetracloroetilene (Pce), ritenuto probabilmente cancerogeno.
Entrambi contaminano le acque sotterranee delle province di Caserta, Napoli, Avellino e Salerno.

La richiesta regionale nasce da uno studio dell’Università Federico II di Napoli. Dalla ricerca emerge il superamento dei limiti di legge per Tce e Pce in molti siti di tutte e cinque le province campane. I picchi maggiori si registrano nella Terra dei Fuochi.

Il 20 febbraio scorso, la Federico II ha trasmesso una nota alla direzione regionale. Nello studio ha scritto: “serve intraprendere azioni immediate di sanità pubblica nelle aree interessate“.

Nel casertano, i picchi di contaminazione maggiore riguardano Villa Literno. Qui il superamento è stato riscontrato numerose volte tra il 2023 e il maggio 2025. Non solo pozzi privati: risultano contaminati anche siti pubblici come ufficio anagrafe, stadio comunale, cimitero, scuola Don Lorenzo Milani e comando carabinieri. Altri superamenti a Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno e Succivo. La Regione parla di “pluralità di criticità diffuse”.

Nel napoletano, gli sforamenti di Tce e Pce compaiono nei comuni di Acerra, Giugliano in Campania, Boscoreale e Striano. Ad Acerra preoccupano soprattutto gli elevati valori di Tce, associato a tumori presenti da anni sul territorio.

In provincia di Avellino, la contaminazione si concentra a Montoro. La Regione segnala “profili di particolare sensibilità” perché è coinvolta la rete idrica: pozzi, filtri, serbatoi e partitori. I superamenti emergono nel corso del 2025, con valori ripetuti superiori ai limiti.

Nel salernitano, infine, i superamenti risultano a Scafati, Angri e Sarno. I valori critici sono stati rilevati nel primo trimestre del 2024.

La Regione nella richiesta alle Asl sottolinea: “la localizzazione dei superamenti in un’area agricola e fortemente antropizzata impone verifiche specifiche su usi irrigui, esposizione indiretta e possibili interferenze con la filiera agroalimentareLa contaminazione”, continua ancora il documento, “può determinare esposizioni dirette per usi domestici non controllati, esposizioni indirette attraverso la catena alimentare e possibili effetti sugli ecosistemi, anche con fenomeni di bioaccumulo”.

Napoli, De Bruyne vuole restare e vivere un’ultima avventura in Champions da protagonista

Kevin De Bruyne vuole restare al Napoli. Lo ha riferito la Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi, specificando tutta la volontà del centrocampista belga di voler continuare a giocare ad alti livelli. Il suo desiderio sarebbe quello di continuare a giocare la Champions League:

Kevin non ha intenzione di voltare le spalle al Napoli, anzi, vorrebbe onorare il contratto firmato la scorsa estate e vivere un’ultima avventura in Champions da protagonista. Kevin in Europa quest’anno ha giocato solo tre partite: una parentesi emozionate nella sua ex Manchester, prima del rosso a Di Lorenzo e della sostituzione. Poi una notte da re contro lo Sporting e una terribile debacle a Eindhoven (6-2 Psv).

Senza gol, ma con due assist per Hojlund nell’unica uscita al Maradona. Al di là di chi sarà il prossimo allenatore, De Bruyne dovrebbe/potrebbe restare, nonostante l’ingaggio molto pesante. Ma la qualità si paga e Kevin resta un giocatore dalla classe straordinaria e un’intelligenza calcistica riservata solo ai fuoriclasse“.

Napoli-Bologna affidata all’arbitro Piccinini con Marini al VAR

Il Napoli scenderà in campo lunedì 11 maggio alle 20:45. Sarà una grande occasione per il club partenopeo di blindare definitivamente la qualificazione in Champions League. Servirà una vittoria contro il Bologna, per poi concentrarsi sul secondo posto, diventato l’obiettivo stagionale della squadra di Antonio Conte.

L’arbitro di Napoli-Bologna sarà Piccinini, con Colarossi e Yoshikawa come assistenti. Il quarto ufficiale sarà Perri. Al VAR ci sarà Marini con Giua designato come AVAR.

 

Lutto nel mondo del calcio, è morto Evaristo Beccalossi

Addio a Evaristo Beccalossi. Era una delle bandiere dell’Inter, ma prima giocò anche nel Brescia, squadra della sua città. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 70 anni, precisamente il 12 maggio. Le sue condizioni di salute erano critiche dopo un malore accusato nel gennaio 2025 e un lungo periodo di coma. Il decesso si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì in clinica Poliambulanza a Brescia, dove l’ex centrocampista era ricoverato.

Classe ’56, Beccalossi è stato uno dei calciatori più estrosi del calcio italiano tra gli anni Settanta e Ottanta. All’Inter le migliori stagioni della sua carriera, dove divenne uno dei punti di riferimento per fantasia e qualità. Vinse anche lo scudetto nel 1979/80 con Eugenio Bersellini in panchina.

Sarà possibile salutare Evaristo Beccalossi nella camera ardente alla clinica Poliambulanza di Brescia dalle 12:00 alle 19:00 di oggi e dalle 9:00 alle 19:00 di domani. I funerali si terranno venerdì 8 maggio alle 13:45 alla chiesa Conversione di San Paolo di Brescia.

Il Napoli su X gli ha dedicato un post: “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, il suo storico compagno di squadra e grande amico Lele Oriali, e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi, bandiera dell’Inter e icona del calcio italiano negli anni Settanta e Ottanta“.

Napoli, torna “ORIENTAlife – La scuola orienta per la vita”

Napoli, torna “ORIENTAlife – La scuola orienta per la vita”

Fino al 7 maggio in programma all’Università Partenope “ORIENTAlife – La scuola orienta per la vita”, la manifestazione dedicata all’orientamento promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia, Regione Campania, Confindustria Campania e INAIL Campania.

Il progetto ha registrato nella giornata inaugurale circa 600 scuole secondarie di I e II grado della regione Campania presenti. Nell’anno sono stati coinvolti circa 3800 docenti e oltre 195.000 studenti.

ORIENTAlife offre agli studenti e agli insegnanti delle scuole della Campania un approccio pedagogico orientato a un apprendimento profondo, attivo e personalizzato, in linea con le finalità dell’orientamento secondo le linee guida ministeriali in vigore. Si propone anche come interfaccia attiva tra il mondo della scuola e quello del lavoro e delle professioni, coinvolgendo sia gli studenti sia una vasta gamma di attori territoriali. La direttrice scolastica regionale Monica Matano: (Intervista nel video allegato).

Nelle tre giornate, Villa Doria d’Angri si trasformerà in un hub dinamico con Area Stand, Workshop Tematici, Laboratori di Orientamento. Il rettore Antonio Garofalo: (Intervista nel video allegato).

OBEY, l’artista anti-Trump in mostra a Napoli

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OBEY, l’artista anti-Trump in mostra a Napoli

Shepard Fairey, in arte Obey, conosciuto come l’artista anti-Trump ha inaugurato a Napoli alle gallerie d’Italia la sua personale in mostra fino al prossimo 6 settembre. Opere iconiche come quella che fu realizzata per la campagna presidenziale di Obama che hanno fatto la storia ma anche 15 inediti e un murale dedicato alla città di Napoli realizzato a Ponticelli. Ai nostri microfoni il suo pensiero artistico: (Intervista nel video allegato).

La mostra, curata da Giuseppe Pizzuto, esplora uno dei temi più cruciali del nostro tempo: la pace come scelta attiva e responsabilità collettiva. “Napoli – sottolinea Michele Coppola, direttore delle Gallerie d’Italia – è una città accogliente: (Intervista nel video allegato).

Venerdì la visita del Papa; per la circolazione a Napoli sarà una giornata da “bollino nero”

La circolazione a Napoli, e più in generale quella degli accessi al capoluogo, vivrà momenti difficili per la visita del Papa (prevista venerdì) e la settimana prossima per l’arrivo del Giro d’Italia (previsto per giovedì 14), con notevoli disagi previsti nel centro della città.

Andiamo con ordine. La visita di Papa Leone XIV è prevista per venerdì prossimo. L’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi prevede la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine della città.

“La decisione è stata adottata”, ha spiegato il Comune, “per garantire la sicurezza dei cittadini e il regolare svolgimento dell’evento, favorendo al tempo stesso la partecipazione delle persone attese lungo il percorso papale”.

L’amministrazione guidata dal sindaco Manfredi  ha inoltre evidenziato che ha adottato questa ordinanza per limitare gli spostamenti di alunni e personale scolastico, anche per prevenire possibili disagi al trasporto scolastico e alla distribuzione dei pasti, che potrebbero risentire delle restrizioni alla viabilità previste per la giornata.

Il piano traffico prevede poi forti limitazioni con divieti che inizieranno già domani.

Nel dettaglio il percorso del Santo Padre sarà blindato e toccherà il Duomo, piazza del Plebiscito e il Lungomare. Ciò ha indotto il Comune di Napoli a varare un apposito piano traffico che sarà in vigore dalle ore 9 di venerdì e fino a cessate esigenze di sicurezza. Le strade interessate dall’ordinanza e quindi chiuse sono quelle di transito lungo il percorso papale e le relative traverse.

Il percorso di andata coprirà: Rotonda Diaz, via Caracciolo, piazza Vittoria, via Arcoleo, via Chiatamone, via Lucilio, via Nazario Sauro, via Acton, piazza Municipio, via Depretis, piazza Bovio, corso Umberto I, via Seggio del Popolo, Via dei Cimbri, Via Duomo. Il percorso di ritorno vedrà interessate: via Duomo, corso Umberto I, via Depretis, via Vittorio Emanuele III, via San Carlo, piazza Trieste e Trento, piazza del Plebiscito, via Cesario Console, via Nazario Sauro e rientro verso Rotonda Diaz. Altre strade interessate sono: via Donnaregina, largo Donnaregina, via Santi Apostoli, via Giardini del Molosiglio, via Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga, viale Anton Dohrn.

Non solo. Per consentire i preparativi e l’assoluta sicurezza, i divieti di sosta con rimozione coatta, con le relative sospensione dei parcheggi con strisce blu, saranno attivi: dalle 8 di domani 7 maggio in via Nicolò Tommaseo e piazza Vittoria (nel tratto tra via Partenope e via Arcoleo); dalle ore 14 sempre di domani 7 maggio, su tutte le strade interessate dai percorsi papali e in viale Anton Dohrn, via Giardini del Molosiglio, via Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga.

Anche le piste ciclabili saranno sospese in via Caracciolo (da piazza della Repubblica a piazza Vittoria) dalle 8 di domani 7 maggio. L’8 maggio la sospensione sarà estesa a tutti i percorsi interessati dalla visita.

Gli stazionamenti taxi, mentre scriviamo in città c’è comunque uno sciopero dei tassisti, nelle strade dei percorsi papali saranno sospesi dalle 20 di domani 7 maggio.
Le aziende di trasporto pubblico locale modificheranno percorsi e fermate delle linee interessate. La Circumvesuviana ha aggiunto 8 corse da Napoli direzione Pompei e viceversa.

Per i pedoni, dalle 9 dell’8 maggio sarà vietato l’attraversamento pedonale lungo i tratti interessati dal passaggio di Leone XIV. In alcune strade come via Solitaria, piazzetta Salazar, via San Nicola da Tolentino e rampe Brancaccio il transito sarà consentito esclusivamente ai residenti, ai veicoli muniti di contrassegno “H”, alle forze dell’ordine e ai mezzi di soccorso.

Ed ancora. Le acque limitrofe il capoluogo partenopeo e lo stesso porto di Napoli saranno vietate a tutte le barche e alla pesca.

Infine l’ordinanza sindacale prevede anche il divieto di vendita e consumo di bevande in contenitori di vetro, nonché il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, dalle ore 9:00 fino alle ore 19:00 di venerdì 8 maggio.

Papa Leone XIV visiterà nella stessa giornata di venerdì 8 maggio anche Pompei, dove sarà al Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario in occasione della Supplica alla Madonna. L’amministrazione comunale ha pertanto deciso di chiudere le scuole per domani giovedì 7 e venerdì 8 maggio.

La 6ª tappa del Giro d’Italia 2026 si correrà invece giovedì 14 maggio da Paestum con arrivo nel pomeriggio a Napoli.
Il percorso attraversa il Cilento, Salerno, Vietri sul Mare, Cava de’ Tirreni, Nocera e Sarno. Proseguirà poi nel napoletano attraversando l’area vesuviana, inclusi comuni come Pomigliano d’Arco, Marigliano e Casoria, prima dell’ingresso in città.
Le strade interessate dal passaggio della corsa saranno chiuse al traffico circa due ore prima dell’arrivo previsto. Si attendono aggiornamenti ufficiali dal Comune di Napoli per il piano traffico dettagliato. Il percorso prevede l’ingresso da nord quindi dalla zona Casoria e Pomigliano.
La partenza da Paestum è prevista alle ore 12:20. L’arrivo a Napoli in Piazza del Plebiscito è previsto intorno alle ore 17:00
Il villaggio del Giro sarà ospitato in Piazza Municipio dalle 13:00 alle 18:00.

Blitz dei carabinieri all’alba contro il clan Di Lauro

Operazione nella notte dei carabinieri. Eseguite ordinanze di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere e di arresti domiciliari. I destinatari sono 14 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.

Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della procura della repubblica di Napoli DDA. Le indagini, complesse e articolate, si sono sviluppate tra il 2020 e il 2023. Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli le ha condotte con mirate attività tecniche, coordinate dalla DDA di Napoli.

Sul piano gravemente indiziario, gli investigatori hanno documentato l’esistenza di un sottogruppo riconducibile all’organizzazione criminale del clan “DI LAURO”, facente capo a Vincenzo Di Lauro. Il gruppo poteva agire nell’area del quartiere di Secondigliano; ma anche all’occorrenza fuori dalla stessa. Ha così costituito una struttura delinquenziale stabile, realizzata per commettere una serie indeterminata di reati in violazione alla normativa sugli stupefacenti.

Le indagini hanno inoltre ricostruito le modalità con cui il sodalizio è riuscito, in un periodo collocabile tra il 2019 e il 2020, a rifornire i quartieri di Secondigliano e Vasto-Arenaccia con svariati quantitativi di sostanze stupefacenti. Queste provenivano, presumibilmente, da organizzazioni criminali albanesi. In questo modo il gruppo ha illegalmente acquisito ingenti somme di denaro.

Durante l’attività investigativa, quale riscontro, i carabinieri hanno complessivamente arrestato 6 persone e sequestrato diversi kg di droga tra cocaina e hashish.