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Passaggio al mercato libero dell’energia, arriva la proroga

Passaggio al mercato libero dell’energia, arriva la proroga

Non scatterà il 10 gennaio prossimo il passaggio al mercato libero dell’energia.

In base alla bozza del decreto Energia discusso in Consiglio dei Ministri, infatti, serviranno da un minimo di sei mesi ad un massimo di un anno per il passaggio agli operatori selezionati dei clienti ora in regime tutelato.

Disposizioni urgenti per la sicurezza energetica

Il provvedimento conterrà “disposizioni urgenti per la sicurezza energetica del Paese”.

Il decreto prevede l’attivazione di adeguate campagne informative e l’arrivo di un nuovo servizio per la fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili chi ora riceve bonus, over75, abitanti di isole minori o di abitazioni di emergenza dopo calamità a prezzi calmierati.

Quali saranno le novità?

Innanzitutto, non ci sarà più un’unica tariffa stabilita dall’ARERA, ma ognuno dei fornitori avrà la possibilità di proporre le proprie tariffe.

Questo significa che l’utente avrà a disposizione una gamma più ampia di offerte, con la possibilità di selezionare quella che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Tante le realtà che si stanno preparando alla svolta epocale formando nuove figure professionali e generando di fatto nuovi posti di lavoro.

Di questo e altro si è discusso all’Hotel Britannique di Napoli a margine dell’evento Rec Energy al quale hanno partecipato Andrea Diffido e Armando Orlando.

Con la Salernitana il Napoli vince…ma non convince

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Salernitana – Napoli, gli azzurri vincono ma non giocano bene

Una sofferenza durata 82′ nonostante il vantaggio di Raspadori. E solo il gol di Elmas ha dato la certezza dei tre punti al Napoli nel derby con la Salernitana. Una gara giocata col freno a mano tirato quella degli azzurri che portano a casa solo il risultato ma non di certo la prestazione.

SECONDO TEMPO DIFFICILE

Non può bastare il guizzo dei singoli, perché non è detto che possano risolvere la gara. Non si può giocare con avversari nettamente inferiori in maniera svogliata e senza nerbo e solo per 20 minuti. Tatticamente la Salernitana avrebbe meritato il pari sul campo specie nel secondo tempo quando il Napoli è completamente sparito arroccandosi in difesa e sbagliando 2 passaggi su tre.

OBIETTIVO DI GARCIA

Garcia alla vigilia aveva affermato che il campionato è ancora agli albori e che il Napoli si avvicinerà all’obiettivo prestabilito, ovvero: entrare tra le prime 4. I tifosi per ora si accontentano dei passi in avanti ma vogliono di più da tecnico e squadra.

Caivano, dossier del Viminale su scioglimento comune

Commissariamento Caivano, arriva dossier del ministro Piantedosi

Un’emersione netta ed inequivocabile del «Condizionamento dell’ente locale avendo disvelato l’esistenza di dinamiche gestionali tese ad asservire l’apparato elettivo-burocratico comunale al perseguimento degli interessi della locale criminalità organizzata». Questo quanto ha rivelato il dossier del Ministro Piantedesi sulla Nomina della commissione straordinaria per la provvisoria gestione del Comune di Caivano.

COMMISSIONE STRAORDINARIA

Da qui la necessità di affidare la gestione del Comune di Caivano alla commissione straordinaria composta da Filippo Dispenza (prefetto a riposo) Simonetta Calcaterra (viceprefetto) e Maurizio Alicandro.

Dunque la proroga del 17 ottobre del commissariamento di Caivano che era già stato sciolto ad agosto avviene in seguito all’accertamento del radicamento della criminalità organizzata nella gestione della macchina comunale.

ARRESTATI EX ESPONENTI DELL’AMMINISTRAZIONE

Tra il 9 e il 10 ottobre a seguito di un blitz a Caivano erano state fermate 9 (tra loro anche esponenti della precedente amministrazione) persone per associazione di tipo mafioso, estorsione e corruzione aggravate dal metodo camorristico. Vicenda che si è conclusa la settimana scorsa con l’ordinanza di custodia cautelare che ha portato all’arresto complessivo di diciotto persone.

Aggiunge Piantedesi poi sul sull’operato degli amministratori e funzionari che avrebbero «sistematicamente e stabilmente asservito le funzioni e cariche rivestite agli interessi economici sia propri, sia del clan complessivamente inteso, offrendo un contributo fondamentale per il perseguimento delle finalità dello stesso»

Recupero Albergo dei poveri, il ministro Sangiuliano : “Fine lavori nel 2026”

Recupero Albergo dei poveri, al via il progetto di rinascita

“Napoli intona bellezza”. Un dipinto all’interno dell’ex albergo dei poveri rende al meglio l’idea di quello che da qui a qualche anno (il ministro ha fissato il 2026 come termine per la chiusura del cantiere) accadrà nel monumento più discusso e controverso della città. Stamane cabina di regia tra Comune, Ministero della Cultura, Mann (Museo Archeologico Nazionale) e Università Federico II, attori e attuatori del progetto di recupero di Palazzo Fuga, struttura nata nella prima metà del 1700 per dare un tetto ai poveri del Regno

IL PROGETTO

Direzione dei lavori aggiudicata dal Raggruppamento Temporaneo in cui figura la società B5 srl dei napoletani Francesca e Ugo Brancaccio, il progetto prevede la nascita di una grande infrastruttura culturale capace di ospitare una nuova ala del Museo Archeologico, una biblioteca pensata per i giovani, uno spazio espositivo e un distaccamento dell’università Federico II. A presentare i progetti il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi

SPAZI AFFIDATI ALLA FEDERICO II

Come detto, alcuni spazi della struttura saranno affidati alla Federico II, che potrà quindi ampliare le proprie sedi e garantire nuovi hub culturali agli studenti ha spiegato Matteo Lorito, Rettore dell’ateneo federiciano. (interviste nel video allegato)

“Via targa Unesco da centro storico Napoli”, in piazza lo sfogo dei movimenti

Progetti per 500milion di euro mai realizzati, tavolini selvaggi, monumenti nel degrado, proliferazione di bed and breakfast e bar che hanno determinato la chiusura di botteghe e negozi storici nel centro antico. Tutto questo a fronte di un piano di gestione mai messo in atto. Tanto vale toglierla la targa “Centro storico di Napoli patrimonio Unesco”.

LA PROVOCAZIONE

E’questo l’appello provocatorio al comune dei rappresentanti di associazioni e dei movimenti civici che questa mattina sono scese in piazza del Gesù, dove è ubicata la targa, per un sit in di protesta. Più di 20 le associazioni rappresentate alla manifestazione, che ha visto anche un punto per la raccolta firme contro l’inquinamento acustico provocato dall’aumento dei voli a bassa quota sulla città

LE VOCI DALLA PIAZZA

Nel servizio interviste a Pino de Stasio, consigliere Municipalità, Maria Muscarà, consigliere regionale della Campania, Bona Mustilli, Progetto Napoli)

Studenti Napoli pro Palestina, occupata Università Orientale

Università Orientale di Napoli occupata, studenti con la Palestina

“CON LA PALESTINA Fino alla vittoria” è questa la scritta che sventola sul drappo appeso fuori al balcone della sede principale dell’Università Orientale di Napoli che è stata occupata da un gruppo di studenti per manifestare solidarietà al popolo palestinese.

“Non potete occupare uno spazio pubblico”, “non potete parlare a nome di tutti gli studenti”, “se questa è la vostra concezione della democrazia, complimenti”. Queste alcune delle battute scambiate tra il rettore dell’Università Orientale Roberto Tottoli e gli studenti che ha tentato inutilmente la mediazione parando attraverso lo spioncino del portone d’ingresso.

IL RETTORE DELL’ATENEO

Il rettore ha poi commentato così ai nostri microfoni:

“Li ho invitati a lasciar riprendere le attività. Tra l’altro oggi c’era un’iniziativa di colleghi sulla Palestina, sulla situazione gravissima. L’ateneo del resto, come in prima persona e anche con molti altri colleghi, è impegnato… a far prevalere innanzitutto le ragioni della pace, a cercare di capire questa realtà molto complessa.

Dispiace perché questa attività viene interrotta con questa occupazione che trova l’unica ragione se non quella di mostrare le bandiere dai balconi di Palazzo Giusso.”
GLI STUDENTI

A spiegare la posizione dei manifestanti è intervenuta una studentessa:

“Il rettore in realtà non è venuto a mediare, ha avuto un atteggiamento ostativo perché evidentemente ha dei problemi a schierarsi dalla parte di un popolo oppresso. L’occupazione durerà finché gli studenti e le studentesse avranno voglia di riprendersi i propri spazi per parlare di Palestina.

L’università non è chiusa, l’università è occupata. Gli studenti e le studentesse si stanno riprendendo i loro spazi dal basso. Si stanno auto-organizzando per provare a parlare di questi temi. L’università in questi giorni sarà un luogo di discussione, di socialità per confrontarsi sulla questione palestinese. E riprenderci i nostri spazi.

Quindi non è un luogo di chiusura. È un luogo che verrà attraversato da tantissime persone che in questo momento hanno voglia di prendere posizione a favore della lotta del popolo palestinese.”

Musumeci e quelle relazioni discordanti della Commissione Grandi Rischi

Musumeci e quelle relazioni discordanti della Commissione Grandi Rischi

E’ la “non univocità” delle conclusioni firmate dagli esperti nella relazione della Commissione Grandi Rischi ad aver spinto il ministro Musumeci a ipotizzare il passaggio ad Allerta Arancione nell’area dei Campi Flegrei. Lo spiegherà domani in Aula alla Camera il titolare del Dicastero della Protezione Civile, dove relazionerà sulle analisi di 14 esperti e successivamente lo dirà ai sindaci dell’area. La linea del Governo, dunque, è quella di una prevenzione attiva, perché le conclusioni sull’evoluzione del fenomeno bradisismico, firmate da Augusto Neri dell’Ingv e Christopher Kilburn dell’Università di Londra, non arrivano a conclusioni omogenee. Insomma, le posizioni continuano ad esser diverse ed i modelli proposti discordanti, di fatto solo interpretativi di una realtà la cui evoluzione si può solo ipotizzare.

I SINDACI CONTRO L’ALLERTA ARANCIONE

Ma il sindaci, capitanati dal primo cittadino di Napoli, Gaetano Manfredi, chiederanno chiarezza. Ed hanno già fatto sapere di non avere apprezzato la modalità comunicativa con la quale Musumeci ha dato in pasto alla pubblica opinione un’ipotesi. Ma, ancora più, in assenza di conclusioni certe, valutano l’impatto del passaggio all’arancione devastante per il territorio. Sia in termini turistici che dal punto di vista della ricaduta psicologica sull’intera popolazione. Non si comprende poi quale sia il motivo per il quale, eventuali approfondimenti o nuovi controlli, si possano realizzare solo elevando il livello di allerta. Tra l’altro in presenza di un rallentamento complessivo del fenomeno di innalzamento del suolo.

L’ALLARME PER I COSTONI DI ROCCE A STRAPIOMBO SUL MARE

Eppure, proprio in queste ore, dalla zona di Bacoli arriva un altro allarme. Le scosse degli ultimi mesi avrebbero creato smottamenti e danni ai costoni e alle scogliere a strapiombo sul mare. E su quelle porzioni di rocce sono sorte, negli anni, centinaia di abitazioni con una popolazione residente di oltre 3mila persone, tra Bacoli e Monte di Procida. La situazione è costantemente monitorata ma in questo caso occorre davvero intervenire subito, per evitare una catastrofe che sembrerebbe annunciata.

 

Lobotka a Dazn: “Vittoria importante, ora testa alla Champions”

Stanislav Lobotka è intervenuto ai microfoni di Dazn nel corso del post partita di Salernitana-Napoli. Queste le sue dichiarazioni:

“Siamo felici di questo successo contro una squadra complicata come la Salernitana. Ora dobbiamo pensare alla gara di mercoledì contro l’Union in Champions.

Non tutte le partite sono come questa, stiamo migliorando di gara in gara ma stiamo ponendo le basi per continuare così per tutta la stagione. Quando giochiamo bene siamo contenti ed oggi ci siamo riusciti.

Obiettivo scudetto? Ovviamente è ciò che vogliamo, ma non è facile perché ci sono squadre come Inter e Milan che hanno giocatori importanti. Faremo del nostro meglio per raggiungere questo traguardo”.



Garcia in conferenza: “Le parole di Di Lorenzo? Non ne parlo con voi”

Al termine di Salernitana – Napoli, Rudi Garcia ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa:

“Di Lorenzo ha detto che il Napoli rende sotto il suo livello? Faccio solo una riflessione personale, è buffo, ma non la condivido con voi. Sicuramente possiamo migliorare ed essere più continui tra camponato e Champions League, non abbiamo sbagliato nessuna partita per intero. In alcune gare siamo stati sfortunati come Real Madrid e Milan, siamo sulla strada giusta e mercoledì dobbiamo vincere per metterci in una posizione ancora migliore”.



Maltempo, in Campania prorogata allerta meteo

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La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di allerta meteo per piogge e forti temporali, venti forti sud-occidentali con raffiche e mare agitato o molto agitato con possibili mareggiate, valido dalla mezzanotte di oggi fino alle 23.59 di domani, domenica 5 novembre. Su tutta la regione il livello di allerta è Giallo.

IL RINVIO A NAPOLI DEL CAMPIONATO INVERNALE DI VELA DI ALTURA

Il Comitato organizzatore del Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, preso atto delle condizioni meteo marine previste anche dal bollettino Meteomar dell’Aeronautica Militare, ha deciso di rinviare le prove di domenica 5 novembre. Come indicato nel Bando di Regata, le prove potranno essere recuperate domenica 12 novembre o eventualmente in date successive.