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4 Giornate, le cerimonie conclusive a Napoli nel ricordo della liberazione

4 Giornate, le cerimonie conclusive a Napoli nel ricordo della liberazione

Con la deposizione delle corone d’alloro davanti alla stele dedicata al sacrificio di Salvo d’Acquisto, si sono concluse le celebrazioni per le 4 giornate di Napoli. In occasione dell’80esimo anno, le cerimonie si sono susseguite e stamattina, all’indomani della visita del presidente Mattarella, consueto calendario di eventi: prima la deposizione al Mausoleo di Posillipo, poi davanti alla sede della Camera di Commercio. Le autorità, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il prefetto Claudio Palomba, con il Questore, Maurizio Agricola e le alte cariche militari del territorio, sono stati accolti dal presidente dell’Ente, Ciro Fiola.

INTONATO IL CANTO PARTIGIANO “BELLA CIAO”

Ultima tappa delle celebrazioni in piazza Carità, dove alcune persone hanno anche intonato il canto partigiano “Bella Ciao”. Per Manfredi le celebrazioni, oltre a ricordare un momento storico per la città, stimolano le istituzioni a rinnovare l’impegno.

Sanità, la protesta dei medici: in servizio col lutto al braccio

Carenza di medici e infermieri, continue aggressioni, affollamento cronico dei “Pronto Soccorso” e pazienti sistemati sulle barelle per giorni. Uno scenario di particolare criticità che viene denunciato dai medici e gli infermieri aderenti al sindacato. Oggi giornata di protesta con lutto al braccio davanti al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta. A illustrare i motivi della protesta, Michele Vannini, segretario nazionale Cgil con delega alla sanità e Alfredo Garzi, segretario generale funzione pubblica Cgil Campania

BRACCIO DI FERRO SULLE INDENNITA’

Sullo sfondo anche alcune questioni di carattere economico. La regione Campania, infatti, ha definito un incentivo ai sanitari in servizio per le emergenze ma non tutti i direttori delle Asl starebbero applicando le direttive.

 

 

Bradisismo a Pozzuoli, due scenari possibili: lungo sciame sismico o eruzione

Non si arresta lo sciame sismico che sta interessando l’area flegrea. Continue scosse di lieve entità si susseguono e ad oggi l’innalzamento del suolo per il fenomeno del bradisismo ha superato un metro. Ma quali sono gli scenari possibili a medio e lungo termine? Secondo il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni, che oggi è stato ascoltato alla Camera dalla commissione ambiente, sono sostanzialmente due: il migliore è che la crisi di bradisismo in corso termini come era accaduto per quella del 1983-84, il peggiore è un’eruzione simile a quella del 1538.

SITUAZIONE COSTANTEMENTE MONITORATA

“E’ un’evoluzione che non conosciamo e che monitoriamo”, ha detto ancora Doglioni, “Lo scenario meno critico è una situazione analoga alla crisi del 1982-84”, una crisi bradisismica che “è durata 2 anni poi si è fermata”, mentre “al momento lo scenario più critico è un’eruzione come quella del Monte Nuovo”, del 1538, la più recente delle oltre70 eruzioni esplosive avvenute nei Campi Flegrei. Un evento molto diverso da quello avvenuto 39.000 anni fa, quando l’eruzione liberò oltre 400 metri cubi di materiale. Nel caso di un’eruzione, ha aggiunto il presidente dell’Ingv, “non sappiamo né quando né dove, potrebbe avvenire e, per quanto piccola, provocherebbe un disagio sociale”. In ogni caso “è impossibile pensare che i Campi Flegrei si spengano perché sono un vulcano attivo”.

ANALISI DELLE VIE DI FUGA

Sull’argomento  intervenuto l’assessore regionale alla protezione civile, il Prefetto Mario Morcone, che ha identificato nell’analisi delle vie di fuga il team centrale. “Si sta lavorando per uno svincolo dalla tangenziale che arrivi al porto – ha spiegato -, per alleggerire e creare delle condizioni più facili. La zona è densamente popolata e le infrastrutture sono insufficienti a garantire un’assoluta semplicità per andar via nel momento in cui si dovesse avvertire una situazione di difficoltà. A questo stiamo lavorando”.

Quattro giornate di Napoli, l’omaggio di Mattarella alla città eroica

Quattro giornate di Napoli, la partecipazione di Mattarella alle celebrazioni

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto a Napoli le celebrazioni dell’80esimo anniversario delle Quattro Giornate. Il Capo dello Stato ha depositato una corona d’alloro davanti al monumento retto per ricordare l’eroismo dei napoletani nel liberarsi da soli dalla morsa del nazifascismo. Poi nel pomeriggio ha preso parte a un convegno organizzato sul tema nella sede dell’università l’Orientale.

L’INCONTRO CON IL FIGLIO DELL’ULTIMO PARTIGIANO DI NAPOLI

Mattarella ha incontrato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, con il Prefetto, Claudio Palomba. In sala le massime autorità militari e civili della città. Di grande significato l’incontro con Francesco Amoretti, figlio dell’ultimo partigiano di Napoli, Antonio, scomparso a dicembre scorso all’età di 95 anni. Amoretti è sempre stato uno dei protagonisti di queste cerimonie essendo il testimone vivente di quei tragici giorni. Amoretti ha riferito di aver detto al Presidente “come mio padre quotidianamente ha lavorato soprattutto presso le scuole e con gli studenti a difesa della Costituzione”. 

 A RAPPRESENTARE IL GOVERNO ISABELLA RAUTI

Il Governo era rappresentato dal sottosegretario alla difesa, Isabella Rauti. La figlia di uno dei fondatori del Movimento Sociale Italiano, al centro di polemiche istituzionali anche con l’ex sindaco De Magistris, ha sottolineato che “la presenza del Presidente sottolinea l’omaggio della città e dell’Italia tutta a questi piccolissimi, giovanissimi eroi che si sono battuti a mani nude contro un gigante”.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ACCOLTO DAL RETTORE DELL’ORIENTALE

Mattarella è stato accolto dal rettore dell’Orientale, Roberto Tontoli e ha visitato le sale che ospitano il “Cristo Rivelato”, prima di incontrare lo storico Guido D’Agostino, che gli ha donato un volume di pregio sulla storica resistenza dei napoletani ai nazisti.

Afragola, operazione “Alto Impatto” nel bunker del Rione Salicelle

Afragola, operazione “Alto Impatto” nel bunker del Rione Salicelle.

100mila euro in contanti provento del racket e dello spaccio. Droga, orologi preziosi abitualmente utilizzati per riciclare denaro, ma soprattutto un sistema capillare di videosorveglianza per controllare militarmente il quartiere. Questo lo scenario che ha portato ad arresti e sequestri nel corso di un’operazione Alto Impatto condotta nel rione “Salicelle” di Afragola. Area sotto il controllo criminale del clan Moccia, da anni crocevia di traffici illeciti, in particolare legati alle sostanze stupefacenti.

SEQUESTRATI OROLOGI E 100MILA EURO

In campo oltre 300 operatori delle forze dell’ordine, impegnati fin dalle prime ore del mattino in numerose perquisizioni, con l’ausilio di un elicottero che ha controllato la zona dall’alto. Arrestato un uomo destinatario di ordine di carcerazione per reati in materia di falso documentale, denunciata una persona per detenzione di un consistente quantitativo di sigarette di contrabbando e un’altra per evasione. Sono state sequestrate complessivamente: una pistola revolver e relativo munizionamento rinvenuta all’interno di un auto anch’essa sottoposta a sequestro; sigarette di contrabbando, ingenti quantità di hashish e marijuana, ma anche di materiale per il confezionamento delle sodi da spacciare. Ed ancora, oltre 100 mila euro di denaro contante, orologi e preziosi, impianti di videosorveglianza installati per eludere eventuali controlli di polizia. Controlli a tappeto anche per il rispetto delle norme del Codice della Strada.

IN CAMPO POLIZIA, CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA

In campo personale della Questura di Napoli, della Squadra Mobile, dei Commissariati di Afragola, Acerra e Frattamaggiore, della Polizia Stradale, della Polizia Scientifica, del Reparto Mobile, delle UOPI, delle Unità Cinofile, del Reparto Prevenzione Crimine Campania della Polizia di Stato, della Compagnia Casoria, delle Compagnie del Gruppo di Castello Di Cisterna, del Nucleo Investigativo Castello di Cisterna, dei SIO, del team API, del Nucleo Cinofili di Sarno dell’Arma dei Carabinieri. E inoltre, per la Guardia di Finanza con la componente ATPI del Gruppo Pronto Impiego Napoli e le unità cinofile, il Gruppo Giugliano in Campania, il Gruppo Torre Annunziata nonché il Gruppo di Frattamaggiore e il Nucleo di Polizia economico finanziaria.

Napoli Surgery, prospettive della chirurgia partenopea post covid

Napoli Surgery, prospettive della chirurgia partenopea post covid

Rilancio, riorganizzazione, ristrutturazione dei reparti e tanta formazione. Le sfide della chirurgia partenopea, gli obiettivi e le attività in corso dopo l’emergenza covid. Questi i temi al centro del congresso Napoli Surgery, due giorni per fare il punto sul servizio sanitario regionale dopo i due anni di pandemia.

CONVEGNO NELLA SEDE DELLA FEDERICO II A SCAMPIA

Nell’aula magna della Scuola di Medicina dell’Università federico II a Scampia, dirigenti e primari ospedalieri hanno dato vita a un confronto sulle criticità principali della rete ospedaliera.

TRA I PRESENTI VINCENZO BOTTINO E ALBERTO D’AGOSTINO

Al confronto hanno partecipato tra gli altri, Vincenzo Bottino, primario Chirurgia Ospedale Evangelico Villa Betania, Alberto d’Agostino, direttore Chirurgia Ospedale San Paolo e Mariano Fortunato Armellino, Direttore chirurgia generale ospedale del mare.

Vinicio Capossela, laurea honoris causa all’Orientale

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Vinicio Capossela, laurea honoris causa all’Orientale

“Per molti anni mi sono fregiato di un titolo di disonoris causa in rovinologia, adesso finalmente ho un titolo vero e ne sono orgoglioso”. Vinicio Capossela, cantautore, polistrumentista e scrittore, ha ricevuto il 26 settembre nella basilica di San Giovanni Maggiore, da Roberto Tottoli, rettore dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale, la laurea magistrale honoris causa in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea (LM-38).

IL RETTORE TOTTOLI HA CONSEGNATO LA PERGAMENA

Il rettore Tottoli ha collegato “la potente, ampia e articolata produzione artistica di Capossela” con i valori dell”Orientale “ossia solidarietà e accoglienza, resistenza, perseveranza e compassione.

16 anni, picchiata dal branco finisce in ospedale

16 anni, picchiata dal branco finisce in ospedale

Ieri sera i carabinieri della stazione di Torre del Greco Capoluogo sono intervenuti in via Cappella degli Orefici per una minore aggredita. Si tratta di una 16enne del posto, aggredita da persone in fase di identificazione.

La 16enne è stata portata all’ospedale Maresca e le sono state diagnosticate lesioni guaribili in 7 giorni (trauma contusivo facciale regione dx e sx, edemi facciali regione dx e sx; edema labbro superiore, escoreazioni dita mano dx, ferita ed ecchimosi braccio dx.

Indagini in corso per comprendere dinamica e identificare i responsabili.

Il faro di Annalisa Durante, un concorso per le scuole in suo onore

Il faro di Annalisa. Questo il titolo del concorso scolastico nazionale promosso dall’associazione Annalisa Durante in collaborazione con la Fondazione Polis della Regione Campania, Comune di Napoli e USR Campania, nell’ambito della V Edizione del Premio Nazionale intitolato alla memoria della giovane vittima di Forcella, uccisa il 27 marzo 2004 in uno scontro a fuoco tra clan rivali.

TRA I PRESENTI ANCHE DON TONINO PALMESE

Ad illustrare le novità del concorso il presidente dell’associazione, Giuseppe Perna, e il padre di Annalisa, Giovanni Durante. Tra le proposte lanciate durante la conferenza di presentazione, quella del presidente della Fondazione Polis, don Tonino Palmese, di portare il messaggio dell’iniziativa anche ai carcerati.

Settimana dello sport, divertimento e inclusione all’ex-base Nato

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Settimana dello sport, divertimento e inclusione all’ex-base Nato

Una giornata di sport e integrazione quella che è andata in scena al Parco San Lise – ex base Nato a Bagnoli, in occasione dell’inizio della Settimana europea dello Sport 2023, che dal 2015 contribuisce a contrastare l’inattività, incoraggiando gli europei ad adottare uno stile di vita sano e attivo.

ORGANIZZATORE DEL’ EVENTO CONI CAMPANIA

L’iniziativa organizzata dal Coni Campania invita tutti a essere attivi, indipendentemente dall’età, dal contesto sociale o dal livello di preparazione come spiega il presidente Sergio Roncelli Centinaia gli studenti di ogni ordine e grado che hanno praticato sport dal basket al calcio alla pallamano.

MARIA PATRIZIA STASI E GAVINO NUZZO TRA I PRESENTI

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa la presidente della Fondazione Campania welfare Esp Maria Patrizia Stasi e Gavino Nuzzo direttore generale.