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Prevenzione, in Campania solo il 50% degli over 65 si vaccina: decreto Semplificazione rafforza il ruolo delle farmacie

Decreto Semplificazione rafforza il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità

Prevenzione, in Campania solo il 50% degli over 65 si vaccina: decreto Semplificazione rafforza il ruolo delle farmacie

Al via un tavolo tra la Commissione Sanità e Federfarma per definire le necessità e urgenze del percorso di prevenzione sui territori e in farmacia dedicato ai malati cronici e fragili per età e patologie. Obiettivo raggiungere i target nazionali inseriti nel Livelli essenziali di assistenza

Farmacia dei servizi, Il Decreto Semplificazione rafforza il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità per la prevenzione: dopo quello di Roma si è svolto a Napoli il secondo tavolo di lavoro e incontro con le istituzioni sulla Farmacia dei servizi promosso da MotoreSanità grazie al contributo incondizionato di Pfizer, GSK, MSD e CSL Seqirus. Sotto la lente la fase attuativa del Decreto approvato dal Governo alla fine dello scorso anno e che ha inserito, nel canale farmacie, ulteriori servizi di prossimità sul territorio ampliando, in particolare, sull’allargamento del ventaglio delle vaccinazioni somministrabili. Oltre a quella contro l’influenza e l’anticovid (a cui la Campania con fondi propri aveva aggiunto anche l’Antiepatite C) c’è ora anche l’antipneumococco, l’anti Papilloma virus (Hpv diventato un Lea teso ad eradicare il tumore della cervice uterina e altri tumori del distretto testa-collo nei giovani) e l’antizoster passando anche per i recuperi delle vaccinazioni obbligatorie dell’infanzia che hanno come unico limite i 12 anni di età. A discuterne attorno al tavolo la presidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale Loredana Raia, l’europarlamentare Lello Topo, il consigliere regionale Gennaro Saiello, il presidente di Federfarma Campania Mario Flovilla, e poi il professor Sanduzzi Zamparelli (Federico II e Neuromed) e gli uffici prevenzione della Regione con Sara Ranucci dirigente della unità igiene sanitaria intervenuta in sostituzione di Francesco Bencivenga, Paolo Cortesi, economista sanitario e Umberto D’Alia presidente dell’Ordine dei farmacisti di Caserta con la moderazione di Anna Maria Minucucci.
“Sebbene la Campania abbia aumentato le vaccinazioni contro influenza nell’ultimo biennio con il 49-50% siamo lontani dai target fissati dal ministero e dai livelli raggiunti durante la pandemia nella popolazione con più di 65 anni – ha sottolineato Zamparelli – e solo l’influenza ha provocato in Italia circa 8 mila morti nei pazienti cronici di cui 800 in Campania”.

In Campania la popolazione con almeno una patologia cronica è il 47,7% (40,9% in Italia), e gli over 65 enni con più di una patologia cronica sono circa il 59%. Su circa 967 mila dosi di vaccino somministrate a chiusura di campagna vaccinale i centri vaccinali territoriali ne hanno somministrati 24.257 di cui 24.534 in farmacia e il resto (918 mila) presso gli studi dei medici di famiglia. Un incremento complessivo di 23 mila dosi ma concentrato, rispetto alla popolazione vaccinata, soprattutto in farmacia. “Mi impegnerò per l’attuazione del decreto semplificazione riguardo alle funzioni della farmacia come presidio di prossimità – ha assicurato La Raia – ci spetta il riparto di 2,6 milioni di euro ma solo per il Piano di potenziamento per l’Hpv sono stati stanziati a metà aprile dalla giunta regionale 7 milioni di euro che saranno erogati a tranche per completare il ciclo vaccinale”. Si interverrà sul setting scolastico, sull’ospedale che vaccina, su pediatri, medici farmacie e Case di comunità con un cronoprogramma teso ad Includere più setting possibili alla luce di dati insufficienti. Sono fermi alla prima dose il 59,59% e il 29,82 dei ragazzi entro i 15 anni e per il ciclo completo si raggiunge il 48,95% e 31,04% rispettivamente nelle donne e negli uomini a fronte di un target nazionale del 95%. Il 92% consente solo di sfiorare la sufficienza sulla prima dose e ci sono ancora le classi nate nel 1995 da recuperare.
Vaccinazioni per le malattie respiratorie, pneumococco, Virus respiratorio sinciziale, Sars cov 2, Influenza, ma anche Herpes Zoster (solo 32 mila dosi somministrate in Campania), oltre che Hpv devono dunque entrare nel novero della vaccinazioni di prossimità in farmacia per puntare sulla prevenzione con principale strumento di Salute pubblica da agire per raggiungere la popolazione fragile ed anziana. “Occorre cambiare per sostenere la sanità pubblica” ha sostenuto l’onorevole Topo – il nodo per la Sanità pubblica non è chi eroga ma chi paga e a costi più sostenibili”.

“La vaccinazione contro Hpv è gratisi in Campania fino ai 25 anni, può eradicare alcuni tumori ma ancora non siamo riusciti a trasmettere il messaggio fondamentale per ragazzi e ragazzi” ha aggiunto Raia. La Campania è in ritardo sulla Prevenzione. Abbiamo 1.750 farmacie in Campania, un servizio sanitario di prossimità che non ha eguali e da rafforzare nell’ambito delle articolazioni delle Case e ospedali di comunità per fare rete anche nelle aree interne”.

“Abbiamo due o tre problemi da risolvere – ha poi sottolineato Flovilla – tra cui l’adeguamento della legge sulla indennità di residenza delle farmacie rurali sussidiate. In Campania cin sono 550 comuni di cui 450 con meno di 5 mila abitanti presidiati da farmacie rurali spesso unici presidi di salute in quelle aree. La Campania è stata finanziata fino a 20 milioni di euro con un plafond di 15 milioni per erogare telecardiologia, analisi di prima istanza e sperimentazione delle vaccinazioni antinfluenzale, anticovid e anche antiepatite C. Ora risponderemo appieno alla normativa nazionale anche per le altre vaccinazioni obbligatorie con il solo vincolo dei 12 anni. Dopo la fase sperimentale siamo ormai attrezzati e intendiamo unire le forze con le istituzioni regionali e gli altri attori della sanità di prossimità per migliorare ancora”.

Il Farmacista rurale è quello che vaccina di meno, serve un supporto e anche se l’antinfluenzale è cresciuta del 4 % siamo fermi al 49% della popolazione over 65 anni e questo vale anche per l’herpes zoster, per l’Hpv e lo pneumococco. La Campania è ancora lontana dai target e occorre spingere verso la prevenzione per snellire le liste di attesa e agire sulla leva della prevenzione per recuperare i 3 anni di vita medi in meno alla nascita della popolazione campana rispetto al resto del Paese. Per le farmacie rurali presto partirà un punto di solidarietà regionale dello 0,15% del fondo (circa 700 mila euro) da attribuire a una trentina di farmacie più piccole con fatturato complessivo inferiore a 150 mila euro e 300 mila euro da provare a mettere in rete con i medici di famiglia.

Uno degli obiettivi è anche destagionalizzare le vaccinazioni praticabili evitando un carico eccessivo che può essere causa di disaffezione Un cittadino mediamente si reca mediamente 8 volte in un anno in farmacia e due volte dal Medico di famiglia. Le Farmacie dei servizi dunque come presidio utile anche per scardinare l’esitazione vaccinale, consolidare la fiducia della popolazione nelle cure di prossimità, affinché i malati cronici possano apprendere che gli esiti legati alla mancata vaccinazione sottraggono salute e anni di vita con una incidenza particolarmente evidente di esiti negativi per malattie cardiovascolari, Malattie respitratorie croniche e altre fragilità per età e patologie pregresse, nei non vaccinati.

La farmacia di comunità ha un ruolo sempre più strategico all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, passando da tradizionale dispensatore di farmaci a farmacia dei servizi con percorsi di prevenzione, presa in carico e promozione della salute. Questa trasformazione è oggi ancora più forte grazie al Decreto-legge (Articolo 60 del DL Semplificazioni – Misure di semplificazione per promuovere l’erogazione dei servizi in farmacia) entrato in vigore a dicembre 2025, introducendo nuovi standard di accreditamento, procedure uniformate e riconoscimenti al farmacista vaccinatore. Se dunque è indiscusso il valore delle farmacie come presidi di prevenzione per la somministrazione dell’anti pneumococcico, Covid, l’antinfluenzale, l’Herpes Zoster, l’HPV ad oggi solo il 30%, effettuano vaccinazioni), occorre dare rapida attuazione al decreto che rafforza la sanità territoriale, valorizza il ruolo delle farmacie come presidi di prossimità, amplia il contributo all’erogazione di servizi di prevenzione, inclusa la somministrazione dei vaccini, semplifica i processi organizzativi e amministrativi, favorisce una più ampia diffusione dei servizi sanitari sul territorio e migliora l’accessibilità alle attività di prevenzione vaccinale.