Il ferimento del 32enne senegalese Cissè Diebel, avvenuto lo scorso 2 agosto nel quartiere Vasto a Napoli, non va letto con la lente dell’odio razziale. All’origine dell’episodio ci sono gli interessi del racket invece secondo le prime risultanze investigative della squadra mobile di napoli, secondo cui in quest’ottica va letto anche il ferimento di un altro ragazzo africano avvenuto lo stesso giorno. Con l’avvicinarsi della rata di ferragosto del pizzo, c’era bisogno di mandare un messaggio forte a tutti gli ambulanti del quartiere Vasto, sia napoletani che africani, di cui nella zona è presente una nutrita comunità.

I due ambulanti senegalesi quindi, anche secondo la procura di Napoli, è possibile siano stati vittima di una stesa dimostrativa della criminalità organizzata più che del sempre crescente odio nei confronti dei migranti. Secondo quanto riferito da testimoni e vittime, sul motorino viaggiavano due persone, entrambe con il volto coperto da casco integrale. Tutti elementi che aprono il campo all’ipotesi di una spedizione di camorra a scopo intimidatorio. Forse, ragionano gli investigatori, ispirata dall’intento di rimarcare il predominio criminale sulla zona.