Ravello, William Kentridge si prende Villa Rufolo: al via il Festival tra arti visive e musica

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William Kentridge, uno dei più autorevoli protagonisti dell’arte contemporanea internazionale, si prende Villa rufolo. La mostra dedicata a questo maestro del superamento dei confini dell’immaginario, è stata aperta dall’incontro con Bartolomeo Pietromarchi. Curatore e direttore museale italiano, Pietromarchi ha guidato il pubblico alla scoperta dell’universo creativo dell’artista. Subito dopo c’è stata l’inaugurazione della mostra. Questa iniziativa ha dato il via alla 74esima edizione del Ravello Festival. Un percorso in cui musica, teatro, disegno e immagine si intrecciano in un unico linguaggio.
Disegni, video, installazioni, sculture e sue opere accompagnano, per tutto il periodo del Festival, il pubblico in un percorso che attraversa le sale e i giardini di Villa Rufolo, trasformando la visita in un’esperienza in cui arti visive e musica dialogano continuamente.  Al centro della mostra c’è il teatro, inteso non solo come luogo della rappresentazione, ma come spazio della memoria, dell’immaginazione e della trasformazione. Le opere di Kentridge nascono dal disegno, ma si sviluppano attraverso il movimento, la parola, il ritmo e il suono, restituendo una visione dell’arte in continuo divenire.
Da questa sera il Ravello Festival entra nel vivo con il concerto inaugurale dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti, mentre domani sarà Giovanni Sollima, insieme a Il Pomo d’Oro, a portare sul Belvedere “Wild Love”, un progetto che attraversa epoche e linguaggi mettendo in dialogo Francesco Zappa, Frank Zappa riletti da Giovanni Sollima e Vanni Moretto. La mostra resterà visitabile fino al 5 settembre, negli orari di apertura della Villa, accompagnando il pubblico lungo tutto il percorso del Festival, tra concerti, incontri e nuovi sguardi sul rapporto tra musica, arte e paesaggio.