Serie A, Simonelli: “Il 5 giugno annunceremo il nuovo calendario. Niente contemporaneità, lo spezzatino paga di più”

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I giocatori del Napoli esultano dopo il gol di Hojlund contro l'Udinese (fonte: SSC Napoli)

Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha parlato ai microfoni di Radio Anch’io lo Sport, toccando diversi argomenti. Simonelli si è soffermato sul fatto che non verranno più inseriti i derby nel finale di stagione: “Ci sono variabili sportive e non sportive, sicuramente inseriremo un parametro per evitare i derby a fine stagione”. Il riferimento è chiaro al derby di Roma nella stessa giornata degli Internazionali BNL d’Italia. Ma anche su ciò che è successo in Torino-Juventus: “È surreale che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se una partita si può o non si può giocare. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che società e giocatori hanno nei confronti dei tifosi delle curve. I tifosi sono quelli di tutto lo stadio. Non solo quelli delle curve, è una cosa che a me non piace”.

Il presidente della Lega Serie A ha annunciato che: “Il prossimo calendario sarà annunciato il 5 giugno a Parma, per consentire ai tifosi di conoscere quando e dove giocheranno le loro squadre e organizzare le trasferte”. Sul campionato a 18 squadre: “Ricordo sempre che una eventuale modifica del format può passare solo con un accordo con le altre componenti, quindi può essere deciso solo a livello federale”.

I tifosi si sono divertiti con alcune partite in contemporanea nelle ultime due giornate. È una formula giusta che valorizza il prodotto della Serie A, ma la Lega ha deciso che non la prenderà in considerazione, puntando ancora sulla modalità “spezzatino”. Simonelli ha detto: “Il fascino delle partite in contemporanea è grande, per chi come noi si ricorda i tempi di quanto si ascoltavano alla radio. Ma oggi ci sono esigenze televisive di audience, per cui il famoso ‘spezzatino’ è quello che paga di più”.