La Guardia di Finanza di Torre Annunziata sta notificando misure cautelari per lo scandalo degli appalti a Sorrento. Il bilancio dell’operazione, disposta su richiesta della Procura di Torre Annunziata, conta sette arresti e due divieti di dimora.
L’inchiesta colpisce il presunto sistema di corruzione che avrebbe pilotato appalti e concorsi pubblici tra il 2022 e il 2024. Gli inquirenti contestano ai presunti responsabili reati pesanti: corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente.
L’intero impianto accusatorio poggia sulle rivelazioni dell’ex sindaco Massimo Coppola e del suo stretto collaboratore Raffaele Guida, noto come “Lello il sensitivo”. La vicenda era esplosa con l’arresto in flagranza di Coppola, sorpreso dai militari in un ristorante mentre intascava una mazzetta.
I finanzieri hanno ricostruito le trame che coinvolgono complessivamente 15 persone, già convocate un mese fa davanti al gip per gli interrogatori preventivi. Durante le perquisizioni effettuate nelle scorse settimane, le fiamme gialle hanno già sequestrato 115mila euro in contanti.
LE MISURE CAUTELARI
Agli arresti domiciliari sono finiti: un dirigente del Comune di Sorrento, un funzionario amministrativo del Comune di Sorrento, un commercialista ex consigliere comunale di Sorrento, due imprenditori, un giornalista componente delle commissioni giudicatrici del comune di Sorrento, un barbiere. Divieto di dimora in Campania per un ingegnere e un imprenditore,
