Anche in Campania si può curare la stenosi dell’uretra senza inutili traumatismi per il paziente. Ci sono ormai non solo centri moderni e riattrezzati, grazie ai fondi del PNRR; ma anche eccellenze in campo clinico che non giustificano più i cosiddetti “viaggi della speranza” verso il Nord Italia. È questa la svolta emersa della due giorni del congresso dell’ACU (Associazione Campana di Urologia) terminato oggi nella sala consiliare del comune di Santa Maria di Castellabate.
Innovazione e ricerca sono state al centro del dibattito sin dal primo atto del programma congressuale. L’urologia infatti vede ormai la nostra regione in primissimo piano per l’eccellenza dei risultati, non solo a livello nazionale; ma anche europeo.
“Oggi anche in Campania la stenosi dell’uretra viene trattata in centri specializzati all’avanguardia e senza inutili traumatismi, come i multipli tentativi di cateterizzazione”, scrivono a fine congresso i membri del comitato organizzatore dell’Associazione Campana di Urologia (ACU). Che aggiungono: “E non solo ci sono maggiori probabilità di successo perché si interviene su tessuti che hanno meno cicatrici; ma i benefici per il paziente sono davvero notevoli“.
Il dibattito e il confronto hanno riguardato le più moderne sfide del settore: nutraceutica, calcolosi endemica regionale, antibiotico-resistenza, andrologia, stenosi uretrali e genetica nei tumori prostatici e vescicali. Focus anche su patologie emergenti come l’incontinenza e la Peyronie, fino alle ultime frontiere mini-invasive per l’ipertrofia prostatica (Rezum, Aquablation e TPLA).
“Queste innovazioni, così come il trattamento dell’incontinenza tramite eventuale posizionamento di uno sfintere artificiale – che oggi siamo in grado di eseguire sul territorio – rappresentano un netto miglioramento della qualità della vita”, ha dichiarato il presidente dell’ACU Francesco Uricchio, direttore della UOC di Urologia dell’AORN dei Colli – Monaldi. “Il confronto e l’interscambio di esperienze non sono solo l’essenza dell’aggiornamento professionale; ma rispondono alla nostra principale missione medica: risolvere i disagi e le sofferenze dei pazienti”.
A fare gli onori di casa il sindaco di Santa Maria di Castellabate, Marco Rizzo, intervenuto in apertura dei lavori: “L’incrocio tra istituzioni e saperi scientifici fa bene alla conoscenza e alla comunità, per questo siamo onorati di ospitare questo confronto urologico medico e clinico”.
