Vasco Rossi, un giorno da professore: “Un Dottorato per me… non me l’aspettavo eh. Salerno è dove è nato il mio primo figlio”

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SALERNO – La laura già l’aveva avuta (alla UILM di Milano in Scienze della Comunicazione, 21 anni fa), pertanto l’Università di Salerno, ha deciso di conferirgli un Dottorato Honoris Causa in “Politica e Comunicazione”. Vasco Rossi riceve il titolo accademico in queste ore nell’aula magna “Vincenzo Buonocore”. Ad aprire l’affollatissima cerimonia, tra gli applausi degli studenti, il rettore Virgilio D’Antonio, insieme ai professori Carla Pedicino e Filippo Fimiani del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione.

LE PAROLE DI VASCO ROSSI

“Sono molto emozionato, quindi mettetevi comodi”. Queste le prime parole del neo Dottore. “Metto gli occhiali.. Un dottorato per me, non me l’aspettavo eh”. “Una canzone non dà istruzioni per vivere, non sostituisce la politica ma può aprire uno spazio nel quale le persone discutono e si sentono meno sole. Può dare voce ad un disagio”, ha aggiunto il rocker di Zocca.
“Sono qui – ha insistito il Blasco – per parlarvi di questo riconoscimento che mi onora e mi incanta. Quando mi chiedono cosa significhi essere Vasco Rossi, la risposta è restare me stesso senza tradire quello che sono per piacere a qualcuno. Le mie canzoni escono di casa e diventano anche vostre. Politica e comunicazione non le ho studiate sui libri ma le ho vissute, subite e a volte anche provocate”.
E ancora: “Ho scritto canzoni. Punto. E ho scoperto che queste possono diventare persino una tesi di laurea. Una canzone non è solo quello ma è anche un messaggio che entra nelle case, nelle automobili, nelle piazze. La musica fa ciò che la comunicazione ufficiale spesso dimentica. Non si limita ad informare ma muove emozioni, ricordi e domande. Una canzone non dà istruzioni per vivere, non sostituisce la politica ma può aprire uno spazio nel quale le persone discutono e si sentono meno sole. Può dare voce ad un disagio”.

Poi ricorda che ha Salerno ha fatto il servizio militare e che proprio a Salerno è stato concepito il primo figlio, Davide. Un legame speciale, dunque, con la città che lo ha reso professore.