martedì, Maggio 5, 2026
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5 maggio 1998, l’alluvione che uccise 161 persone

Per non dimenticare quella tragica giornata di 28 anni fa, iniziative nei comuni colpiti: Bracigliano, Quindici, Siano. Sarno conferirà la cittadinanza onoraria a Nino D'Angelo che scrisse e cantò “A muntagna è caduta”

Una cascata grigia. Una valanga mortale d’improvviso si staccò dalla montagna. Veloce, assassina. Travolse tutto: abitazioni, colture, animali, cose. Donne, uomini. In pochi secondi morirono 161 persone tra Sarno, Bracigliano, Quindici, Siano.

Era il 5 maggio 1998. Ventotto anni fa.

Quella immane tragedia viene ricordata e commemorata giustamente ogni anno: dalle istituzioni, dalle famiglie colpite dal lutto. Dai cittadini che per sempre ricorderanno quel giorno. Oggi alle 17,00 il comune di Sarno lo farà in modo particolare. Conferirà la cittadinanza onoraria a Nino D’Angelo. L’artista napoletano ricordò dopo qualche settimana da quella tragedia i morti della frana e i soccorritori col brano “A muntagna è caduta”. Poi, in tutti i comuni colpiti da quell’alluvione, ci saranno altre iniziative in memoria dei caduti. Per non dimenticare mai quanto accadde quel pomeriggio del 5 maggio 1998.