Il futuro del Napoli è ancora tutto da scrivere. Non solo a livello sportivo, ma anche societario. Aurelio De Laurentiis ha ricevuto una proposta dal valore di circa 2,2 miliardi di euro, per il momento rifiutata. L’offerta è arrivata da parte di una cordata di investitori statunitensi. La trattativa è andata avanti per sei mesi e l’intenzione degli acquirenti è quella di riaprirla per portare il tutto a termine.
A gestire il consorzio di investitori c’è Underdog Global Partners, nota come UGP. È stata fondata e gestita da Matt Rizzetta, proprietario del Napoli Basket, primo azionista del Campobasso Calcio e controllato attraverso il family office North Sixth Group. Rizzetta, insieme al co-founder Joseph Greco, a Jason Wright (ex calciatore della NFL) e a Rebecca Curran Elkins, erano presenti a Napoli qualche giorno fa.
UGP ha sede nel Connecticut e possiede, gestisce e fornisce consulenza a squadre sportive. Oltre a quelle già citate, ci sono Donna Roma – nata come progetto sociale per coinvolgere donne giovani di Roma provenienti da quartieri difficili della città – e FC Supra du Quebec, che parteciperà al prossimo campionato canadese di calcio, con sede nell’area metropolitana di Montreal.
“La nostra missione è costruire club che ottengano risultati dentro e fuori dal campo, creando valore duraturo per giocatori, staff, partner e tifosi. Quando riusciamo in questo, seguono rendimenti d’investimento superiori – si legge sul sito ufficiale UGP –. Elevare lo sport. Sbloccare valore. Crediamo che i club sportivi meritino di essere gestiti in modo efficiente ed efficace. Crediamo anche che le squadre non siano bilanci, i tifosi non siano voci di spesa e le comunità non siano centri di costo. Sono istituzioni vive e pulsanti: l’orgoglio di una città, l’identità di una regione e il cuore pulsante della cultura locale. Gli investitori si fidano di noi per accedere a opportunità difficili da raggiungere ed esperienze straordinarie con profili di rendimento eccezionali. I club si fidano di noi per migliorare le proprie operazioni e garantire che il ritorno su ogni dollaro speso sia massimizzato. I tifosi si fidano di noi per preservare la storia del proprio club, ampliandone al contempo le opportunità commerciali e migliorandone le prestazioni sportive. Le comunità si fidano di noi per collaborare fianco a fianco nel promuovere una significativa rigenerazione del territorio locale. I brand si fidano di noi per creare partnership capaci di generare esperienze potenti e valore duraturo”.
Come riferito da ‘Calcio e Finanza’, insieme a UGP ci sono altri investitori. Tra le indiscrezioni figurano Ariel Investments, fondo di Chicago con un asset di gestione pari a 10,3 miliardi di euro con una quota del 16% nel Manchester United.
L’obiettivo degli investitori è quello di creare un progetto in stile Real Madrid, creando una polisportiva che unisca calcio e basket. Soprattutto a livello infrastrutturale c’è un progetto in atto con il piano di creare un palazzetto per il basket, e di acquistare e ristrutturare lo stadio Diego Armando Maradona.

