Milioni di dischi venduti nel mondo, nel 2025 la Rai gli aveva dedicato una fiction

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CAPRI – Aveva celebrato nel 2018 i sessant’anni di carriera sul palcoscenico del Teatro di San Carlo. Oggi si è spento Peppino di Capri, al secolo Giuseppe Faiella, tra gli artisti più amati e longevi della musica italiana. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 27 luglio: era nato nel 1939 sull’isola di Capri, che ha accompagnato con il suo nome e la sua musica per tutta la vita.

Negli ultimi anni aveva dovuto affrontare il dolore più grande, la scomparsa della moglie Giuliana, avvenuta nel 2019, una perdita che aveva profondamente segnato la sua esistenza.

Raro esempio di longevità artistica, Peppino di Capri ha attraversato epoche, mode e generazioni senza perdere il favore del pubblico. Dalla rivoluzione del rock e del twist alla canzone melodica, contribuì a rinnovare il repertorio napoletano, rendendolo moderno e internazionale. La sua voce, inconfondibile e ricca di sfumature, è rimasta legata all’immaginario di Capri, dell’estate, degli amori e delle atmosfere romantiche che hanno caratterizzato gran parte del suo repertorio.

Brani come “Roberta”, “Champagne”, “Nessuno al mondo”, “Voce ‘e notte” e “Let’s Twist Again”, il suo disco di maggior successo, sono entrati stabilmente nella storia della musica italiana e continuano a essere conosciuti e cantati anche dalle nuove generazioni.

La sua carriera iniziò prestissimo. Bambino prodigio del pianoforte, si esibiva già all’età di quattro anni davanti ai militari americani di stanza a Capri. Dopo la gavetta nei locali dell’isola e di Ischia insieme ai Rockers, il successo arrivò nel 1958 con “Malatia”, primo tassello di una lunga serie di hit che avrebbero accompagnato l’Italia del boom economico.

I GRANDI SUCCESSI DI PEPPINO DI CAPRI

Nel 1965 fu l’unico cantante italiano a esibirsi sul palco condiviso con i Beatles durante la loro tournée nel nostro Paese, un episodio rimasto nella memoria della musica leggera italiana. Legatissimo alla tradizione napoletana, nel 1970 vinse l’ultimo Festival di Napoli con “Me chiamme ammore”. Al Festival di Sanremo partecipò quindici volte, conquistando due vittorie: nel 1973 con “Un grande amore e niente più” e nel 1976 con “Non lo faccio più”. Negli anni Settanta e Ottanta consolidò il proprio successo con brani destinati a diventare evergreen, da “Amare di meno”, sigla dello storico programma televisivo Rischiatutto, ad “Auguri”, fino a “Il sognatore”, senza mai interrompere il legame con la canzone classica napoletana.

CHAMPAGNE, CELEBRATA NEL MONDO

Nel 2023 il Festival di Sanremo gli aveva tributato il Premio alla carriera, consegnato da Amadeus, riconoscimento a un percorso artistico lungo oltre sei decenni. Nel 2025 la Rai gli aveva dedicato la fiction Champagne, diretta da Cinzia TH Torrini e interpretata da Francesco Del Gaudio, contribuendo a raccontare alle nuove generazioni la storia di un artista che ha lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana. Con la scomparsa di Peppino di Capri se ne va uno degli ultimi protagonisti della stagione d’oro della canzone italiana: un interprete capace di attraversare il tempo, mantenendo intatto il rapporto con il pubblico e consegnando al Paese un patrimonio di melodie destinate a restare.