Amadeus ricorda Peppino Di Capri: “Indimenticabile quella seata a Sanremo”

0
78

“Fu una serata bellissima, magica. Peppino non stava bene e fino all’ultimo si temeva che non riuscisse a esibirsi. Ma ero convinto che dovesse essere sul palco: un artista come lui non poteva ricevere un omaggio restando seduto in platea”. Così Amadeus ricorda, parlando con l’ANSA, la partecipazione di Peppino di Capri alla quarta serata del Festival di Sanremo 2023, culminata con il conferimento del Premio Città di Sanremo alla carriera.

Il conduttore rievoca le ore che precedettero l’esibizione: “Lo chiamai e gli chiesi se se la sentisse. Mi rispose subito: ‘Certamente'”. Una volta salito sul palco dell’Ariston, aggiunge, “sembrava un’altra persona. L’affetto del pubblico, la musica e la voglia di cantare gli restituirono un’energia straordinaria”.
Per Amadeus, quella resta l’immagine più autentica dell’artista scomparso: “Voglio ricordare un protagonista della storia della musica italiana, capace di accompagnare con le sue canzoni intere generazioni. Ma anche un uomo che, in un momento di grande difficoltà, trovò la forza di regalare al pubblico un’esibizione destinata a rimanere nella memoria. Gli brillavano gli occhi per la commozione e mi emozionai anch’io, perché ero felice che potesse vivere fino in fondo quel riconoscimento che meritava”.

Il conduttore rivolge infine un ringraziamento a Pasquale Mammaro, “manager e grande amico di Peppino”, per il contributo dato affinché quella serata potesse realizzarsi. Con 15 partecipazioni al Festival e due vittorie, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, Peppino di Capri ricevette il premio dopo aver eseguito al pianoforte Champagne e accennato a cappella Un grande amore e niente più, accompagnato dall’incoraggiamento di Amadeus e Gianni Morandi. L’Ariston gli tributò una lunga standing ovation. “Da tempo aspettavo questo momento. Meglio tardi che mai”, disse allora il cantautore, visibilmente commosso.