Premio Napoli c’è. Omaggio alla memoria di Federico Salvatore

XIX edizione per il premio organizzato dall'editore Rosario Bianco

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Giunto alla XIX edizione e promosso dalla rivista di storia, cultura, misteri e tradizioni L’Espresso napoletano, il Premio Napoli c’è ha celebrato le eccellenze del territorio negli spazi del complesso Jemming. Ad accogliere gli invitati l’editore Rogiosi Rosario Bianco, da ventitré anni alla guida della rivista che fotografa il territorio con sguardo lucido rendendo protagonista chi incarna la parte migliore di Napoli e della Campania.

Il Premio Napoli c’è rappresenta da anni un atteso momento di incontro tra istituzioni, mondo della cultura, dell’informazione, dell’impresa, della ricerca, delle professioni e dello spettacolo, riuniti per celebrare coloro che, con il proprio lavoro e il proprio esempio, promuovono i valori della legalità, della solidarietà, dell’innovazione e dell’identità del territorio.

«Giungere alla XIX edizione del Premio Napoli c’è è motivo di grande orgoglio e, soprattutto, una responsabilità. In questi anni abbiamo raccontato una città che spesso non trova spazio nelle cronache quotidiane, fatta di donne e uomini che, con il loro lavoro, contribuiscono ogni giorno a rendere più forte, più credibile e più competitiva la nostra comunità. Anche quest’anno il Premio vuole accendere i riflettori su queste storie di eccellenza e di servizio, perché crediamo che i buoni esempi abbiano un valore educativo e rappresentino il miglior investimento per il futuro delle nuove generazioni. Celebrare il merito significa rafforzare il senso di appartenenza e alimentare quella fiducia di cui il nostro territorio ha bisogno». Così Rosario Bianco.

Sul palco, momenti di spettacolo con l’attore Vincenzo De Lucia, nel corso di una serata evento condotta da Gianni Simioli. Con lui sul palco Arianna Petillo e Rose Chiacchierini.

A ricevere il prestigioso premio, una scultura realizzata dell’artista napoletano Lello Esposito: il Questore della città di Napoli Maurizio Agricola; il Generale di Brigata Biagio Storniolo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli; il professor Massimo Agresti, autorevole medico chirurgo ed eccellenza del mondo sanitario e accademico partenopeo; il dottor Alfredo Fucito, chirurgo senologo e oncoplastico nonché figura di riferimento presso l’UOC di Chirurgia Oncologica di Senologia dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli; il dottor Riccardo Giannella, urologo e specialista in chirurgia robotica; l’attore Vincenzo De Lucia; la ristoratrice Carmela Abbate, volto storico della tradizione gastronomica partenopea, titolare di Zi Teresa; il ristoratore Antonio Esposito, titolare del Leon d’Oro, presidio della cucina napoletana nel cuore della città; Rocco Barocco, stilista di fama internazionale e ambasciatore dell’eleganza italiana; Eraldo Turi, dottore commercialista già presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Napoli; Alessandro Velotto, bronzo olimpico, campione di pallanuoto e atleta della Nazionale italiana; Caterina Spaccanapoli, interprete autentica della cultura popolare napoletana. Il premio speciale Napoli c’è sarà inoltre conferito alla memoria di Federico Salvatore, cantautore e artista espressione dell’anima più vera, ironica e poetica di Napoli.

Il Premio Napoli c’è continua così la sua missione: mostrare una città che produce cultura, innovazione, solidarietà e bellezza, una città capace di essere protagonista e di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici. E lo fa mettendo al centro le persone, inestimabile eredità da custodire con cura e con la giusta attenzione.