Dermatology in Neapolis, il confronto sulle sfide della dermatologia

Focus su tumori cutanei, IA e nuove tecnologie

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Oltre 150 specialisti si sono riuniti al Centro Congressi Federico II di via Partenope per “Dermatology in Neapolis”, il congresso promosso dalla Clinica Dermatologica dell’Università Federico II di Napoli dedicato alle più recenti innovazioni nella diagnosi e nel trattamento delle malattie della pelle.

L’evento, coordinato dai responsabili scientifici Maddalena Napolitano e Matteo Megna, ha offerto un confronto multidisciplinare sulle principali sfide della dermatologia contemporanea. Al centro del programma temi come dermatite atopica, psoriasi, orticaria, alopecia areata e dermatologia oncologica, con un’attenzione particolare alle prospettive offerte dall’integrazione tra dermatologia, intelligenza artificiale, telemedicina e nuove tecnologie diagnostiche.

La dermatologia è oggi tra le discipline mediche in più rapida evoluzione. L’ampliamento delle conoscenze biologiche e lo sviluppo di terapie innovative stanno trasformando l’approccio clinico alle patologie cutanee, favorendo percorsi di cura sempre più personalizzati e mirati. In questo contesto, il congresso rappresenta un’occasione di aggiornamento scientifico e di confronto tra alcuni dei principali esperti italiani del settore.

A confermare il ruolo della Scuola Dermatologica della Federico II sono anche i numeri dell’attività assistenziale. Nel 2025 il Policlinico universitario ha effettuato circa 55mila visite dermatologiche, delle quali 15mila dedicate alla gestione di patologie croniche come dermatite atopica, alopecia areata, psoriasi, vitiligine, orticaria e acne. Nello stesso periodo sono stati inoltre asportati oltre 400 melanomi, a testimonianza dell’intensa attività svolta nell’ambito della prevenzione e della cura dei tumori cutanei.

Tra gli obiettivi emersi durante il congresso anche quello di favorire una sempre maggiore integrazione tra competenze cliniche, strumenti di intelligenza artificiale e tecnologie diagnostiche avanzate, con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza delle diagnosi, ottimizzare i percorsi di cura e rafforzare la prevenzione, in particolare nell’ambito delle neoplasie cutanee.