Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato in conferenza stampa a Palazzo Grazioli a Roma in occasione del ricevimento del Premio Sportivo alla Carriera dell’Associazione Stampa Estera in Italia. Il presidente si è soffermato sulla costruzione del centro sportivo del club:
“Il discorso della prima pietra del centro sportivo è stato complicato. Avevamo individuato un terreno, ma a Napoli andando avanti nelle verifiche si scoprono situazioni che diventano divertenti e allo stesso tempo patetiche. Quando fai le visure sulla proprietà, per esempio, scopri che c’era un’opzione di affitto ormai scaduta. Non volendo coinvolgere neppure gli agronomi che già lavorano per me sullo stadio, ne ho chiamato uno da Firenze e gli ho fatto esaminare 27 location, valutando la qualità dei terreni e verificando che non fossero inquinati. Poi bisogna confrontarsi con i proprietari dei terreni agricoli.
Molti li hanno concessi in gestione a coloni per periodi di tre, cinque o dieci anni e diventa difficile liberarli, se non pagando cifre molto più alte. A quel punto tutto diventa sproporzionato. Adesso, però, a Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo: lì realizzeremo dieci campi di calcio e 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, destinati alla prima squadra e a tutto il settore giovanile”.

