Bilancio, a de Magistris non resta che la diplomazia

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Nelle dichiarazioni a favore di taccuini e telecamere continua a mostrare ottimismo e fiducia, Luigi de Magistris.

Eppure, a leggere il resoconto delle cronache della politica cittadina e i comunicati dei partiti d’opposizione c’è poco da star tranquilli.

L’approvazione del Bilancio, scoglio da superare per riuscire a traghettare quest’amministrazione fino a scadenza naturale del mandato, non può far dormire sonni tranquilli all’ex pm che in questi giorni sta lavorando sul fronte della diplomazia per guadagnare i voti necessari per far approvare il documento finanziario.

Gia due sedute del consiglio comunale sono andate sprecate. L’ultima rinviata per la questione pregiudiziale sollevata da parte dell’opposizione per la mancata surroga della consigliera dimissionaria di forza italia, Mara Carfagna.

In attesa di conoscere la data della prossima riunione del parlamento cittadino, la diplomazia non ha dato per ora i frutti sperati.

A chiudere le porte in faccia al sindaco il movimento cinque stelle e il partito democratico. Che non voterà il bilancio, il pd lo ha deciso dopo un incontro a palazzo san giacomo tra i vertici locali e il primo cittadino. Dopo la fumata nera, sembra provocata dal diniego di de Magistris a ritirare la candidatura a sindaco di Alessandra Clemente, nel ruolo di ipotetica stampella della maggioranza non resta che forza Italia.

Radio san giacomo parla di telefonate e colloqui tra de Magistris e alcuni dirigenti locali del partito favorevoli al salvataggio. Forza italia è divisa. L’ultima parola sulla scelta di votare il bilancio evitando cosi lo scioglimento e il commissariamento del comune d Napoli toccherà a Silvio Berlusconi. Se son buone mani solo il tempo lo dirà.