Bilancio o scioglimento, Luigi de Magistris al bivio

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Dopo quasi dieci anni, a Luigi de Magistris non restano che numeri.

Non parliamo delle infauste cifre relative a crediti, debiti e disavanzo del Bilancio di previsione, ma dei calcoli matematici per la conta dei consiglieri di opposizione che con il loro voto al documento finanziario potrebbero salvare o affossare l’ex pm e la sua giunta.

Senza ormai maggioranza numerica, de Magistris spera che, al di la degli annunci contro, i voti favorevoli possano arrivare proprio dagli avversari politici.

In caso il testo non venisse approvato, lo scioglimento del comune di Napoli diventerebbe una certezza così come l’arrivo di un commissario, che dovrebbe gestire l’ordinario fino a scadenza naturale del mandato.

Per de Magistris potrebbe voler dire l’incandidabilità per i prossimi dieci anni. E in queste ore che la discussione sul Documento contabile è in corso  (https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/41752)

a decidere i giochi sarà il cosiddetto teatrino della politica, con i consiglieri di opposizione che si guardano sottocchio per capire da dove potrebbero sbucare i salvifici voti.

Il soccorso delle opposizioni in pratica, resta l’unica speranza per Luigi de Magistris.