Il Napoli ha attraversato un mercato difficile, al risparmio. Con Antonio Conte, soprattutto l’anno scorso, sono arrivati tanti giocatori con l’obiettivo di migliorare la rosa, cosa che non è accaduta. Tuttavia, il club si è ritrovato una serie di calciatori non vendibili. Il ds Manna aveva in pugno Mario Gila e Gabriel Jesus, andati poi rispettivamente al Milan e al Barcellona. Ecco quanto riferito dal Corriere dello Sport:
“E pensare che il ds Manna aveva bruciato la concorrenza per Gila, ora al Milan: colpo sfumato per esigenze di bilancio. E ancora: salutati Lukaku e il suo ingaggio da 11 milioni lordi per gli stessi motivi di bilancio, Max ha atteso invano una punta diversa da Lucca e Hojlund, nonostante Manna tenesse in pugno Gabriel Jesus, poi finito al Barcellona (subito a segno in Champions). La società ha optato per l’austerity per rientrare in certi parametri Uefa sforati dopo due mercati faraonici – che però non fanno rima con scelte sempre giuste -, limitando gli arrivi a Badiashile e Favasuli”.

