giovedì, Febbraio 9, 2023
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Caos sciopero benzinai. Solo per un giorno? sigle divise

Stop anche ai self service. Ecco dove fare rifornimento in autostrada e sulle strade statali. Pubblicata la lista degli impianti aperti.

“Troppo poco e troppo tardi per revocare lo sciopero” che quindi “rimane confermato”.

“Il tentativo in extremis fatto dal Ministro Urso, peraltro apprezzato, non riesce ad intervenire con la necessaria concretezza. L’annuncio dell’avvio del tavolo volto a ristrutturare la rete distributiva e ridare un piano regolatoria certo va nella direzione giusta e auspicata. Ma le modifiche ipotizzate sul decreto, oltre a non essere sufficienti, sono ormai nelle mani del Parlamento. Quel che rimane sullo sfondo, sconti o non sconti sulle multe, cartelli o non cartelli da esporre, è l’idea di una categoria di lavoratori che speculano sui prezzi dei carburanti. Il che è falso e inaccettabile. Lo sciopero è quindi confermato”.

PER FEGICA E FIGISC/ANICA RESTA LO SCIOPERO DEL 25-26 GENNAIO

Lo scrivono in una nota i presidenti di Fegica e Figisc/Anisa, dopo che Faib ha proposto di ridurre a una giornata lo sciopero di 48 ore dei benzinai che inizia alle 19.

“Così come rimane confermata l’intenzione della categoria di dare tutto il proprio contributo al processo di riforma, per ora solo annunciato – proseguono i due presidenti -.

Domani alle ore 11 è in programma una assemblea dei gruppi dirigenti delle organizzazioni di categoria, presso la sala Capranichetta di Piazza Montecitorio, aperta a deputati e senatori di tutti i gruppi parlamentari”.

Così in una nota i presidenti di Fegica e Figisc/Anisa spiegando che “il tentativo in extremis fatto dal ministro Urso, peraltro apprezzato, non riesce ad intervenire con la necessaria concretezza”.

PER FAIB CONFESERCENTI UNA GIORNATA DI SCIOPERO CONFERMATA

Diversa la posizione della presidenza nazionale Faib Confesercenti, riunita d’urgenza, a seguito dell’incontro con il ministro Urso.

Il sindacato della Confesercenti, invece, valuta e ritiene positive le aperture presentate e già formalizzate con un emendamento al decreto legge e ha deciso di ridurre a un solo giorno la mobilitazione.

SITUAZIONE IN EVOLUZIONE NEL CORSO DELLA GIORNATA DI OGGI: ECCO COME E’ ANDATA

Riunione in extremis al ministero delle Imprese e del Made in Italy per trovare una soluzione ed evitare la chiusura delle pompe su tutto il territorio nazionale. 

Pompe chiuse a partire dalle 19 di oggi e fino alla stessa ora del 26 gennaio. Ridotto a 48 ore al posto delle 60 originarie, lo sciopero indetto dalle categorie riguarda anche la rete autostradale e gli impianti self service.

Per le autostrade però, la chiusura scatta alle 22 di oggi e fino alla stessa ora del 26 gennaio.

ECCO LA LISTA DEGLI IMPIANTI APERTI PER LEGGE IN AUTOSTRADA E STRADE STATALI

Inoltre sul sito della Conferenza delle Regioni è stata pubblicata la lista degli impianti lungo le autostrade che rimarranno aperti durante lo sciopero. Anche nelle aree urbane ed extraurbane saranno garantiti servizi minimi. La regolamentazione dello sciopero prevede che dovrà essere mantenuto in servizio un numero di stazioni di rifornimento non inferiore al 50% degli esercizi aperti nei giorni festivi secondo i turni programmati.

SCONTRO GOVERNO-CATEGORIE SUL DECRETO PREZZI MEDI E SANZIONI AGLI ESERCENTI

Sullo sciopero nei giorni scorsi si è consumata una vera e propria battaglia tra il Governo e le categorie. La vicenda è stata al centro di più incontri tra i rappresentanti di categoria e il ministro per le Imprese, Adolfo Urso. Al primo incontro per scongiurare la serrata ha preso parte la premier Giorgia Meloni.

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