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Capodimonte diventa museo green: è il primo Italia a produrre 90% del fabbisogno energetico

Capodimonte diventa museo green: è il primo Italia a produrre 90% del fabbisogno energetico

Riqualificazione energetica, autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, restauro architettonico e nuovi spazi funzionali per i visitatori: a due anni dall’annuncio di avvio dei lavori, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ed ENGIE Italia hanno inaugurato il nuovo corso del plesso museale partenopeo.

Un progetto ambizioso che segna un passaggio strategico nel percorso di innovazione del patrimonio culturale italiano.

L’intervento è stato realizzato da ENGIE, operatore di riferimento nel settore dell’energia, nell’ambito del primo Partenariato Pubblico-Privato attivato dal Ministero della Cultura per la riqualificazione di un museo autonomo. Eike Schmidt, Direttore del Museo e Real Bosco Eike Schmidt, di Capodimonte: (Intervista nel video allegato).

Il progetto ha dato vita a una profonda rigenerazione del complesso, con l’obiettivo di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico-artistico con l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate. Elemento distintivo è l’inserimento della componente di energia rinnovabile: sulle coperture della Reggia è stato realizzato un impianto fotovoltaico perfettamente integrato e completamente invisibile, sviluppato nel pieno rispetto del contesto storico e autorizzato come progetto pilota dalla Soprintendenza. Composto da circa 4.500 pannelli, l’impianto produce ogni anno circa 800 MWh di energia pulita ed è supportato da un sistema di trigenerazione che ottimizza l’utilizzo dell’energia. Come spiega Monica Iacono, CEO di ENGIE Italia: (Intervista nel video allegato).