De Laurentiis sulle strutture: “Lavorerò giorno e notte per costruire stadio e centro sportivo”

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Le parole di De Laurentiis su stadio e centro sportivo

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato alla presentazione della nuova maglia. Si è parlato anche delle questioni che riguardano stadio e centro sportivo, tanto care al presidente. Saranno il prossimo passo per definire la crescita del club. Di seguito, le dichiarazioni di De Laurentiis:

“Caro sindaco, anche se non sei tifoso del Napoli ma hai abbracciato altri colori, io ti stimo e ti sono amico. Fico invece è molto tifoso del Napoli, e come presidente della Regione non guasta. Fare un betting va sempre bene, ma fare una contrapposizione muscolosa non va bene. Dobbiamo renderci conto, incontrandoci, come massimizzare gli sforzi economici vostri e i miei. E trovare delle soluzioni che possano compendiare un aumento di stabilità e di forza del Calcio Napoli.

Noi abbiamo sempre avuto questa discriminazione italica: il Nord è il top e al Sud siamo poverelli. Io ho invertito questa copyline, ma ora bisogna darsi da fare. Se Inter e Milan costruiscono una stadio investendo 1,8 miliardi. E se la Roma ha già trovato i terreni e investirà la stessa cifra, noi ci troveremo tra qualche anno a non avere introiti sufficienti per rendere competitiva la squadra come io ho sempre ottenuto e fatto per vincere due Scudetti e stare 16 volte in Europa. Il Napoli non fattura né quanto l’Inter né quanto il Milan né quanto la Juventus. Quindi deve faticare, come diceva il buon Conte. Ma servono anche le strutture. Io ci posso metterà creatività e capacità finanziaria, ma poi servono le strutture. Senza l’amore di mia moglie Jacqueline e dei miei figli Luigi, Valentina ed Edoardo io non avrei ottenuto nulla di tutto ciò. E senza il sostegno dell’AD Andrea Chiavelli, al mio fianco dal primo giorno. Senza il lavoro di tutti gli staff tecnici e sportivi, dei calciatori, dei dipendenti, dei collaboratori. Un tuffo nel passato di nomi: da Reja a Mazzarri, da Benitez a Sarri,da Ancelotti a Gattuso, da Spalletti a Conte. Senza dimenticare Marino, Bigon, Giuntoli e Manna.

E senza dimenticare il sostegno dei tifosi. Oggi, quando guardo al futuro, immagino insieme a loro un Napoli sempre più forte e solido. Un Napoli dotato delle strutture che merita un club così importante: stadio e centro sportivo. Nessuno di voi si ricorda mai che mentre a Roma, all’Inter, al Milan hanno trovato tutto le nuove prioprietà, noi abbiamo trovato nulla, abbiamo trovato un club fallito, niente strutture. L’obiettivo che ci siamo dati in questa nuova fase è quello di fare stadio e centro sportivo, ci lavorerò giorno e notte come ho sempre fatto. Allora, cari napoletani, diciamocelo ogni giorno fino al 31 luglio 2027 e oltre, perché a noi la festa piace: Pe cient’anne”.