In diecimila per le vittime di Torre Annunziata. Duro monito del cardinale Sepe

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La giornata del cordoglio. A sette giorni dalla tragedia nella Chiesa della Madonna della Neve il popolo di Torre Annunziata si è stretto attorno ai familiari delle vittime del crollo di Rampa Nunziante. In chiesa solo i parenti e fuori, ad attendere le bare, concittadini, amici, compagni di classe di Chicca e Sasi, le vittime più giovani del disastro. A concelebrare la messa esequiale il cardinale Crescenzio Sepe. Dure le parole con cui l’arcivescovo ha stigmatizzato quanto accaduto, mai più dunque drammi mortali come il crollo. Ogni forma di violazione è un atto di violenza che grida vendetta al cospetto di Dio.

All’uscita delle bare, tra lo strazio dei familiari, i palloncini bianchi, a ricordare le giovani vite volate in cielo.