“Cercheremo di fare il possibile nelle sedi europee ma se dovesse essere recepita così, cercheremo di mettere dei deterrenti, ad esempio inserire un sistema per cui le piattaforme vengano penalizzate anche in caso di rimozioni di contenuti che non dovevano essere rimossi”.

Ad affermarlo, a proposito della direttiva sul copyright, recentemente approvata dal Parlamento europeo, Vito Crimi, sottosegretario con delega all’Editoria, a margine del Premio Giovannini all’Università Federico II di Napoli.