Emozione di vita al “Cala delle Lampare”

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“La cala delle Lampare” è il ristorante con un panorama mozzafiato che si trova a Praiano presso l’Hotel Tritone. Dalla sua terrazza a picco sul mare si riescono ad individuare l’isola Li Galli , Punta della Campanella e Capri.

Il ristorante è gestito con grande professionalità dallo chef Salvatore Varriale (35 anni) di Pompei. “Ho iniziato a lavorare nel settore fin da quando avevo 14 anni, poi l’esperienza a bordo di una nave da crociera a 18 anni –  ci spiega Salvatore – mi ha fatto capire tanto su questo lavoro e mi ha definitivamente formato “.

A 20 anni, dopo mille difficoltà, Salvatore Varriale è diventato chef deliziando i clienti dei più noti ristoranti della costiera Sorrentina ed Amalfitana.

A parte la breve parentesi in cui c’è stato il Covid, finalmente le attività di ristorazione in Campania sono decollate.

Lo chef di “Cala delle Lampare” si presenta con grande umiltà ed altrettanta semplicità. Nei suoi occhi è visibile l’amore per questo lavoro che gestisce con grande passione. Al suo fianco ha dei giovani operatori dai 19 anni in su che provengono dalle vicine scuole alberghiere di Salerno e Vico Equense.

Oggi può finalmente vedere un futuro più roseo per il progetto lavorativo con la famiglia Gagliano ed anche perchè lavorare in un paradiso come l’hotel Tritone è davvero un fiore all’occhiello. Al ristorante “Cala delle Lampare” si riesce a gustare la bontà del pesce, oltre a tutte le più rinomate ricette della tradizione Campana e della Costiera Amalfitana.

“La ricetta del successo – ci spiega Varriale- viene dal fatto che lavoriamo in un team in cui regna un grande affiatamento tra il personale ed ognuno dei collaboratori fa sempre del suo meglio per la soddisfazione del cliente”.

In sala veniamo accolti dalle premure di Gianluca Sannino, Luigi D’apice e Giovanni Orlando, tutti pronti a dispensare giusti consigli per deliziare nel miglior modo tutti i commensali.

“E’ fondamentale puntare sulla semplicità e l’originalità dei prodotti della nostra terra – racconta lo Chef Salvatore –  infatti solo grazie ad un’attenta ed accurata selezione delle materie prime si può portare a tavola un risultato ottimale per i nostri clienti”.

Tra i primi piatti più richiesti per l’estate 2023 si annovera certamente la “linguina alla colatura di alici di Cetara” preparata con una salsa all’aglio, peperoncino e pane aromatizzato al pomodoro. Dopo la mantecatura delle linguine fatte in casa, si aggiunge la colatura di alici ed il piatto è servito.

“Tra le altre pietanze più apprezzate – ci sottolinea Varriale con soddisfazione – posso elencare il crudo di gamberi rossi con salsa di sfusato amalfitano preparata con delle bucce di limone fermentate, le stesse vengono lasciate in infusione nell’olio con il concetto tipico di preparazione del limoncello , dopo diversi giorni vengono estratte dall’infusione e resta un ottimo olio aromatizzato al limone”.

Proseguendo tra i piatti di punta – lo Chef racconta – del branzino marinato preparato in soluzione salina per dare un sapore al pesce come se stesse al mare, servito al carpaccio in salsa di rucola, menta e purea di patate cocco e lime.

Degni di nota anche il “mischiato di pasta mista con delicata di pomodori e burrata al lime” ed il “fritto di gamberi e capesante in tempura al nero di seppia con salsa di vongole e zucchine”.

Da pochi giorni c’è stata l’inaugurazione della pizzeria bistrot “1957” che rappresenta l’anno di nascita del Tritone e dove vengono preparate delle gustose pizze gourmet.

Infine, una delle novità più interessanti di quest’estate è dettata dai dolci, lo Chef ha voluto dare un tocco di innovazione,  decidendo di partire dal concetto dei tipici dolci come “la delizia a limone”, “baba” e “la caprese “ , prendere il prodotto decomposto e realizzare deliziosi semifreddi rispettivamente a base di limone sfusato, albicocca e caprese che è la vera nuova chicca del ristorante della costa amalfitana.

Osservare la passione di Salvatore Varriale è davvero emozionante. Durante la preparazione dei piatti dispensa rassicuranti sorrisi ai suoi collaboratori che ricambiano.

Ad un certo punto suona la campanella per la consegna delle pietanze ai commensali, l’obiettivo e la soddisfazione di Salvatore si realizza quando gli stessi piatti ritornano vuoti.

Il successo del locale è confermato dal bravo Chef di Pompei che ci spiega che anche la “location” della struttura rende tutto magico. La cena con uno sfondo paradisiaco fa fermare il tempo e fa emozionare davanti al mare proprio come cantava in una nota canzone Pino Daniele.

 

Francesco Furlani