Pochi, anzi molti, ma non troppo. Sono i vacanzieri di fine estate che – complice il bel tempo – stanno invadendo l’isola d’Ischia che si conferma la regina degli arrivi e delle presenze di questa indimenticabile stagione turistica ai tempi del Covid-19.

L’apertura di tutte o quasi le case di vacanze sull’isola e una sufficiente percentuale di occupazione delle stanze negli alberghi hanno evitato il default per l’intero comparto, anche se i danni sono notevoli a causa dello stop imposto agli arrivi degli stranieri extra unione europea – americani, russi e giapponesi in testa – e la forte contrazione di presenze dalla Germania, dall’Inghilterra e dalla Francia.

Ma c’è chi è pronto a guardare ai prossimi mesi e alla programmazione autunnale con moderato ottimismo, anche se all’interno di un sistema turistico integrato come l’isola d’Ischia sono ancora tutti da decifrare i segni di una crisi che viene da lontano, prima ancora della pandemia, e che ha costretto alla chiusura forzata molte strutture già alle prese con il veloce mutamento della domanda di turismo globale.

Giovan Giuseppe Mattera, proprietario del Ricciulillo, uno degli stabilimenti balneari più frequentati dell’isola e vertice dell’associazione di categoria afferma: