Terremoto giudiziario a Marcianise, la Guardia di Finanza arresta i vertici del gruppo Barletta. Operazione denominata “The Family” che porta in manette 2 persone, oltre al dominus Giuseppe Barletta anche Nicola Barletta e obbligo di dimora per Gennaro Mancini e Giuseppe Pisanti. Eseguito anche il sequestro di quote societarie per circa 28milioni di euro. Indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (procuratore Antonietta Troncone e aggiunto Antonio D’Amato), l’accusa è di evasione fiscale, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Tra gli indagati anche il funzionario dell’ufficio comunale di Marcianise, Gennaro Spasiano.

Al centro delle indagini le fasi di realizzazione dell’Interporto Sud Europa Maddaloni-Marcianise, completato solo nella parte commerciale. Il gruppo imprenditoriale, esposto per debiti per circa 130 milioni in particolare nei confronti del fisco, avrebbe “svuotato” le casse facendo transitare liquidità presso altre società con sede anche all’estero. Tra i beni sequestrati, infatti, vi sono anche le quote societarie della società la “Piazza degli svaghi”,” la quale è risultata essere il “forziere” del “Gruppo Barletta” ed essere nella disponibilità, di fatto, del suo dominus Giuseppe Barletta, sebbene sia formalmente controllata da 2 trust con sede in Nuova Zelanda. Società, questa, che detiene numerosi immobili siti nel Parco Commerciale “Campania”, molti dei quali concessi in locazione a note multinazionali.

“L’Interporto Sud Europa Spa è estraneo alla vicenda che ha coinvolto questa mattina Giuseppe Barletta. Le indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dalla Guardia di Finanza non riguardano la società Interporto Sud Europa spa”. Cosi’ in una nota diffusa dalla società. “Abbiamo fiducia nell’operato della magistratura e ci auguriamo che si possa fare presto chiarezza su tutto”, conclude la nota.