Con il voto della maggioranza e l’astensione del centrodestra e del M5S, il Consiglio regionale della Campania ha approvato la delibera di giunta del 10 novembre su ‘approvazione dello schema di bilancio consolidato della Regione Campania” per l’esercizio finanziario dell’anno 2020. Il ‘consolidato’ è stato illustrato dall’assessore al Bilancio, Ettore Cinque.
“Con l’approvazione del consolidato del 2020 la Regione Campania “può dire di aver allineato tutte le approvazioni. Voglio ricordare a tutti che nel 2015 quando siamo arrivati avevamo ben quattro bilanci consuntivi non approvati e sono emersi in questi anni 5 miliardi di perdite – ha spiegato il presidente della Commissione bilancio del Consiglio regionale della Campania, Franco Picarone – Quindi abbiamo conti in ordine, trasparenti, e a posto – ha aggiunto Picarone -perché è stato fatto un grande lavoro da parte dell’assessorato e del Consiglio regionale”.
Sul tema politico infuria la polemica alimentata dal capo dell’opposizione, Stefano Caldoro che accusa il Movimento Cinque stelle di essere entrato nella maggioranza di Governo.
I Cinque Stelle sono “entrati di fatto nell’area della maggioranza”, ha detto il capo dell’opposizione in consiglio regionale della Campania, Stefano Caldoro, parlando della decisione dei Pentastellati di non accodarsi oggi alla richiesta dei rappresentanti del centrodestra della verifica del numero legale nel corso dei lavori dei Consiglio. “Hanno mantenuto il numero con i loro consiglieri – ha aggiunto Caldoro – è evidente che si è costituita una maggioranza politica non istituzionale . Ed è questo un tema sul quale dobbiamo confrontarci con lealtà nelle prossime settimane”.
“Il centrodestra non ha argomenti perché non porta avanti alcuna proposta in Consiglio regionale, quindi ha bisogno di attaccare il M5S solo per esistere”. Ha risposto così il capogruppo del M5S in consiglio regionale della Campania, Valeria Ciarambino, che così ha replicato al centrodestra che ha indicato il M5S come una nuova componente della maggioranza politica a sostegno di De Luca. “E’ un’affermazione del tutto infondata – ha proseguito Ciarambino – noi non abbiamo votato e quindi abbiamo sostenuto il numero legale che la maggioranza teneva. E questo può emergere dai tabulati: tanto rumore per nulla”.