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Il vento forte fa crollare cornicioni e alberi a Napoli. Dopo la pioggia ecco la neve

500 tra voragini e buche stradali provocate dalla pioggia in una sola settimana, cornicioni e alberi crollati a causa del forte vento e come se non bastasse, anche il freddo polare con la neve. Un clima inusuale per la città del sole che continua a essere flagellata da una perdurante ondata di maltempo. Ieri momenti di paura si sono verificati nella zona di piazza del Plebiscito, in via Nazario Sauro, dove un grosso cornicione si è staccato dall’ultimo piano di un edificio, già interessato da crolli in passato e dove i residenti avevano fatto sistemare le reti di protezione nella parte bassa dei balconi per evitare cadute di calcinacci. Le reti però non sono servite a evitare il crollo in strada. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spicconare le pietre pericolanti. Considerata la grandezza dei calcinacci piovuti in strada, solo per una coincidenza si è evitata l’ennesima tragedia dopo quella dello scorso luglio, in cui perse la vita il 14 enne di Marano Salvatore Giordano, colpito mortalmente da un cornicione staccatosi dalla galleria Umberto di Napoli. Questa mattina invece a cedere alla forza del vento è stato un pino di una delle aiuole che si trovano all’interno del cortile della basilica di Santa Chiara, nel centro storico. Anche in questo caso nessuna conseguenza sulle persone. Da rilevare anche la nevicata che si è abbattuta su tutti i quartieri nella tarda mattinata di oggi.

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