Ischia, la testimonianza: “In quella discoteca c’era un inferno”

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ISCHIA – Claudia (nome di fantasia) ha 16 anni. Con la sua comitiva ha partecipato alla serata al “Blanco” di Ischia che si è conclusa con 6 ragazzi in ospedale. Il racconto è di quelli che fa pensare con terrore ai pericoli che ragazzi giovanissimi corrono, spesso per il totale disinteresse da parte degli adulti per le regole più elementari.

“Già quando siamo arrivati sull’isola, allo sbarco dagli aliscafi, siamo stati avvicinati da alcuni “portagente” – dice Caudia -. Ci invitavano in discoteca, ci proponevano pass e ingressi di favore. Quando abbiamo spiegato he saremmo andati al Blanco chi hanno sorriso dicendo, “allora siete tutti piccoli”. In effetti, nel locale, quella serà, la stragrande maggioranza dei presenti era minorenne”.

La prima domanda, considerato che al pronto Soccorso del Rizzoli le autoambulanze hanno portato 6 minorenni (5 dal Blanco e 1 proveniente da un bar di Ischia Porto), tutti con la stessa diagnosi “abuso di alcool aggravato dal caldo” è: perché in spregio alla legge in quel locale servivano alcool ai minorenni? A meno che non si voglia immaginare che siano arrivato in discoteca già ubriachi, è uno degli aspetti sui quali la Polizia deve indagare con maggiore attenzione.

“Lì dentro c’era un inferno- dice Claudia -. Eravamo ammassati l’uno sull’altra, non si respirava per il caldo. C’era solo un piccolo terrazzino ma erano tutti seduti per terra. Io non riuscivo a stare in piedi, pur avendo bevuto solo acqua, e quindi ho deciso di uscire. A quel punto ho incrociato i poliziotti che stavano entrando ed hanno fatto evacuare tutto il locale. Una serata finita male, ma era chiaro che non saremmo potuti rimanere ancora”.

IL GIALLO DELL’ALCOOL SERVITO AI MINORENNI

Secondo le prima indagini, la capienza del locale era di 100 persone, ma all’arrivo della Polizia il numero dei presenti sarebbe stato il doppio. Sullo sfondo di questa vicenda che poteva trasformarsi in tragedia, assume particolare rilievo la nota trasmessa proprio ieri dal comune ai gestori della discoteca e alle forze dell’ordine, in cui si ricordava che la capienza massima autorizzata della struttura, secondo la documentazione in possesso degli uffici comunali, è di cento persone.

LA NOTA DEL COMUNE DI ISCHIA

Nella stessa giornata l’amministrazione aveva inoltre diffidato i gestori di uno stabilimento balneare del lungomare, dove nei giorni scorsi un giovane era stato soccorso dopo un abuso di alcol, a non somministrare bevande alcoliche ai minorenni e a verificare l’età dei clienti al momento della vendita. È proprio sulle modalità con cui i ragazzi ricoverati hanno ottenuto l’alcol nei locali e sull’effettivo numero di persone presenti nella discoteca durante la serata che si stanno ora concentrando gli accertamenti delle forze dell’ordine.