Dai programmi Tv alla trincea dei No Dad, con l’energia che solo una mamma partenopea può mettere in campo quando c’è di mezzo la salute psicologica e fisica dei figli. Maria Mazza, una delle fascinose protagoniste del programma di Mediaset, “Avanti un altro”,  dall’inizio della pandemia ha contestato la chiusura delle scuole in Campania, regione che più di tutte ha scelto la linea della chiusura totale. Ora che il Governo ha sottratto ai presidenti la possibilità di derogare e quindi imponendo la riapertura per le elementari e la prima media, spera che la situazione non cambi.
“Spero che si possa riaprire la scuola per tutti – racconta mentre attende l’uscita da un istituo del centro di Napoli della figlia -, è fondamentale per la salute psicologica e fisica dei nostri figli”.
Guida una nutrita pattuglie di mamme che sui social e in strada si fanno sentire e sono pronte a dare ancora battaglia. Non manca l’amarezza di essere completamente ignorati dal governo locale e dalle minacce, anche pesanti, subite sui social per questo suo impegno: “Naturalmente c’è di tutto, c’è chi ti sostiene, le mamme che ci seguono, ma ho anche ricevuto pesanti minacce sui social. Però non mi fermo, la salute dei nostri figli viene prima di tutto”.
Determinata e diretta, Maria Mazza alterna il lavoro a Roma con la battaglia per la scuola a Napoli. E’ una che non le manda a dire al governatore De Luca, divenuto oggetto di sue aspre critiche.
“Ora che Draghi ci ha dato ascolto, forse perché quando nel resto d’Italia hanno iniziato a sperimentare la Dad c’è stata una sorta di rivoluzione, dobbiamo proseguire su questa strada – conclude la showgirl -. I numeri della pandemia relativi ai contagi negli istituti scolastici non hanno giustificato questa chiusura così estrema e ora è il momento di tornare alla normalità, per quello che è possibile”.