Neanche l’epidemia di Coronavirus ha fermato i piromani che ogni anno, con l’arrivo della primavera, danno fuoco alla collina dei Camaldoli.

Per l’intero pomeriggio di ieri l’irreale silenzio dovuto al clima da coprifuoco imposto dalla pandemia è stato squassato dai motori dei canadair che hanno fatto la spola tra la montagna dei Camaldoli ed il mare di Via Caracciolo durante le operazioni di spegnimento.

Visto il fumo che si alzava denso dalla collina che sovrasta la zona ospedaliera, sono stati alcuni residenti del quartiere Soccavo ad avvertire i vigili del fuoco.

A bruciare un’ampia porzione del versante che affaccia proprio su Soccavo. Il fumo denso era visibile anche da Fuorigrotta e Bagnoli.

Secondo alcuni residenti sarebbe l’opera di un piromane, che dà fuoco sempre alla stessa zona, in ogni primavera.

L’utilizzo dei canadair è stato reso necessario dalle difficoltà di intervento riscontrate dai mezzi dei vigili del fuoco. L’area andata a fuoco non era facilmente raggiungibile da terra e il primo intervento, rivelatosi insufficiente, è stato seguito dal volo del canadair.