Napoli, reati in aumento e camorra primo problema: il report della Questura

Conferenza stampa di fine anno del Questore, Alessandro Giuliano

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Sono aumentati dell’8% i reati a Napoli rispetto allo scorso anno. Un dato “prevedibile” visto che nel 2020, anche a causa del lockdown, si è registrata l’impossibilità di stare in strada. Ma c’è un tipo di reato che, più di tutti, è aumentato: quello legato alle violenze sessuali, alle violenze domestiche,alle violenze sulle fasce deboli. E questo, dice il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, nella conferenza stampa di fine anno, “non deve essere salutato come un elemento negativo ma l’inverso perché vuol dire che le vittime stanno avendo maggiore fiducia nelle istituzioni e denunciano di più rispetto al passato”. Secondo il report del 2021, sono state 193 le violenze sessuali, il 29,53% in più rispetto allo scorso anno. Ben 91 i Daspo scattati per i casi di violenza domestica. “Certe volte questi reati non vengono nemmeno percepiti come tali, ecco perché andiamo nelle scuole, ne parliamo, proviamo ad oltrepassare le barriere culturali”. A chi gli chiede se questo tipo di reato sia diventato una emergenza, Giuliano risponde “lo è sempre stata”. Violenze che spesso non vengono alla luce “per paura, per dipendenza economica della vittima” ma si sono “fatti passi in avanti, dal punto di vista legislativo come della professionalità degli operatori di polizia”.  Ma Giuliano ha anche sottolineato che “Al di là dei reati che vengono percepiti il problema più grande di questo territorio è la camorra”. “A volte la camorra si manifesta in modo non percepibile nella strada ma entrando nella pubblica amministrazione, nelle imprese compiacenti, avvalendosi di professionisti, ma è il maggiore vulnus”.