La Sezione Danza del Napoli Teatro Festival di quest’anno si è aperto con Tomorrowland, spettacolo denso di un’energia vitale esplosiva. Un rock elettronico suonato dal vivo su sintetizzatori vintage da Jean-Emmanuel Belot e i corpi di Annabelle Chambon e di Cédric Charron che vibrano a un’intensità dirompente, sfidando ogni limite.

Il titolo dello spettacolo, Tomorrowland, in scena nella Sala Assoli, è preso in prestito da un noto festival musicale che si svolge in Belgio dal 2005 attirando migliaia di persone.

Attingendo dal retro-futurismo, il low-cost e l’attivismo politico, Tomorrowland non è una promessa di domani, ma una realtà di oggi.
Il trio ha creato questa performance come un album rock.

“Prima di tutto si mette il corpo sulla scena: organi, cervello, sistema nervoso, spiegano i performers, lo si getta nello spazio aspettando le prime associazioni di idee; si cerca la frizione, l’attrito, la scomodità.”

Da diciotto anni Annabelle Chambon e Cédric Charron lavorano insieme e hanno principalmente collaborato con Jan Fabre su molti progetti come Je suis Sang o Mount Olympus.

Alla Galleria Toledo invece in scena la nuova creazione di Thierry Collet, DANS LA PEAU D’UN MAGICIEN.
Racconti di vita e trucchi di magia per evocare il mondo interiore del prestigiatore. Invita gli spettatori a un incontro molto personale, svelando loro la sua passione per la magia, esponendo il percorso iniziatico che lo ha portato a farne un mestiere.

Thierry ritorna sulle esperienze fondatrici e le “grandi illusioni” che hanno costellato il suo percorso, il desiderio di confrontarsi con l’impossibile, il gusto per il segreto e la menzogna, il bisogno di costruire un mistero per il proprio pubblico.