Home Blog Page 1572

Galleria Vittoria a Napoli, dopo un mese i lavori sono ancora al palo

A un mese dal dissequestro dell’area cantiere, la Galleria Vittoria è ancora chiusa e nessun lavoro è partito da parte dei tecnici comunali.

A denunciarlo gli esponenti di Europa Verde che ieri hanno effettuato un sopralluogo all’interno del tunnel.

La Procura aveva concesso 120 giorni per risistemare il tunnel, ora ne sono trascorsi 30 senza che il cantiere sia stato avviato.

“Ci eravamo illusi che i lavori fossero iniziati ed invece tutto continua ad essere avvolto in una fitta nebbia di mistero. È un immobilismo incomprensibile che ci lascia perplessi e basiti”.

Così il consigliere regionale Francesco Borrelli.

La notte dei David, trionfa Sophia Loren: “Senza cinema non vivo, forse sarà il mio ultimo film”

Con la cerimonia dei David di Donatello 2021, è ripartita la stagione della settima arte, nella speranza che sia quella del definitivo addio alla pandemia.

Un’edizione che ha visto il trionfo di ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti ma anche quello di Sophia Loren che dopo 60 anni vince un David come attrice protagonista.

Il film è ‘La vita davanti a sé’ diretto dal figlio Edoardo Ponti.

Emozionata, sul palco del teatro ‘Fabrizio Frizzi’, l’attrice napoletana celebrata nel mondo ha detto: “E’ difficile credere che la prima volta che ho ricevuto un David è stato più di 60 anni fa, ma questa sera sembra sia la prima volta. L’emozione è la stessa, la gioia è la stessa”.

Forse sarà il mio ultimo film – ha aggiunto – ma confesso dopo tanti film ho ancora voglia di fare cinema perché io senza cinema non so vivere”.

Nel 1961 con la vittoria ai David come miglior attrice protagonista per il film “La ciociara”, di Vittorio De Sica, la Loren fu consacrata a stella del cinema con la vittoria anche del premio Oscar.

Qualiano, scarichi abusivi nelle fogne: sigilli all’officina

I carabinieri della stazione di Qualiano hanno denunciato violazione dei sigilli, obblighi inerenti alla custodia, scarichi in fogna senza autorizzazione ed abbandono e smaltimento illegale di rifiuti un 66enne del posto già noto alle forze dell’ordine.

Durante il controllo l’uomo è stato sorpreso a condurre la sua officina meccanica – già sottoposta a sequestro nel 2015 –  in assenza delle previste certificazioni per le immissioni pericolose in atmosfera e per gli scarichi reflui industriali, scaricati senza controllo nella fogna civile. Egli, inoltre,  stoccava parti meccaniche sulla terra nuda, rischiando infiltrazioni di sostanze tossiche nelle falde acquifere.

L’intera attività, di complessivi 130 mq e del valore totale di circa 100mila euro, è stata sottoposta a sequestro.

Benevento-Cagliari, sindaco sardo: “Cittadinanza onoraria a Mazzoleni, finalmente un arbitro imparziale”

Dopo Benevento-Cagliari contro di lui c’è anche una interrogazione parlamentare. Ma a Dualchi, paese di 600 anime in provincia di Nuoro, per l’arbitro Var Paolo Mazzoleni è pronta la cittadinanza onoraria.

La proposta arriva dal sindaco Ignazio Piras. Motivazione? “Finalmente un arbitro imparziale – spiega il primo cittadino – ha dimostrato grande coraggio, non ha ceduto ai condizionamenti ambientali e ha avuto il coraggio di certificare la realtà all’arbitro Doveri, in un momento in cui sarebbe stato molto più comodo, come dimostrano le reazioni scomposte e pericolose che ne sono conseguite, chiudere gli occhi e certificare “le verità” di comodo che piacciono”.

Piras, sardista e tifoso del Cagliari, per il centenario della squadra del cuore ha colorato panchine e pali della luce del suo Comune di rossoblù. Ma le ragioni della sua scelta vanno al di là del tifo. “È in momenti come questi, quando qualcuno si oppone al pensiero comune e decide di vedere la vera realtà, che dobbiamo schierarci e non fare finta di nulla, altrimenti avremmo sempre meno Mazzoleni e sempre più servi sciocchi che si adattano al pensiero di comodo, a discapito di squadre come il Cagliari che le salvezze se le sudano in campo ed accettano, nel caso il campo lo decretasse, anche la retrocessione”.

Una risposta anche all’interrogazione presentata dalla senatrice Sandra Lonardo, moglie del sindaco di Benevento Clemente Mastella. “Se tacciamo è chiaro che questo spettacolo indecoroso e intimidatorio che ne è derivato alla giusta decisione di Mazzoleni, che seguiva quella altrettanto giusta di Napoli, dove si è avuto il coraggio addirittura di scomodare il Parlamento italiano nel corso della peggiore crisi sociale ed economica del dopoguerra, avrà gli effetti sperati condizionando le ultime tre partite di campionato grazie ad arbitri lasciati in balia di certa politica”.

Una promessa. “Alla fine del campionato – chiude Piras – saremo lieti di ospitare nel nostro Comune Mazzoleni come simbolo di un calcio pulito che fischia in base a ciò che vede e non in base ai padrini che ci sono dietro le squadre di calcio”.

“Diego Cibelli. L’Arte del Danzare assieme” da domani al Museo di Capodimonte

La mostra ‘Diego Cibelli. L’Arte del Danzare assieme’, 13 maggio – 19 settembre 2021, al Museo e Real Bosco di Capodimonte, a cura di Angela Tecce e Sylvain Bellenger, è inserita nel ciclo di mostre – focus ‘Incontri sensibili’ in cui artisti contemporanei dialogano con la collezione storica del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

L’esposizione è frutto della collaborazione istituzionale con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee-Museo Madre ed è inserita tra le iniziative nazionali di ‘Buongiorno Ceramica’ programmate per il weekend del 15 e 16 maggio 2021 e organizzate dall’AICC – Associazione Italiana Città della Ceramica, cui partecipa anche il Comune di Napoli.

La sensibilità artistica di Cibelli e la sua ricerca volta ad indagare l’insieme delle relazioni tra uomo e paesaggio attiva una serie di referenze culturali e visive, di grande impatto e di assoluta raffinatezza.

Cibelli affronta l” ‘incontro sensibile’ con le collezioni di Capodimonte partendo dallo studio ‘devoto’ delle stampe della ricchissima collezione del conte trentino Carlo Firmian, conservate nel Gabinetto Disegni e Stampe del museo e dalla conoscenza dell’antica arte della porcellana. Da esse trae ispirazione per creare le sue opere, realizzate proprio per questa mostra, utilizzando tecniche diverse.

Cibelli cattura il reticolo visivo delle stampe che intreccia e sovrappone senza sosta trasformandolo in un ‘basso continuo’ che fa da sfondo a tutte le opere. Nasce così l’idea di un parato che riveste la sala espositiva e cattura il visitatore in una dimensione avvolgente.

Una composizione nuova che richiama la tecnica del restauro a ‘pastice’, esito di un gioco di sovrapposizioni di immagini digitali modificate e catturate nei giorni trascorsi nel Gabinetto Disegni e Stampe di Capodimonte e negli archivi della Biblioteca Nazionale di Napoli.

Le collezioni ceramiche del Museo e Real Bosco di Capodimonte, composte dalle più importanti manifatture europee, spesso giunte a Napoli come doni diplomatici dalle varie dinastie, porcellane della Manifattura di Wedgwood, della Manifattura Poulard-Prad, della Manifattura di Meissen e i biscuit della Real Fabbrica della Porcellana di Napoli, dialogano con una doppia tipologia di vasi realizzati dall’artista.

Da un lato la serie ‘Mascagni’, detta così perché ispirata al volume Anatomiae Universae del 1823 di Paolo Mascagni (1755 – 1815) composto da 44 carte di tavole anatomiche a colori esposto in sala grazie alla gentile concessione del MUSA Museo Anatomico dell’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’: vasi dalle silhouettes fantasiose con lunghi bracci che ne amplificano la tridimensionalità, in un’ideale corrispondenza tra l’opera e il corpo umano con i suoi ‘vasi’ sanguigni, venosi e arteriosi, che si diramano sempre più sottili.

Dall’altro una serie di vasi ispirati alle stampe Firmian, 20mila incisioni dall’enorme valore storico – artistico riunite in 227 volumi con le legature originali in cuoio marocchino conservate nel Gabinetto Disegni e Stampe di Capodimonte, e al volume ‘Le Antichità di Ercolano Esposte’ del 1757 della Biblioteca Nazionale di Napoli ‘Vittorio Emanuele III’.

Quest’ultimo è un libro di otto volumi di incisioni di alta qualità con testi di accompagnamento dei reperti provenienti da tutti gli scavi intrapresi dai Borboni nel Golfo di Napoli, Pompei, Stabia ed Ercolano.

Questi vasi di Cibelli presentano sulla superficie i segni grafici delle stampe da lui studiate, moduli capaci di riprodursi all’infinito, nel continuo rimando visivo tra le opere esposte.

I vasi sono, allo stesso tempo, opere e supporto di altre opere: grazie ad alcune fessure laterali si trasformano in metaforici leggii per sostenere lastre in rame raffiguranti sempre le stampe Firmian e altre suggestive illustrazioni come ‘L’uomo galleggiante’ di Oronzio De Bernardi, incise nella Stamperia Reale fondata da Carlo di Borbone nel 1748 all’interno di Palazzo Reale.

La sobrietà delle opere, pur ispirata da una molteplicità di fonti figurative, dimostra quanto Cibelli sia interessato agli aspetti concettuali dell’abitare. Il suo ‘incontro’ con il passato inventa uno spazio, un ambiente che coinvolge le sue particolari installazioni contemporanee.

I dipinti, eseguiti a olio su rame, si caratterizzano per l’utilizzo di una composizione asimmetrica e per la luminosa fusione atmosferica. Il loro dialogo con le altre opere esposte passa attraverso i concetti di trasformazione, cambiamento in cui appare emblematica la vicenda di Dedalo e la fuga di Icaro che obbliga anche il visitatore a richiamare un rapporto labirintico con l’altro.

In sala anche un video di 7 minuti che documenta la ricerca che Cibelli ha compiuto al Gabinetto Disegni e Stampe del Museo e Real Bosco di Capodimonte per studiare le stampe Firmian da cui ha tratto ispirazione per la realizzazione del parato e le giornate di studio Museo Anatomico dell’Università degli studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’. Musiche di W.A. Mozart Quartetto per flauto e archi n.1 in re maggiore, K. 285.
Speciale visita con l’artista

Sabato 15 e domenica 16 maggio, weekend di ‘Buongiorno Ceramica’ organizzato dall’AICC-Associazione Italiana Città della Ceramica, cui partecipa anche il Comune di Napoli, l’artista Diego Cibelli sarà a disposizione del pubblico dalle ore 10:00 alle ore 13:00 per spiegare il suo lavoro e trasferire ai visitatori la magia del suo ‘incontro sensibile’ con la collezione del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Diego Cibelli (Napoli, 1987. Vive e lavora tra Napoli e Berlino)
Diego Cibelli si è laureto a Berlino presso la Weissensee Kunstochschule Berlin (2012) con una tesi in geografia umanistica. I lavori di Cibelli si propongono di evidenziare la relazione tra l’uomo e l’ambiente. I suoi studi continuano nell’ambito del Design. Laureato ad Aversa alla facoltà di Architettura nel 2017.

Durante la sua ricerca presso il Dipartimento di Design, Diego Cibelli si è concentrato sul medium installativo come strumento di indagine sui diversi aspetti dell’abitare, identificando una rilevante dimensione culturale nella funzione stessa del risiedere in un luogo. Con la messa in moto di una serie di referenze culturali e visive, Cibelli costruisce scenari che guidano a loro volta il disegno progettuale delle installazioni.

Ogni scenario, inteso come insieme di relazioni immateriali e materiali tra uomo e paesaggio, è concepito come un habitat e composto da più oggetti, prodotti nella materia vivente della porcellana e della ceramica, ed organizzate in una dimensione narrativa.

Il suo lavoro è stato esposto in varie occasioni in Italia e all’estero: al Kunsterhaus bethanien Berlin, alla Galleria Atelier 35 di Bucarest, al MSU Museo d’Arte contemporanea di Zagabria, al Izolyatsia Foundation, all’Istituto di cultura italiano a Buenos Aires. Ha preso parte a numerose residenze per artisti e tenuto diversi workshops.

Oltre alla mostra al Museo e Real Bosco di Capodimonte, Diego Cibelli ha in corso altre due personali nella città di Napoli: ‘Gates’ all’Istituto ad indirizzo raro ‘Caselli’, 13 maggio – 30 giugno 2021, e ‘Feed me with domestic stuff’ presso Made in Cloister, prorogata fino a settembre 2021. Sta lavorando a una prossima esposizione a Rotterdam.

Legambiente: su 14 spiagge monitorate in Campania trovati una media di 947 rifiuti ogni 100 metri

Oltre 9 rifiuti di ogni genere per ogmi metro lineare di arenile. I rifiuti continuano ad essere ospiti indesiderati nei nostri litorali. Nelle 14 spiagge monitorate in Campania sono stati censiti 13.256 rifiuti in un’area totale di 39.700 mq. Una media di 947 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia che supera di gran lunga il valore soglia o il target di riferimento stabilito a livello europeo per considerare una spiaggia in buono stato ambientale, ossia meno di 20 rifiuti spiaggiati ogni 100 metri lineari di costa. A parlar chiaro sono anche i nuovi dati dell’indagine Beach Litter 2021, realizzata dai circoli locali di Legambiente e che l’associazione ambientalista lancia in vista del week-end de 14, 15 e 16 maggio di Spiagge e Fondali Puliti. Oltre alla rimozione dei rifiuti, l’obiettivo di Spiagge e Fondali Puliti è anche quello di sensibilizzare i cittadini sul grande problema del marine litter che non risparmia il Mediterraneo.

rifiuti censiti da Legambiente sono di ogni forma e tipo, per lo più usa e getta, legati principalmente agli imballaggi, al consumo di cibo e ai rifiuti da fumo: dalle bottiglie ai contenitori e tappi di plastica, dai mozziconi di sigaretta ai calcinacci e ai frammenti di vetro, per arrivare a dischetti, guanti e mascherine. La plastica resta il materiale più trovato dei rifiuti spiaggiati. Su circa la metà delle spiagge campionate, la percentuale di plastica eguaglia o supera il 90% del totale dei rifiuti monitorati, mentre sul 71% dei lidi monitorati sono stati rinvenuti guanti usa e getta, mascherine o altri oggetti riconducibili all’emergenza sanitaria Covid-19. Rinvenuti anche quest’anno i dischetti utilizzati come biofilm carrier nei depuratori.

In Campania il monitoraggio è stato effettuato su 14 spiagge: nella provincia di Caserta la foce del fiume Garigliano a Sessa Aurunca; nella provincia di Napoli, 2 spiagge a Napoli (Mappatella Beach e il litorale San Giovanni a Teduccio), l’Arenile Stabiese a Castellammare di Stabia, il lido delle Monachelle e la spiaggia di Lucrino a Pozzuoli, la spiaggia libera Licola a Giugliano in Campagna, la spiaggia Romana a Bacoli; nella provincia di Salerno la spiaggia presso la foce del fiume Tusciano a Battipaglia, l’area protetta Legambiente Eboli, la spiaggia libera a Pontecagnano Faiano e la spiaggia del Caterpillar a Salerno, la spiaggia dei Pioppi a Pollica, la spiaggia dell’oasi dunale Paestum a Capaccio Paestum e la spiaggia Mercatello a Salerno.

Materiali e fonti: Dai campionamenti fatti da Legambiente nelle 14 spiagge, la plastica risulta il materiale più trovato (85,4% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica (5,7%), metallo (3,5%), tessili (1,6%), carta/cartone (1,2%). Le altre categorie rappresentano in totale il restante 2,6.

Top ten dei rifiuti spiaggiati. Top ten dei rifiuti spiaggiati. Quest’anno al primo posto nella top ten dei rifiuti spiaggiati, i mozziconi di sigarette che rappresentano il 15,6% dei rifiuti registrati seguiti dagli oggetti e i frammenti non identificabili di plastica (14,3%) e di polistirolo (12,4%). Seguono i tappi e coperchi in plastica (8,9%), i cotton fioc in plastica (7,5% dei rifiuti monitorati). Questi ultimi sono il simbolo per eccellenza di maladepurazione (spesso infatti vengono gettati nel wc) e in Italia sono al bando in favore di alternative più sostenibili e compostabili. Al sesto posto troviamo le bottiglie e contenitori in plastica per bevande (4,9%), seguiti dagli oggetti e frammenti in plastica espansa (non polistirolo) (2,4%) e da pezzi di plastica di dimensioni maggiori di 50 cm (2,2%). Chiudono la top ten le stoviglie usa e getta in plastica (bicchieri, cannucce, posate e piatti di plastica) con il 2,2% e gli oggetti di vetro con l’1,9%.

L’arenile con il maggior numero di rifiuti spiaggiati è quello di Castellammare di Stabia con 1.781 rifiuti pari al 13,4% del totale, seguito dalla spiaggia libera “presso foce” nel comune di Sessa Aurunca con 1.759 (13,3%) e dalla spiaggia di Lucrino, nel comune di Pozzuoli con 1.526 rifiuti ritrovati pari al 11,5% del totale. È la spiaggia di Pozzuoli quella con il più alto numero di mozziconi di sigaretta 1.119 seguita dalla spiaggia di Mercatello nel comune di Salerno con 526 mozziconi ritrovati.

«“L’inquinamento da plastica in mare e sulle spiagge – dichiara Francesca Ferro, direttrice regionale di Legambiente – resta, insieme all’emergenza climatica, l’altra grande questione ambientale da affrontare con interventi e politiche mirate tenendo alta l’attenzione sul tema. Quasi la metà dei rifiuti spiaggiati monitorati sono proprio i prodotti al centro della direttiva europea sulla plastica monouso, ossia prodotti usa e getta, dalle bottiglie di plastica alle stoviglie, dai mozziconi di sigaretta ai cotton fioc, solo per citarne alcuni. Per questo chiediamo che l’Italia emani entro il 3 luglio 2021 il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea pensata per bandire e ridurre la produzione e commercializzazione di alcuni prodotti di plastica monouso su tutto il territorio nazionale. È necessario mettere in campo misure di contrasto alla plastica e ai rifiuti galleggianti per proteggere la bellezza dei nostri territori, diffondere cittadinanza responsabile e consapevole e incentivare il turismo sostenibile.

La Direttiva Europea e i dati Beach litter 2021: il 46,8% del totale dei rifiuti monitorati da Legambiente è costituito da quei prodotti usa e getta al centro della diretta europea, detta anche SUP (Single Use Plastics), che prevede a riguardo misure specifiche. Per le bottiglie e i contenitori di plastica, inclusi i tappi (e anelli) – ne sono stati trovati oltre 1839 sulle spiagge campane monitorate da Legambiente – è stato proposto l’obiettivo di raccolta del 90% al 2025 e si dovrà riciclare almeno il 90% delle bottiglie per bevande entro il 2029, con un target intermedio del 77% al 2025. Nel testo si introduce anche l’obbligo, a partire dal 2024, di avere il tappo attaccato alla bottiglia per evitare che questo si disperda con facilità. Viene introdotto, inoltre, un contenuto minimo di materiale riciclato, (almeno il 25% entro il 2025 ed il 30% al 2030) nella produzione di bottiglie di plastica per favorirne così la raccolta differenziata. Tra gli altri prodotti ci sono poi i contenitori in plastica per alimenti e i bicchieri di plastica che rappresentano rispettivamente il 44% e il 31% dei rifiuti da consumo di cibi da asporto, ovvero l’insieme di posate, piatti, cannucce e mescolatori per bevande censiti dai volontari di Legambiente. Per quanto riguarda i cotton fioc ne sono stati ritrovato ben 989 nonostante quelli di plastica in Italia sono stati messi al bando a partire dal 2019, un’iniziativa nata dalla denuncia di Legambiente che di fatto ha anticipato il divieto di commercializzazione di questi prodotti contenuto nella proposta della direttivaInfine ci sono le buste di plastica, ancora presenti sulle spiagge italiane nonostante il bando esistente dal 2013 nel nostro Paese che ha comunque permesso una riduzione nell’uso di sacchetti del 65%.

Tanti gli appuntamenti di Spiagge e Fondali Puliti nel prossimo week-end che vedrà impegnati tantissimi volontari in tante località campane. Sabato 15 maggio presso la Spiaggia Oasi Dunale  Paestum flash mob per richiamare l’attenzione sul processo , per lo sversamento in mare di 130 milioni di filtri di plastica dal depuratore di Capaccio Paestum (Salerno), nel febbraio del 2018 dove Legambiente è stata ammessa come parte civile la cui udienza si celebrerà la settimana prossima. Altra iniziativa presso la litoranea di Pontecagnano spiaggia attigua Lido Albatros. Sabato mattina appuntamento presso Vernelle Country Resort ad Alife per la pulizia a piedi e in canoa del fiume Volturno, nel tratto della valle alifana, tratto particolarmente sensibile perché vi si raccolgono i rifiuti, plastica soprattutto, provenienti da Alife e Piedimonte Matese. La giornata è organizzata dall’associazione Matese Adventures in collaborazione con il circolo Legambiente Piedimonte Matese mentre domenica a Castellammare di Stabia iniziativa di pulizia nell’ambito del progetto ViviAmo, CuriAmo, PartecipiAmo il Sarno, pulizia e monitoraggio della biodiversità in collaborazione con l’associazione Ardea. Spiagge pulite prosegue anche nelle prossime settimane con iniziative di pulizia a La foce, a Baia Domizia- Sessa Aurunca, a Pollica-Pioppi, a Marina Grande di Bacoli e a Salerno presso spiaggia contigua al porticciolo di Pastena.

Blitz della Guardia di Finanza, sequestrati beni per 200mila euro a commercialista di Piano di Sorrento

Tra il 10 e l’11 maggio 2021 i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, per una somma di denaro pari a circa 225 mila euro, nei confronti di un commercialista esercente la propria attività nel Comune di Piano di Sorrento (Napoli) e della sua consorte, per il reato di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi per due anni di imposta consecutivi (2016 e 2017).

Il provvedimento cautelare reale è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Torre Annunziata su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, a seguito degli ulteriori accertamenti esperiti dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, nell’ambito di un’attività di indagine svolta dal predetto Reparto, che trae origine dall’esito di una verifica fiscale conclusa dalla stessa Tenenza nell’anno 2020.

In particolare, nel corso della suddetta attività di verifica, a seguito dell’esame delle scritture contabili, acquisite presso lo studio professionale dell’indagato e dell’analisi delle indagini finanziarie eseguite sui conti correnti riconducibili al professionista e alla moglie dello stesso, per gli anni d’imposta 2016-2017, per i quali la dichiarazione dei redditi risultava omessa emergevano talune anomalie relative ad operazioni di versamento sui conti correnti indirettamente riconducibili all’indagato ed intestati alla consorte, la quale prestava attività di collaborazione nello studio professionale del marito.

Tali anomalie sui versamenti, giustificati dal commercialista in sede di verifica mediante asserzioni inverosimili e non riscontrabili, considerate quali compensi per l’attività lavorativa del professionista, venivano poste a base della constatazione mossa dai finanzieri sul piano fiscale, nonché quale base imponibile per il calcolo dell’imposta evasa.

Il superamento delle soglie previste dalla normativa penale tributaria, per gli anni di imposta 2016 e 2017, determinava la segnalazione delle condotte poste in essere dall’indagato alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e la conseguente adozione del decreto di sequestro preventivo dell’imposta evasa.

Non essendo state rinvenute somme denaro sufficienti sui conti correnti intestati all’indagato e alla moglie, è stato sottoposto a sequestro un immobile di proprietà di quest’ultima sino alla concorrenza dell’importo suindicato.

Ponticelli, esplode ordigno nella notte: 8 auto danneggiate

Otto automobili sono state danneggiate la scorsa notte in via Esopo, a Napoli, a causa della deflagrazione di un ordigno sistemato da ignoti in strada.

Sull’accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Poggioreale e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli.

Il luogo dove si è verificata l’esplosione si trova nei pressi di un rione considerato dagli inquirenti la roccaforte del clan De Martino.

L’altra notte, invece, un’auto era saltata in aria per una bomba carta posizionata in via Vera Lombardi, nel quartiere di Ponticelli.

Sicurezza sul lavoro, 7 lavoratori su 7 “in nero”: imprenditrice tessile denunciata dai Carabinieri nel Napoletano

I carabinieri della stazione di Grumo Nevano, insieme a quelli del Nucleo Operativo del Comando Gruppo Carabinieri Tutela del lavoro di Napoli, durante un servizio finalizzato al contrasto alle violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e al “lavoro nero”, hanno denunciato una 27enne di origini bengalesi.

Titolare di una ditta tessile violava le norme della sicurezza sui luoghi di lavoro.

All’interno dell’opificio, inoltre, lavoravano 7 dipendenti non regolarmente assunti.

Nella circostanza sono state elevate sanzioni per circa 70 mila euro circa e l’attività imprenditoriale è stata sospesa.

Vaccini, riapre nel pomeriggio hub Mostra. Gente in fila: “Non sapevamo che stamattina fosse chiuso”

Il centro Covid alla Mostra d’Oltremare, e quello attrezzato all’aeroporto di Capodichino, riprenderanno le attività di somministrazione delle dosi a partire dalle ore 15, dopo uno stop di due giorni dovuto alla carenza di forniture dei vaccini.

Diverse persone però sono arrivate questa mattina a Fuorigrotta affermando di non aver ricevuto nessuna comunicazione sulla chiusura dell’hub.