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Malattie rare, telemedicina per il trattamento del morbo di Huntington

Si chiama HealthE-RND, acronimo di European EHealth Care Model for Rare Neurodegenerative Diseases. E’ sotto questa sigla in lingua inglese che si racchiude l’innovativo e importante progetto europeo di telemedicina per la malattia di Huntington, potenzialmente estensibile anche ad altre malattie neurologiche rare, che si svilupperà nell’arco temporale di tre anni. Unico nel suo genere, nasce nell’ambito del Joint Program for Neurological Disease (JPND), sostenuto da fondi europei e cofinanziato dai Ministeri della Salute di ciascun Paese partecipante e vede coinvolta la Lirh (Lega Italiana ricerca Huntington) assieme ad altre organizzazioni rappresentative dei pazienti, con il preciso obiettivo di creare un sistema di assistenza che migliori la qualità di chi è coinvolto dalla malattia di Huntington, come paziente o come caregiver.
In Italia sono 6500 i pazienti affetti dalla malattia di Huntington, in Campania i pazienti sono 600 con 3000 persone a rischio. Il progetto consentirà non solo ai pazienti e ai loro caregiver di essere visitati e seguiti a distanza in incontri “one-to-one”, per poter usufruire di un intervento quanto più personalizzato possibile, ma anche di partecipare a sessioni “di gruppo”. Sarà, inoltre, allo stesso tempo, anche una piattaforma di scambio tra clinici specializzati nella malattia di Huntington operanti in diversi Paesi.
Un progetto pensato e realizzato sulle esigenze dei pazienti. Per la prima volta in questo genere di programmi, infatti, sono stati condotti studi preliminari durante i quali è stato chiesto direttamente ai pazienti – con strumenti elaborati ad hoc e validati scientificamente – quali sono le loro concrete necessità. Il progetto prevede il PPI (Public Patient Involvement), ovvero il ruolo attivo delle organizzazioni rappresentative dei pazienti, sia nella fase della implementazione che nella fase della comunicazione. HealthE-RND è condotto da un consorzio di sei centri di ricerca di altrettanti Paesi (Germania, Olanda, Repubblica Ceca, Inghilterra, Irlanda, Italia), per ognuno dei quali è stata identificata anche un’organizzazione di pazienti per la parte del PPI.
Per l’Italia, il Centro di Ricerca è l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza – CSS-Mendel e l’organizzazione rappresentativa della voce dei pazienti è la Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington, che è anche co-finanziatore del progetto.
In mancanza di una cura risolutiva, i trattamenti per la malattia di Huntington si concentrano principalmente sulla gestione dei sintomi e sul miglioramento della qualità della vita. Tuttavia, i centri e il personale esperto sono pochi. Di conseguenza, i pazienti e le loro famiglie devono viaggiare – anche molto lontano da casa – per raggiungere i centri di riferimento. Visto che l’Huntington è una malattia che progredisce col tempo, fino a portare a una disabilità severa, c’è necessità di sviluppare modi innovativi per ridurne l’impatto, principalmente fornendo accesso alle migliori pratiche cliniche, che consentano ai pazienti di poter vivere a casa loro il più a lungo possibile – spiega Barbara D’Alessio, President & CEO della Fondazione LirhCrediamo che la qualità della vita sia definita dalla misura in cui i nostri bisogni come esseri umani vengono soddisfatti. L‘obiettivo da raggiungere è che i pazienti non si trovino più in condizioni di isolamento; in questo senso, la comunità Huntington svolge un ruolo fondamentale che sarà di grande aiuto anche per altre malattie rare”.

Terzigno, preso a calci da un carabiniere per non aver rispettato il coprifuoco

Un ragazzo preso a calci dai carabinieri perchè sorpreso a passeggiare nell’orario del coprifuoco.

E’ questo quello che appare in un video divenuto virale sui social e che ha fatto scattare un’indagine interna dei militari del Comando provinciale di Napoli.

Il fatto è avvenuto, si apprende, a Terzigno, nell’area vesuviana, nella tarda serata di ieri. Nelle immagini anche insulti al ragazzo da un militare sceso dalla vettura. Il Comando “ha immediatamente avviato autonomi accertamenti finalizzati a perseguire, con il massimo rigore e convinta inflessibilità, comportamenti inconciliabili con i valori fondanti dell’Arma” si apprende.

Femminicidio, una panchina rossa per Ornella Pinto. Appello del padre a Sergio Mattarella

Oggi Ornella Pinto avrebbe compiuto 40 anni.

All’affetto del figlio di tre anni e dei suoi familiari l’ha strappata il compagno, Giuseppe Iacomino, con dodici coltellate.

L’uomo oggi in carcere non si rassegnava alla separazione.

Ornella Pinto è l’ennesima vittima di femminicidio ed è a lei che è dedicata la panchina installata questa mattina nel porto di Napoli, proprio davanti all’ufficio dove la donna lavorava.

L’iniziativa nasce su impulso della Uil, d’intesa con l’Autorità portuale, che ha voluto ricordare Ornella con la panchina rossa, già simbolo delle vittime di femminicidio. Alla cerimonia il padre di Ornella, il signor Giuseppe Pinto, intervenuto con la moglie e la figlia, ha lanciato un appello al capo dello Stato

Camorra, colpo al clan Cutolo: eseguite 12 misure cautelari a Napoli

Nuovo blitz dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli al Rione Traiano.
12 persone sono finite in manette (9 tradotte in carcere e 3 agli arresti domiciliari) ritenute gravemente indiziate a vario titolo dei reati di associazione di tipo mafioso, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, di detenzione e vendita di sostanze stupefacenti, di tentato omicidio e di porto abusivo di armi
Delitti tutti commessi al fine di agevolare gli scopi criminali del gruppo camorristico facente capo alla famiglia CUTOLO, radicato ed operante nel Rione Traiano.
Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito di una complessa attività di indagine, eseguita dai militari del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Napoli – Bagnoli e coordinata dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Napoli, e si inquadra in una più ampia strategia di contrasto ai gruppi camorristici operanti nell’area Flegrea, sotto l’influenza dello storico cartello della criminalità organizzata denominato Alleanza di Secondigliano.Le indagini hanno permesso di ricostruire l’esistenza e l’operatività del gruppo camorristico capeggiato da Gennaro Carra, Vincenzo Cutolo (figlio di Salvatore e di Giuseppina Ostinato) e di Francesco Pietroluongo nell’area territoriale del Rione Traiano, facendo luce sulle dinamiche e sulle finalità associative (traffico di stupefacenti ed estorsioni), nonché sulle modalità di gestione della “cassa comune”, funzionale anche al mantenimento degli affiliati detenuti e dei loro familiari. In particolare, è stato ricostruito un consolidato sistema di approvvigionamento e smistamento di sostanze stupefacente che, attraverso la gestione delle “piazze di spaccio” ubicate a Soccavo, permetteva di commercializzare al dettaglio ingenti quantitativi di droga per lo più cocaina, marijuana hashish.
Il provvedimento cautelare, inoltre, prende in esame gli elementi di prova raccolti a fondamento della responsabilità degli indagati, per il tentativo di uccidere Francesco Minichini, in quanto appartenente all’avverso gruppo criminale facente capo a Giuseppe Marfella , da inquadrarsi nell’ambito della contrapposizione armata tra le due organizzazioni camorristiche per il controllo delle attività illecite nel Rione Traiano.

Gli ex azzurri in Duomo per pregare in ricordo di Diego e dello Scudetto

I campioni del Napoli di Maradona si sono incontrati n città per pregare, nella cappella di San Gennaro all’interno del Duomo, ricordando il loro capitano nel giorno del primo scudetto. Il 10 maggio del 1987 il Napoli conquistò il primo storico tricolore, con alla guida del club il presidente Corrado Ferlaino, anch’egli presente. Volti e fisici segnati dal tempo, sguardi fieri e commossi, campioni di un calcio che non c’è più che anche se vivono lontani, sono profondamente legati a Napoli, come l’ex libero, Alessandro Renica e l’ex terzino sinistro, Giovanni Francini. Una giornata di commozione e ricordo per chi ha segnato la storia del calcio a Napoli ed ha conquistato l’Italia

Covid in Campania, 943 nuovi contagi: curva al 9.7%

Questo il bollettino di oggi:
(dati aggiornati alle 23.59 di ieri)
Positivi del giorno: 943 (*)
di cui
Asintomatici: 591 (*)
Sintomatici: 352 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 9.690
Tamponi antigenici del giorno: 1.815
​Deceduti: 54 (**)​
Totale deceduti: 6.690
Guariti: 1.896
Totale guariti: 314.033
** 30 deceduti nelle ultime 48 ore e 24 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
​Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 113
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.365
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Vaccini, a Napoli chiusi i due maggiori hub: mancano le dosi

Oggi come preannunciato dall’Asl Napoli 1, è partita la chiusura dei due più grandi centri vaccinali di Napoli, alla Mostra d’Oltremare e all’hangar di Capodichino.

La chiusura durerà fino a mercoledì, quando i due hub dovrebbero riaprire nel pomeriggio visto che intorno a mezzogiorno è previsto l’arrivo di circa 215.000 dosi Pfizer in Campania.

Stamattina alcune persone si sono presentate alla Mostra d’Oltremare visto che la convocazione era scritta sul foglio della prima dose e non sapevano che avrebbero comunque dovuto attendere la conferma della convocazione via sms.

I cancelli sono chiusi e in questi giorni l’Asl Napoli 1 sta eseguendo una radicale pulizia e sanificazione dei due hub vaccinali. Restano aperti per la somministrazione in questi giorni la Stazione Marittima, la Fagianeria e il Museo Madre.

La Salernitana è in serie A e in città esplode la gioia dei tifosi granata

La Salernitana torna in serie A. I suoi tifosi, la città intera aspettavano questo momento da ben 23 anni.

E la gioia, incontenibile e appassionata, non si è fatta attendere. Salerno si è colorata di granata, tutti i quartieri, ancor prima del fischio finale della partita contro il Pescara, si sono riempiti di tifosi con sciarpe, cori, caroselli di auto e motorini sventolanti bandiere con il cavalluccio.

Lo stesso sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha voluto ringraziare la Salernitana.
“Esultiamo – ha detto-per la conquista della Serie A.

Complimenti alla società, a mister Castori, alla squadra ed a tutto lo staff per un’impresa storica. La Serie A è stata conquistata con pieno merito superando ogni difficoltà. Grazie ai tifosi, che pur non potendo frequentare lo stadio, hanno trasmesso alla Salernitana entusiasmo e passione inimitabili.

Questa promozione, dedicata a tutti noi ed ai tifosi granata in Cielo, è una grande carica d’energia che accompagnerà la piena ripresa economica e sociale della nostra comunità. La Serie A porterà Salerno all’attenzione nazionale ed internazionale promuovendo le nostre bellezze ed attrazioni. Saremo pronti a cogliere questa opportunità. A cominciare dai lavori di adeguamento dello Stadio Arechi in gran parte già realizzati”.

Intanto questa sera, anche Palazzo di Città si colorerà di granata per festeggiare la promozione in Serie A della Salernitana.

 

Scuole, consegnati premi Arec a studenti campani

Quindici studenti campani avranno la possibilità di un soggiorno studio a Bruxelles presso le istituzioni della Comunità europea, grazie alla 17° edizione del Premio Campania Europa organizzato dall’Arec, l’associazione ex consiglieri regionali della Campania.

Questa mattina nella sede del consiglio la cerimonia di consegna del premio e la consegna di 6 cornucopie d’argento agli istituti scolastici di appartenenza degli studenti che hanno ottenuto il voto più alto al premio speciale Sossietta Scialla, annesso al Campania Europa, con il loro elaborato sull’Unione europea e sul ruolo svolto dalla Regione Campania.

Ad aprire i lavori il presidente di Arec, Vincenzo Cappello. Tra i presenti la vice presidente del consiglio regionale della Campania, Loredana Raia.

Gravina a Napoli: “Juve fuori dalla A se non esce da Superlega”

I fatti di Benevento e la questione Juventus-Superlega sono gli argomenti caldi che il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha dovuto affrontare a Napoli a margine di un incontro con i vertici locali della Lega Nazionale Dilettanti. Evento organizzato in un albergo del centro di Napoli con il presidente del Comitato Regionale Campani, Carmine Zigarelli, per illustrare l’attività in Campania post-covid e la ripartenza dell’intero settore.
“E stato un momento di confronto – ha spiegato Zigarelli – per un’analisi dei campionati che devono ripartire. Subito dopo l’uscita del protocolollo del Cts., il Comitato Regionale Campania si è attivato subito per far ripartire i tornei, i settori giovanili e le attività di base”.
A margine dell’incontro Gravina ha affrontato i temi calci sui quali nonn si è tirato indietro: “Se la Juventus non rispetta le regole sarà fuori anche per noi –  ha detto -. Al momento dell’iscrizione al prossimo campionato di serie A sarebbe esclusa, se non si è ritirata dalla Superlega”.
Poi sui fatti di benevento ha chiarito.
“Si può commettere un errore legato a un calcio di rigore, a un autogol, a una valutazione tecnica, ma abbandonerei le logiche complottiste che fanno da parte di un cartone animato -. ha detto Gravina riferendosi alle polemiche arbitrali del presidente del Benevento dopo il ko con il Cagliari – Io sono molto amico del presidente Vigorito – ha aggiunto – ci siamo scritti non solo ieri ma da diverso tempo. Ma bisogna distinguere gli errori tecnici e se ci sono, bisogna valutarli e prendere provvedimenti senza superare mai il limite del rispetto non solo chi lavora in questo mondo. Abbandoniamo fantasie deviate perché il calcio va portato in un clima più sereno, qualcuno crea condizioni dell’uno contro l’altro che non fa parte del calcio e non fa bene ai professionisti”.
“C’è – ha proseguito Gravina – assoluta vigilanza sulla deviazione del rispetto delle regole. L’errore fa parte del mondo del calcio, deve essere valutato ma mettere in discussione la tecnologia e un sistema sulla base di un episodio non è possibile. Mi dispiace per l’episodio a Benevento ma ce ne sono stati altri in stagione, ora siamo in fase di riforma e questo sia di stimolo per rilanciare nell’Aia una attenta valutazione su alcuni elementi oggettivi e soggettivi”.
“Legare gli episodi di Napoli e Benevento contro il Cagliari è ingiusto. Non c’è un’idea di complotto contro il Sud perché ricordo che la Salernitana è avviata a salire in A dopo 23 anni e il Napoli va verso la in Champions. La scelta di Mazzoleni al var per entrambe è un problema tecnico che non mi pongo come domanda”. Lo ha detto Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, rispondendo alla stampa che gli chiedeva un commento sulle parole del tecnico del Benevento Inzaghi in merito alle polemiche sulle decisioni di Mazzoleni al var in Napoli-Cagliari e Benevento-Cagliari. “Il presidente del Benevento Vigorito – ha spiegato Gravina – ha detto una grande verità, la squadra non è in quelle condizioni di classifica per la partita di ieri ma per una somma di elementi negativi nelle ultime giornate. Ieri probabilmente c’è stato un errore sul richiamo o meno del var e su questo gli organi prenderanno i loro provvedimenti. Ma questo è un errore tecnico, Mazzoleni ha fatto tante partite ma dobbiamo agire da uomini di sport, anche se capisco amarezza e delusione. Ho fatto anche il presidente di un club di calcio e so bene cosa significa perdere nelle ultime giornate ma dobbiamo essere più sereni e Inzaghi avrà delle risposte”.