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“Fuori pericolo”, il nuovo brano di Daniele Decibel Bellini feat Jovine in radio e su tutte le piattaforme digitali

Una quotidianità in bilico tra la voglia di “ricominciare a camminare” e il caos di questo tempo, scandito dalla pandemia. È questo il racconto di “Fuori pericolo”, nuovo lavoro di Daniele Decibel Bellini, nato dalla collaborazione con Jovine e prodotto da D4F0ur, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali per Artist First.

Il brano, che trova un equilibrio tra la forza del beat e le pause usate per raccontare la confusione, è una fotografia in musica del susseguirsi di emozioni e giornate che ormai da un anno caratterizzano la nostra vita. La costante voglia di viaggiare, l’evocazione della libertà, il senso di oppressione spingono il brano verso un orizzonte “libero”. L’estro creativo di Decibel Bellini rende possibile un mix di esperienze, suoni e generi che si sfiorano senza mai però snaturarsi. Il risultato è un incontro perfetto tra musica ricercata e sound elettronico, che accompagnano il racconto.

“Fuori pericolo” anticipa remix e nuove collaborazioni in arrivo per Decibel Bellini, DJ e speaker radiofonico, che ha guadagnato grande popolarità sui canali social, anche grazie al suo racconto, innovativo e passionale, delle partite di calcio allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli.

 ASCOLTA IL BRANO

https://decibelbellini.lnk.to/FuoriPericolo

 GUARDA IL VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=uilcqKqao7M&feature=youtu.be

 FUORI PERICOLO

Mi sono perso dentro il silenzio

Di questi tempi che non hanno senso

E voglio indietro i miei giorni adesso

I rumori di ogni mio passo

 

E voglio starti addosso, abbracciarti ancora

Come un bambino che vuole tornare a scuola

Senza paura, l’anima vola

Tutta la notte aspettiamo il giorno e poi di nuovo

L’alba e il tramonto

 

Mi sento libero

Fuori pericolo

Voglio ricominciare a camminare

Senza nemmeno sapere dove andare

 

Chiudo gli occhi ed è un concerto

Lo stadio è pieno di silenzio

Tutto così caotico

Alleno il cuore e il fisico

E intanto passa il tempo

Mi manchi come e quanto

L’alba e il tramonto

 

Mi sento libero

Fuori pericolo

Voglio ricominciare a camminare

Senza sapere nemmeno dove andare

 

Il caos in cui mi sento immerso

È una song a cui manca un verso

Il valore di un abbraccio

in questo tempo avverso

Mi sento perduto non trovo soccorso

Eppure ci credo

E quando ci credo trovo conforto

Napoli, cento persone in una villa per 2 cerimonie: raffica di sanzioni dei Carabinieri

Circa un centinaio di persone stipate in una villa per ricevimenti nel quartiere napoletano di Pianura. Due famiglie differenti per due cerimonie distinte: un battesimo e un compleanno.

Il tutto condito da musica ad alto volume e in barba alle normative anti contagio che vietano assembramenti, invocando prudenza. La gran parte degli invitati non indossava la mascherina e quando si è vista piombare i carabinieri in sala è fuggita.

I militari intervenuti, quelli della stazione locale, di Posillipo e del radiomobile di Napoli, hanno comunque identificato molti dei presenti. Saranno sanzionati, così come il titolare dell’attività, ora sospesa per 5 giorni.

“Conversazioni sul Seicento napoletano”: studiosi da tutto il mondo per il ciclo di incontri della Fondazione Pietà de’ Turchini

Iniziano oggi, alle ore 18.30 online sul canale TurchiniLive, le “Conversazioni sul Seicento napoletano”, un ciclo di incontri promosso e realizzato dalla Fondazione Pietà de’ Turchini dedicato ad un periodo della nostra storia e della nostra cultura che affascina tuttora studiosi di ogni parte del mondo.

Cinque appuntamenti in calendario, uno a settimana fino a martedì 1 giugno,  cui prenderanno parte ricercatori ed esperti di diverse discipline chiamati a confrontarsi di volta in volta su temi che spaziano dalla politica alla società, dal teatro alla musica.

“L’iniziativa trae ispirazione – sottolinea Federica Castaldo, presidente della Fondazione – dalla possibilità di esplorare ed approfondire molti dei temi contenuti nella recente pubblicazione dedicata al XVII secolo realizzata da Turchini Edizioni e si rende possibile grazie alla disponibilità di numerosi esperti di questa straordinaria materia”.

Studiosi che, insieme ai curatori del volume Paologiovanni Maione e Francesco Cotticelli,  contribuiranno ad arricchire ulteriormente il tributo dedicato al ‘600 napoletano “una stagione inimitabile – aggiunge Federica Castaldo –  ancora oggi fonte inestimabile di ispirazione e campo di indagine tutt’altro che esplorato”.

Ospiti del primo incontro, martedì 4 maggio, sono Raffaele Mellace (Università degli Studi di Genova), José María Domínguez (Università Complutense di Madrid), Giovanni Muto (Università degli Studi di Napoli Federico II), Rossella Del Prete (Università degli Studi del Sannio). Introducono Federica Castaldo (Fondazione Pietà de’ Turchini), Francesco Cotticelli (Università degli Studi di Napoli Federico II), Paologiovanni Maione (Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli).

Il volume sul ‘600 napoletano, che Turchini Edizioni pubblica in due ponderosi tomi nella collana dedicata alla “Storia della Musica e dello Spettacolo a Napoli, raccoglie inoltre la straordinaria prefazione del filosofo Aldo Masullo. “In questo suo scritto – sottolinea Paologiovanni Maione – Masullo offre una visione del 600 straordinaria, prologo a tutto ciò che poi potrà incontrare  il lettore nell’approfondire la lettura dell’opera che si avvale dei preziosi contributi di tanti studiosi, da  Antony Del DonnaAurelio Musi, Raffaele Mellace, Angela Romagnoli e da Pier Mario Vescovo, solo per fare qualche nome”.

Accoltellato dopo una lite, 15enne in ospedale nel Napoletano

Ferito in modo non lieve, durante una rissa a Gragnano. Un ragazzo di 15 anni è stato trasportato questo pomeriggio in ospedale con ferite da taglio che ha raccontato di avere subito da un gruppo di 8 ragazzi della sua stessa età, in una stradina del centro in provincia di Napoli.

 Non è in pericolo di vita. Il quindicenne non era solo, si trovava in compagnia di altri due coetanei, che non hanno riportato ferite. Aperta un’inchiesta, gli investigatori sono sulle tracce dei responsabili.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di oggi, nei pressi delle palazzine di via San Sebastiano, in località ”Rosario”.

Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia che hanno ascoltato la vittima al pronto soccorso stabiese, per ricostruire la dinamica dei fatti. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di una spedizione punitiva dopo una lite avvenuta in precedenza per banali motivi. Secondo quanto appurato successivamente, gli aggressori erano cinque contro il gruppo di tre ragazzi di cui faceva parte il quindicenne accoltellato. La vittima è figlio di un noto imprenditore nel settore delle scuole guida tra i comuni di Castellammare di Stabia e Gragnano. L’accoltellamento è avvenuto in via San Sebastiano.

Minacce per costringere negozianti a pagare, arrestato finanziere

Per non esporsi in prima persona si avvaleva di un complice attraverso il quale minacciava alcuni contribuenti di controlli fiscali da cui sarebbe potuta scaturire la chiusura o la sospensione delle loro attività commerciali: figura anche un maresciallo della Guardia di Finanza tra le due persone arrestate dai finanzieri della Sezione Anticorruzione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, specializzata in investigazioni su reati contro la Pubblica Amministrazione, al termine di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord.

I due arrestati sono rispettivamente residenti a Caserta e Casoria (Napoli) ma il maresciallo prestava servizio nel capoluogo partenopeo.

Le minacce erano finalizzate a costringere gli imprenditori a dare o promettere denaro o altra utilità per scongiurare conseguenze nefaste per le proprie attività. Il militare è indagato per concussione, insieme con il complice, e anche per i reati di falso, calunnia e collusione in contrabbando. Il finanziere è stato immediatamente sospeso dall’impiego.

Sicurezza e legalità, inaugurato nel carcere di Nisida un campo di calcio a 5

Un campo di Calcio a 5 regolamentare, con annessi spogliatoi, per i giovani ristretti dell’Istituto Penale Minorile di Nisida. È il progetto realizzato nell’ambito del Piano Azione Giovani “Sicurezza e Legalità” – Linea di Intervento 1 “Sport e Legalità” del Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica sicurezza, che ha come obiettivo la diffusione del rispetto delle regole e del fair play, dell’osservanza della disciplina e dell’adozione di comportamenti improntati alla legalità tra i giovani, attraverso la realizzazione di impianti sportivi in aree ad alto tasso di dispersione.
Una cerimonia di inaugurazione del campo di gioco per i giovani ristretti dell’Istituto Penale Minorile di Nisida che ha assunto un significato e un messaggio forte per i ragazzi con la presenza del Prefetto di Napoli Marco Valentini, accanto al Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Gemma Tuccillo, al Presidente del Tribunale dei Minori di Napoli Patrizia Esposito, al Magistrato di Sorveglianza del Tribunale dei Minori di Napoli Ornella Riccio, al Procuratore della Procura dei Minori Maria de Luzenberger e al direttore Gianluca Guida, quotidianamente impegnato in un luogo dove cerca dialogo e opportunità per gli ospiti dell’istituto.
Interpretando il calcio come espressione di vita sana e come sport che esercita un grande fascino sui ragazzi, il direttore Guida ha accolto con favore anche il progetto “Zona luce”, sviluppato dalla FIGC e dalla Fondazione Scholas Occurrentes, nell’ambito della collaborazione avviata nel 2020 per favorire attività finalizzate all’integrazione e alla riabilitazione per quelle categorie in condizioni di disagio o emarginazione. Un’iniziativa destinata agli operatori di polizia penitenziaria e ai detenuti del carcere minorile di Nisida, che si colloca all’interno della macro area Rete Social Football della Federazione, e si è articolata attraverso un percorso per la formazione di istruttori sportivi, con l’obiettivo di trasferire ai destinatari le necessarie competenze per poter proseguire un’attività nel mondo del calcio a fine pena. Dopo i dieci incontri, svolti sotto la guida dello staff tecnico FIGC-Scholas, attraverso un programma mirato e condiviso, e in piena sinergia con la struttura carceraria, ha avuto luogo la consegna degli attestati di partecipazione alla presenza di Vito Tisci, presidente del Settore Giovanile e Scolastico FIGC; Carmine Zigarelli, presidente del Comitato Regionale LND; Mario Del Verme, coordinatore Scholas Occurrentes Sport; Giuseppe Marmo, presidente Kodakon; e Giuseppe Madonna, coordinatore SGS Campania.
Dopo l’inaugurazione del campo di calcio a 5, sulla terrazza del Ceus di Nisida, i ragazzi e le ragazze di Nisida, che hanno partecipato al corso di recitazione, metteranno in scena “T’Appò munno?!”, un progetto di Puéca Celidònia; un percorso di necessità che parte dai ragazzi di Nisida, dalle loro esigenze e dalla loro natura nello stimolo dell’immaginazione come senso di libertà altro, insegnando loro che in teatro tutto è possibile, con rispetto, gioco e ascolto ma soprattutto se lo si fa insieme.

Lotta alla contraffazione, nasce a Napoli il primo Museo del Vero e del Falso

Da capitale del falso a prima città d’Italia per impegno nella lotta alla contraffazione. E’ questo l’auspicio della Camera di Commercio di Napoli che, insieme con l’omonima Associazione, darà vita al primo “Museo del Vero e del Falso”. Non semplicemente una raccolta di prodotti autentici con i rispettivi “pezzotti”, ma percorso didattici e divulgativi per raccontare ai giovani e alla pubblica opinione l’impegno delle forze dell’ordine e delle imprese per contrastare questo fenomeno.
Nel “Salone delle Grida” della Camera di Commercio di Napoli il Presidente dell’Ente, Ciro Fiola e il Presidente dell’Associazione Museo del Vero e del Falso, Luigi Giamundo, hanno illustrato, quindi, la convenzione per la realizzazione del progetto “Museo del Vero e del Falso”.  All’incontro con la stampa hanno preso parte anche:
Maria Vittoria De Simone – Procuratore Nazionale Aggiunto Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo
Fausto Zuccarelli – Magistrato
Giuseppe Silvestro – Direttore Ufficio Antifrode Direzione Campania e Calabria ADM
Giuseppe Mosca – Capitano, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli.
Presenti Fabrizio Luongo, Presidente di SI Impresa (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Napoli) ed Edoardo Imperiale, Direttore Generale della Stazione Sperimentale per l’Industria delle pelli.
Le due sedi del Museo sono state identificate nella Borsa Merci di Napoli, al Corso Meridionale, e all’interno della Stazione per l’Industria delle Pelli, in via Campi Flegrei a Pozzuoli.

COSA PREVEDE IL PROTOCOLLO

Il progetto prevede la realizzazione di una esposizione permanente nella formula di mostra di prodotti/materiali originali e contraffatti messi a confronto, l’utilizzo di strumentazioni quali monitor, didascalie, immagini esplicative, proiezioni video e allestimenti di postazioni interattive con game didattici o filmati esplicativi.
Il percorso sarà arricchito da postazioni tecnico/scientifiche, tecnologie con realtà aumentata per dar vita a laboratori didattici ed immersivi volti a coinvolgere il visitatore ed invitarlo a riflettere sulle differenze in termini di qualità e sicurezza dei materiali/manufatti contraffatti messi a disposizione dalla Magistratura, GDF, Dogane rispetto ai prodotti a norma di legge.
Si procederà ad avviare accordi, con il mondo universitario, con le Direzioni scolastiche provinciali e regionali e con l’Anpa.
Servizi spa (MLPS) per l’organizzazione delle visite degli studenti ed il collegamento con il sistema dell’alternanza scuola lavoro, dei focus di approfondimento su tematiche particolari, per la formazione ed informazione di alunni nelle scuole primarie, secondarie e di studenti universitari e del sistema formativo tecnico superiore con la partecipazione di tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto MVF.
L’Associazione MVF inoltre assicurerà piena collaborazione e supporto attraverso l’attività dei soci fondatori promuovendo attraverso le loro reti di conoscenza professionali, la diffusione del progetto alle imprese ad esse collegate su scala nazionale, europea ed internazionale per consentire un sempre più ampio coinvolgimento, partecipazione e confronto tra le imprese e la società civile al fine di promuovere una nuova cultura di impresa ed arricchire il progetto con nuove idee, proposte e stimoli innovativi.
Sarà predisposto, altresì, un format di allestimento standard e contenuti modulabili a seconda della tematica oggetto dell’esposizione al fine di organizzare agevolmente delle mostre itineranti in Italia con un calendario di iniziative che prevedono sia eventi locali che la partecipazione ad eventi nazionali ed internazionali.
Saranno organizzate mostre temporanee di prodotti e di settori colpiti dal tema della contraffazione (agroalimentare, moda, farmaceutico, turistico, discografia ed editoria) coinvolgendo di volta in volta in questi eventi i principali protagonisti (imprese, associazioni di categoria, sindacati, scuole ed università, Ministeri).
SI Impresa, di concerto ed in collaborazione con le associazioni e le istituzioni che aderiscono al progetto, predisporrà ogni anno, un documento di analisi e di proposte sul fenomeno della contraffazione unitamente a un resoconto dettagliato delle attività svolte.

Campagna vaccinale, De Luca inaugura Hub a Capodichino

Apertura e scorrimento rapidissimo dei cittadini per il centro vaccinale di Capodichino che è stato inaugurato stamattina a Napoli.
Il centro si trova in un enorme hangar di Atitech che Gianni Lettieri ha messo gratuitamente a disposizione delle Asl Napoli 1, 2 e 3 per il più grande hub di Napoli e della Campania.
Il centro è stato allestito in un paio di settimane e l’enorme edificio dedicato agli aerei è ora una sorta di ospedale vaccinale dal 10.000 metri quadrati con 32 box per le somministrazioni, 14 postazioni di accettazione, ampi spazi per compilare il modulo prevaccino e un altro ampio spazio per l’attesa dopo la somministrazione, con annesse aree per eventuali controlli medici dopo la siringa e un pronto soccorso.
Oggi, per la prima giornata c’erano 2.000 convocati della categoria 50-59 anni: l’apertura, dopo l’inaugurazione con la visita del governatore Vincenzo De Luca insieme a Lettieri e ai dirigenti delle tre Asl, era prevista alle 11.30 ma almeno mezz’ora prima erano giunte molte persone e i cancelli sono stati aperti, anche con il parcheggio da 250 posti auto. La mattinata di vaccinazioni è stata molto fluida, ma il centro è pensato anche per 6-8.000 vaccini al giorno.
“Continuiamo a lavorare – ha detto Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1, che era insieme al collega dell’Asl Napoli 2 Antonio D’Amore – per garantire ai cittadini una campagna vaccinale efficace e capillare. Grazie al supporto della macchina regionale e di una squadra coesa e volitiva l’ASL Napoli 1 Centro sta centrando gli obiettivi settimana dopo settimana. L’apertura di questo hub interaziendale consentirà di incrementare ancor più le somministrazioni giornaliere e di fare un passo importante verso il ritorno alla normalità”. Domani sono convocati 3.500 cittadini a Capodichino, poi da martedì si passa a 4.000 al giorno, sempre della categoria 50-59 anni mentre domenica prossima si arriva a quota 5.000 in un giorno.

“Dimenticati dalla politica”, a Napoli sit in dei ristoratori ancora chiusi

Tre tavolini apparecchiati in mezzo alla strada, sedie e piatti però, vuoti. E’ questa la forma di protesta scelta dai ristoratori del centro di Napoli, le cui attività sono ancora chiuse per l’assenza di spazi all’aperto dove allestire i tavoli per la clientela.

Alla luce delle disposizioni dell’ultimo decreto sono tante le attività a Napoli che continuano a vedere preclusa la possibilità di riaprire. Intere famiglie oramai allo stremo chiedono di rivedere il regolamento e di dare la possibilità, in sicurezza e anche a numero ridotto di sedute, di tornare a lavorare.

Al fianco dei ristoratori il consorzio di imprese Toledo Spaccanapoli, presieduto da Rosario Ferrara

Il Napoli si scontra con un Cagliari solido e fa solo 1-1

Il Napoli arresta la sua corsa Champions scontrandosi contro un Cagliari solido e mai domo, che riagguanta gli azzurri al 95′ con un gol di Nandez. Il Napoli era andato in vantaggio con Osimhen, spettacolare conclusione da centravanti su assist di Insigne al 12′ del primo tempo. Gara complicata a causa delle numerose occasione sciupate dagli azzurri ma anche dalla seconda rete (valida) annullata all’attaccante nigeriano. Il tema è quello consueto ovvero di una squadra che costruisce tantissimo, divenendo la prima per conclusioni a rete dell’intero campionato, ma concretizza troppo poco. La traversa di Demme, è uno degli esempi più eclatanti. Sugli scudi Meret, che sia nel primo, ma soprattutto nel secondo tempo, dice no a conclusioni ravvicinate degli isolani. Si deve arrendere al quinto di recupero su una conclusione per la quale non ha alcuna responsabilità.