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Lavoratori Whirlpool verso il 1 maggio, protesta e presidio in autostrada

La vigilia del primo maggio per i lavoratori dello stabilimento Whirlpool era cominciata con una tranquilla assemblea in fabbrica con i rappresentanti sindacali dei metalmeccanici.

Poi si è deciso di spostare sull’autostrada le rimostranze nei confronti dell’azienda americana e del governo italiano.

Circa un centinaio di lavoratori ha percorso una stradina secondaria, che si trova alle spalle della fabbrica di via Argine, per occupare la carreggiata paralizzando il traffico in due sensi, sia all’imbocco della Napoli Salerno che in uscita dall’autostrada.

Momenti di tensione si sono verificati tra i manifestanti e gli automobilisti rimasti in coda. Con i lavoratori, che protestano oramai da 700 giorni, i segretari di Fim Cisl (Biagio Trapani), Uilm (Antonio Accurso) e Fiom cgil (Rosario Rappa)

7.000 chiamate in un mese al numero verde per info sulle vaccinazioni. Bruno Zuccarelli: “Recuperati tanti diffidenti”

In un solo mese sono state più di 7.000 le telefonate giunte al numero verde 800.95.44.27 istituito dall’Ordine dei Medici di Napoli grazie ad un accordo con l’ASL Napoli 1 Centro per fornire informazioni mediche sulla campagna vaccinale Covid 19. Gli 80 medici dell’Ordine di Napoli, tutti professionisti oggi in pensione, hanno risposto nelle prime 5 settimane ad una media di 190 chiamate al giorno (900 a settimana) dalle 9.00 alle 14.00 su 5 linee dedicate. Così hanno potuto intercettare un bisogno di aiuto proveniente da tutta la Campania ma, cosa ancor più sorprendente, anche da altre regioni d’Italia. I medici partenopei hanno dispensato consigli, rassicurato l’utenza sulla assoluta necessità di vaccinarsi, e hanno anche creato un vero e proprio vademecum con indicazioni ed eventuali controindicazioni alla vaccinazione. A realizzare il documento è stato un board scientifico di 13 specialisti partenopei delle principali aree mediche che hanno utilizzato le evidenze scientifiche prodotte da EMA, AIFA, ISS e Ministero della Salute. Il vademecum è nato grazie al confronto con i medici vaccinatori degli hub campani e grazie ad un lungo lavoro condiviso con l’intero pool di camici bianchi del numero verde. «Questo servizio – dicono Antonio Balzano, Antonio Correra e Ciro Florio, medici che hanno ideato l’iniziativa – è nato in un momento drammatico, all’indomani delle prime notizie di decessi causati da trombosi. In quel frangente c’è stata una vera e propria fuga da alcuni vaccini, Astra Zeneca in primis, e per questo l’Ordine dei Medici di Napoli e provincia ha sentito forte la necessità di schierarsi al fianco dei cittadini comprensibilmente spaventati e disorientati». Dai dati raccolti in questo primo mese di attività emerge chiara la paura per le notizie contrastanti che si sono susseguite sui vaccini, così come è evidente che il dialogo con i medici aiuta ad aumentare il tasso delle adesioni. Delle 5.000 telefonate evase del team dell’Ordine di Napoli e provincia, il 30% delle chiamate è risultato di tipo medico (dubbi sul vaccino Astra Zeneca, effetti collaterali, preesistenza di patologie quali allergie, intolleranze, malattie autoimmuni). Quindi, circa 1.500 cittadini che hanno recuperato fiducia grazie alle spiegazioni ricevute. «I nostri colleghi volontari – dice il presidente Bruno Zuccarelli – stanno offrendo un contributo fattivo alla campagna vaccinale, non solo in Campania ma anche in altre regioni. Quando sono iniziate ad arrivare tramite il numero nazionale 1500 le chiamate di cittadini anche da regioni come la Lombardia o il Veneto ci siamo sorpresi, ma oggi siamo consapevoli di poter fare la nostra parte con un modello che ci auguriamo potrà essere replicato in altre regioni. Per sconfiggere il virus c’è bisogno del contributo di tutti».

L’Ordine dei Medici di Napoli metterà i dati e le considerazioni raccolte a disposizione di Soresa per eliminare ogni possibile ostacolo, a partire dalle difficoltà espresse proprio dai cittadini, facendo diventare il numero verde un osservatorio permanete sull’andamento delle vaccinazioni e sui relativi problemi. «Un valore aggiunto che l’Ordine, come organo ausiliario dello Stato – dice Zuccarelli – può e deve dare». Oggi, a margine dell’assemblea degli iscritti, ai medici volontari che hanno reso possibile la nascita e il funzionamento del numero verde sarà consegnata una pergamena, riconoscimento del lavoro che tutt’oggi il gruppo porta avanti, onorando una volta in più il giuramento di Ippocrate.

Parto straordinario al Cardarelli, è nata la piccola Gioia Maria. A dicembre, al quinto mese di gravidanza, mamma Francesca era stata colpita da emorragia cerebrale

È venuta alla luce senza complicazioni la piccola Gioia Maria, bimba di 3 chili e 100 grammi che il reparto di Ginecologia e Ostetricia del Cardarelli ha idealmente adottato assieme alla sua mamma e al suo papà. La storia è quella di Francesca, giunta al Cardarelli poco prima di Natale, al quinto mese di gravidanza, con sintomi apparentemente legati ad uno stroke ischemico, rivelatisi poi causati da un’emorragia cerebrale con afasia e disturbi motori. A salvarle la vita, preservando la gravidanza, erano stati allora i medici dell’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia, diretta dal dottor Mario Muto e dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia e Stroke Unit, diretta dal dottor Valentino Manzo. Un intervento delicatissimo, quello realizzato dall’equipe di Muto con l’obiettivo di salvare la madre, ma dosando farmaci e misurando i rischi per evitare problemi per la bimba portata in grembo. Quello straordinario lavoro di squadra è stato finalizzato proprio in questi giorni dai medici dell’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia, diretta da dottor Claudio Santangelo. Sono stati proprio quei midici, che Francesca chiama “i miei angeli” a far venire alla luce la piccola Gioia Maria. «Un parto delicatissimo – spiega Claudio Santangelo – perché bisognava evitare ogni possibile rischio sia per la madre, sottoposta solo quattro mesi prima ad un difficile trattamento endovascolare per trattare una malformazione arterovenosa a livello cerebrale».

In sicurezza, grazie ai protocolli anti Covid messi in campo dalla direzione strategica del Cardarelli, Francesca è stata seguita in tutto corso della gravidanza presso gli ambulatori di ginecologia dell’Azienda ospedaliera partenopea. Poi, al termine della gravidanza, è stato programmato il parto cesareo effettuato con la necessaria assistenza neonatologia, anestesiologica, neurologica e neuroradiologica presso l’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia che è hub regionale per le gravidanze ad alto rischio e altissima complessità. «La storia di questa giovane mamma – dicono il direttore generale Giuseppe Longo e il direttore sanitario Giuseppe Russo – serve da esempio per ricordare lo straordinario lavoro che su tutti i fronti viene portato avanti da Cardarelli. Il Covid ha pesato molto sull’organizzazione dei servizi, ma non ha mai fatto venir meno la certezza per tutti i nostri utenti di trovare qui, nei nostri reparti, una risposta pronta e concreta ad ogni esigenza di salute».

Proprio quesa mattina, Francesca e la piccola Gioia Maria lasceranno il Cardarelli per tornare a casa, ad attenderle ci sarà  papà Raffaele e il fratellino di Gioia Maria, Emanuele. «Voglio ringraziare tutto il personale del Cardarelli – dice Francesca – che si è preso cura di me salvandomi la vita, prima, e regalandomi la gioia di diventare mamma, oggi».

Tentata rapina a una gioielleria della banda del buco a Napoli

Un buco nell’acqua.

Niente bottino questa volta per la banda del buco, noti rapinatori che da anni a Napoli mettono a segno rapine in banche, uffici postali e gioiellerie passando dalle fogne cittadine.

Una rapina, passando attraverso le fogne, è stata tentata questa mattina in un gioielleria di via Filangieri, nel quartiere Chiaia.

I malviventi si sono introdotti nella gioielleria “Baggio” ed hanno atteso l’ arrivo dei commessi per farsi aprire la cassaforte. Quando gli impiegati sono arrivati, pochi minuti prima delle 10, però, si sono accorti già dall’ esterno del negozio di anomalie ed hanno chiamato i Carabinieri che sono accorsi sul posto.

Ad accorgersi del tentativo di rapina è stata una commessa della gioielleria, che ha aperto una vetrinetta esterna per prendere delle scatole ed ha visto spuntare la testa di un uomo. La donna è fuggita ed ha chiuso la porta, che è protetta da un dispositivo di sicurezza, della gioielleria. Il rapinatore , dopo aver frettolosamente ispezionato la gioielleria, sarebbe fuggito, ripassando attraverso le fogne, senza portare via nulla.

I vigilantes hanno dato l’ allarme ai Carabinieri , che sono accorsi sul posto. I militari hanno ispezionato, con gli operai del servizio fognature del Comune, il sottosuolo.

“L’amore cos’è”. Il cantautore Michele Selillo presenta il suo primo disco

Attore e cantautore napoletano, Michele Selillo, classe 1988, nato e cresciuto ai Quartieri Spagnoli, nel periodo della pandemia ha portato sul mercato discografico il suo primo album “L’amore cos’è” (Zeus Record), in cui ha raccolto nove brani tra inediti, alcuni dei quali scritti in pieno lockdown, una sua interpretazione di “Vaseme” di Enzo Gragnaniello e c’è anche un feat con Mr Hyde, di cui è stato di recente pubblicato il video sul canale Youtube.

Il singolo lancio del lavoro discografico “L’amore cos’è” è “Pe’ ce fà ‘nnammurà”, scritto da Selillo nel 2018 e scelta come canzone apripista, non solo per le parole d’amore ma anche per il video in cui vengono mostrate le bellezze monumentali di Napoli e, soprattutto, dei Quartieri Spagnoli, nel centro storico della città. Nell’album ci sono anche “Balla nennè”,  “Luntano”, “L’amore cos’è”, “Si dice mamma” e due canzoni scritte a più mani: “Comme faccio”, scritta da Selillo insieme a Luigi Serretta e Sergio Iodice, autore di tanti brani celebri del canzoniere italiano, tra cui “Vola” di Eduardo De Crescenzo; e “Nuje” feat Mr Hyde, scritta con Ludo Brusco, Gianpaolo Ferrigno e Rudy Brasiello. L’album è tutto in dialetto con una sola canzone in italiano, “Senza fiato”.

«La scelta di fare uscire il mio primo disco in piena pandemia è stata fatta per stare vicino alla gente, in un tempo storico in cui la distanza fisica era estrema, ognuno chiuso in casa sua – racconta Michele Selillo –. Un momento discografico sicuramente sbagliato, ma anche, forse, il più giusto per parlare d’amore e di buoni sentimenti. Covid-19 ci ha tutti catapultati in una dimensione assurda e anche claustrofobica. Un tempo che sembra infinto, peraltro. Scrivere, fare musica, diffonderla può essere un antidoto alla paura, alla tristezza, alla solitudine. La musica è il mezzo più potente per arrivare al cuore delle persone, e scrivere è stata una cura per me».

Con Michele Selillo, per la realizzazione di questo album, Maurizio Fiordiliso (chitarra), Alfredo Golino (Batteria), Gaetano Diodato (basso), Maurizio Bosnia (tastiere e arrangiamenti).

Ha una voce intensa Michele, che nella sua formazione artistica ha frequentato il teatro, di cui si è innamorato all’età di 6 anni, quando, con la complicità dei registi, assisteva alle prove al Teatro Nuovo; e, dagli 8 ai 14 anni, ha partecipato ai corsi organizzati dal Comune di Napoli, fino ad arrivare, a 18 anni, in palcoscenico con Lucia Cassini, Caterina De Santis, Beppe Vessicchio e Gianfranco Gallo, nel cast del musical “Quartieri Spagnoli”.

24enne morta a Pompei, gli investigatori: “Probabile suicidio”

Si orientano sempre più con decisione sulla pista del suicidio gli investigatori per la morte della 24 enne di Pompei, Grazia Severino, studentessa universitaria morta nel pomeriggio di ieri per gravi ferite d’arma da taglio all’addome.

Sul corpo della giovane c’erano anche evidenti segni di una caduta dall’alto: aveva entrambe le caviglie fratturate.
Alcune lividure hanno, però, attirato l’attenzione dei medici che non hanno escluso che Grazia potesse essere stata vittima di una violenza carnale.

La giovane è stata soccorsa nell’area box auto di un condominio di via Carlo Alberto, ma viveva ad alcune centinaia di metri di distanza, in via Plinio, ai confini con Torre Annunziata.
L’ esame esterno del medico legale nominato dalla Procura di Torre Annunziata ha poi escluso la violenza sessuale, mentre i Carabinieri hanno ritrovato sul davanzale di un finestrone interno dell’edificio della I traversa di via Carlo Alberto, da dove la giovane si sarebbe lanciata, le forbici con le quali, prima di gettarsi dall’ alto si sarebbe inferta tre fendenti.

Grazia Severino, studentessa universitaria di matematica all’ Università di Salerno soffriva di patologie psichiche ed era in cura da un paio di anni.
Ieri – secondo uno scenario degli investigatori – sarebbe entrata nell’ edificio in stato confusionale, forse sotto l’ effetto di farmaci.

Pochi minuti prima della tragedia alcuni negozianti l’avevano vista passeggiare in zona. Poi la ragazza è stata ritrovata agonizzante a terra, nella zona dei garage.
Gli amici, giunti in lacrime sul posto, l’hanno descritta come una ragazza timida, riservata, che da qualche tempo si era allontanata dal solito gruppo.

Covid, al Rione Sanità arriva il camper dei vaccini: prime 600 dosi

“Con l’hub vaccinale mobile arriviamo in modo più diretto ai cittadini. Iniziamo in un rione storico della città come la Sanità, perché con il presidente della III Municipalità Ivo Poggiani abbiamo creato una sinergia per arrivare a quante più persone possibili risiedano nei pressi dell’ospedale San Gennaro”.

Così Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1, presenta il truck dell’Asl che da stamattina sta vaccinando gli abitanti del Rione Sanità, in un ampio spazio parcheggio di fianco all’Ospedale San Gennaro.

Sono 600 i convocati al giorno del camion contornato da un’area di sosta prevaccinazione e un’area di attesa dopo la somministrazione. Le convocazioni andranno avanti fino a domenica pomeriggio, poi da lunedì ci sarà una nuova tappa di alcuni giorni nel quartiere di Ponticelli.

“Abbiamo cominciato – spiega Verdoliva – con la categoria degli over 80, dei soggetti fragili e a rischio ai quali sarà somministrato il Pfizer. Continueremo domani per le fasce d’età 60-69 e 70-79 con il siero Astrazeneca ed eventualmente Pfizer alle categorie previste. Sabato le vaccinazioni saranno fatte ad eventuali cittadini over 80 e vulnerabili non ancora chiamati, oltre la fascia 50-59. Domenica le vaccinazioni saranno in favore dei cittadini dai 50 ai 59 anni sempre iscritti in piattaforma”.

La Sanità è il primo passo di un tour che il camion-vaccini farà dunque nei quartieri più lontani dagli hub vaccinali di Mostra d’Oltremare, Capodimonte, Stazione Marittima e Museo Madre a cui nei prossimi giorni si aggiunge il grande hub di Capodichino. “Abbiamo lavorato intensamente – spiega Simona Serao Creazzola, direttice dell’unità operativa complessa di farmaceutica convenzionata e territoriale dell’Asl Na 1 – per portare sul laboratorio mobile l’organizzazione estremamente efficace dei centri vaccinali, per andare noi incontro alla popolazione che non ci può raggiungere. Abbiamo un notevole impiego di persone e strutture che sono adeguate a nostro format standard per la manipolazione e la conservazione dei vaccini.
L’interesse della direzione Asl è di andare in tutti i quartieri”.

Chiusura liceo Tassinari, i docenti chiedono risposte

800 studenti e 200 dipendenti tra insegnanti e corpo non-docente non hanno alcuna certezza né una risposta ai tanti dubbi sul proprio futuro. È la situazione che interessa l’Isis Tassinari di Pozzuoli che, dal 23 dicembre 2020 sono costretti in DAD nonostante oggi in Campania le scuole siano state riaperte alla didattica in presenza.

La Città Metropolitana di Napoli ha posto il veto sul rinnovo del contratto di affitto e questo perché ci sono delle criticità relative alle norme antisismiche, criticità che interessano tutte le strutture del territorio ma solo questa scuola è stata però interdetta.

La proprietà ha dato la piena disponibilità ad eseguire dei lavori per risolvere le criticità ed è stato presentato in merito un progetto che però la Città metropolitana ha bocciato e da allora è calato il silenzio e non si hanno più avute risposte ed è per questo che il corpo docenti ha inviato una lettera alle istituzioni, per chiedere che si faccia chiarezza.

Andrea Sannino canta Carosone: il nuovo disco presentato al Trianon

E’ stata la voce del lockdown napoletano, cantato dai balconi da chi cercava di esorcizzare la paura del Covid.

Oggi a distanza di un anno con il virus ancora a fare da cornice a una normalità ancora Lontana, Andrea Sannino torna nei panni di Carosone, proponendo i brani più allegri e conosciuti dello chansonier partenopeo.

Presentato stamattina il CD di “Carosone, l’americano di Napoli”, dal musical di Federico Vacalebre con gli arrangiamenti Lorenzo Hengeller.

Alla conferenza stampa hanno preso parte Giovanni Pinto, presidente del teatro Trianon Viviani, Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche culturali della Regione Campania, Giuseppe Caccavale, direttore artistico del teatro Augusteo e produttore del musical in collaborazione con il teatro Trianon Viviani, Federico Vacalebre, autore del musical e direttore artistico del cd, Nello Mascia, regista del musical, Marisa Laurito, direttore artistico del teatro Trianon Viviani.

Un cd che mescola insieme l’arte di Carosone con il Jazz di Hengeller e la voce di Sannino, un lavoro discografico che si auspicano i protagonisti riesca ad arrivare al cuore del pubblico.

Bradisismo, ancora scosse nella notte a Pozzuoli: 5 in 20 minuti

Torna a sussultare la terra nei Campi flegrei. Nella notte 5 eventi tellurici registrati tra le 4,40 e le 4,57 con magnitudo massima di 1,4 della scala Ritcher.

Le scosse sono state avvertite soprattutto nella zona tra i Pisciarelli e Pozzuoli e sono state registrate a una profondità di circa 2 km.

Tante le segnalazioni sono state pubblicate sui social network, i cittadini hanno avvertito dapprima un tremore seguito poi da un boato.

Sono settimane che la Solfatara tiene in allerta la popolazione anche se dall’Osservatorio affermano non esserci pericoli imminenti.

La situazione è comunque monitorata e seguita da vicino dai tecnici e dagli esperti della Protezione Civile anche se le persone non dormono sonni tranquilli.