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Primo maggio, Cnal organizza flash mob a Napoli

Un flash mob davanti alla sede della Prefettura di Napoli, in Piazza del Plebiscito, per richiamare l’attenzione delle Istituzioni sulla grave emergenza che vive tutto il mondo del lavoro a seguito delle conseguenze economiche della pandemia e per presentare le proposte del sindacato per il rilancio delle attività produttive e dei diritti dei lavoratori.

Celebreranno in questo modo il primo maggio i rappresentanti della confederazione sindacale Cnal.

Il programma della festa dei lavoratori è stato annunciato dal segretario generale della confederazione, Salvatore Ronghi, che ha tenuto una conferenza stampa insieme con la segretaria confederale Gabriella Peluso e il segretario territoriale della Città Metropolitana di Napoli Giovanni Arnone

Napoli, in piazza i lavoratori della manutenzione stradale

Da 18 mesi lavorano nella manutenzione delle strade della Regione Campania.

Hanno ancora un anno e mezzo di contratto e chiedono la stabilizzazione i 1200 lavoratori del settore che questa mattina a Napoli hanno dato vita a un presidio e un corteo di protesta fino alla prefettura.

I manifestanti, spiega Pasquale Vitiello del sindacato Usb e il lavoratore Gino Monteleone, chiedono inoltre un contratto collettivo che allarghi il campo delle tutele per i lavoratori e la gestione diretta del comparto da parte della Regione Campania

Il crollo degli “Incurabili” provocato dallo spostamento del muro di un garage?

Sarebbe l’abbattimento di un muro portante di un garage sottostante l’origine del crollo del complesso monumentale degli Incurabili, nel cuore del centro storico di Napoli.

In quella domenica della primavera 2019 arrivammo per primi con le nostre telecamere a testimoniare l’accaduto.

Nessuna vittima, per fortuna, ma un danno irreparabile a un patrimonio inestimabile della città.

Secondo un consulente della Procura di Napoli (come rivela il quotidiano Il Mattino), che ha inviato un avviso di chiusura inchiesta nei confronti di una persona ritenuta l’utilizzatrice di un’autorimessa sottostante il complesso monumentale, all’origine dello sprofondamento del pavimento ci sarebbe proprio la rimozione di un muro maestro.

Naturalmente, l’interessato dall’indagine potrà difendersi e dimostrare il contrario perché, ricordiamo, allo stato si tratta solo di un’ipotesi.

Ma l’intera area negli anni precedenti era stata interessata da smottamenti e crolli, facendola divenire di pericolosa fruizione al punto che il 24 maggio del 2014 il Comune di Napoli approvò una delibera che conteneva un finanziamento europeo di 4milioni di euro proprio per il recupero del complesso.

Anche su questo documento i magistrati vogliono vederci chiaro, per capire come e se questi fondi siano stati effettivamente cantierati e utilizzati.

Bisognava puntellare l’area, eseguire un intervento complesso e non è chiaro se ciò sia avvenuto e, eventualmente, negligenze in questa direzione abbiamo potuto concorrere o addirittura determinare il crollo.

L’analisi sulla stabilità della struttura è stata lunga e complessa, in questi casi la burocrazia è il freno principale, l’ostacolo insormontabile, che rallenta l’azione della magistratura e rischia di vanificare ogni eventuale individuazione delle responsabilità.

Covid, la Campania arancione da lunedì grazie ai numeri delle terapie intensive

Solo il numero delle terapie intensive occupate in forte calo e il consistente contenimento della mortalità, rappresentano i due fattori che spingono la Campania a uscire dalla zona rossa e a entrare in arancione già da lunedì prossimo. Nella lotta al Covid, il bollettino regionale evidenzia però il sempre alto numero di nuovi contagiati, con addirittura la Campania in cima alle classifiche settimanali. Il tasso di incidenza relativo balla tra il 10 e l’11%, il doppio della media nazionale. E’ alto e, spesso superiore ai nuovi infetti, il numero di guariti quotidiani ma resta forte la pressione sugli ospedali, nei reparti di terapia subintensiva, dove l’età media dei pazienti si è abbassata. Sul fronte vaccini la Campania dimostra una discreta vitalità, ha somministrato quasi 1mlione e 200mila dosi e da oggi inizierà a ricevere le fiale in base alla popolazione. Lo stop al vaccino “Johnson & Johnson” rallenta i piani, ma all’aeroporto di Capodichino sono arrivate 148mila dosi di vaccino “Pfizer”. L’Asl Napoli 1 punta a fornire nuove dosi ai medici di base e da domenica prossima farà partire le vaccinazioni a domicilio. L’Asl partenopea ha cominciato una nuova distribuzione di vaccini ai 190 medici di base che hanno aderito alla campagna vaccinale, consegnando loro dosi di “Pfizer” e “Astrazeneca”.
Dall’Asl Napoli 2 Nord fa (competente sull’area a nord del Capoluogo e sulle isole di Ischia e Procida) viene un appello alla popolazione nella fascia di età 60/69 anni, affinché aderisca alla campagna vaccinale. Ad oggi solo il 10% degli aventi diritto ha dato la propria disponibilità, ma – dicono dalla Asl – “la vaccinazione contro il Covid 19 è indispensabile per superare la pandemia”.
Certo, ma in sicurezza per tutti.

Covid, in Campania il maggior numero di nuovi positivi oggi: 2212

Covid, in Campania il maggior numero di nuovi positivi oggi in Italia: 2212. L’indice di contagio scende leggermente, attestandosi al 10,45%, e calano ancora le terapie intensive. Proprio quest’ultimo dato e non certo i contagi potrebbe essere fondamentale per consentire alla Regione, da lunedì, di andare in fascia arancione. Di seguito il Bollettino con i dati analitici di oggi.
Positivi del giorno: 2.212 (*) 
di cui
Asintomatici: 1.511 (*)
Sintomatici: 701 (*)
* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari
Tamponi molecolari del giorno: 21.170
Tamponi antigenici del giorno: 3.768
​Deceduti: 27 (**)​
Totale deceduti: 5.851
Guariti: 1.615
Totale guariti: 264.906​
** 27 deceduti nelle ultime 48 ore.​
​Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 127
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)
Posti letto di degenza occupati: 1.585
 
*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Appello dell’Asl Napoli 2 ai cittadini over 60 per aderire alla vaccinazione: in 3 giorni solo il 10% ha dato la disponibilità

L’ASL Napoli 2 Nord fa un appello alla popolazione nella fascia di età 60/69 anni, affinché aderisca alla campagna vaccinale. Ad oggi solo il 10% degli aventi diritto nella fascia di età 60/69 ha dato la propria disponibilità.

Dicono dall’ASL Napoli 2 Nord “La vaccinazione contro il COVID19 è indispensabile per superare la pandemia. Da tre giorni i cittadini nella fascia di età 60/69 hanno la possibilità di registrarsi sulla piattaforma regionale, ma su una popolazione di oltre 1 milione di persone che conta circa 140.000 persone in questa fascia di età, solo in 12.000 hanno aderito all’offerta vaccinale.

Invitiamo tutti i nostri concittadini che hanno più di 60 anni a registrarsi all’indirizzo https://adesionevaccinazioni.soresa.it/adesione/cittadino; stiamo potenziando i centri vaccinali per poter mettere in atto una campagna vaccinale di massa che possa garantire la ripartenza dei nostri territori, ma tutto sarà inutile se registreremo una bassa adesione.”

Riaperture, regole meno stringenti per bar e ristoranti all’aperto

Riaprire bar, ristoranti e pizzerie con tavoli all’aperto non solo a pranzo ma anche di sera con tavoli all’aperto, ma esclusivamente nelle regioni con rischio contagio basso e con una campagna vaccinale a buon punto.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza anticipa la linea del governo in tema di riapertura dei locali pubblici, in attesa della decisione ufficiale che sarà presa probabilmente la prossima settimana. Il ministro ha tuttavia precisato che non è possibile indicare con certezza una data per le riaperture, pur sottolineando che gli indicatori stanno migliorando e che maggio sarà un mese di riaperture.

Le linee guida delle Regioni riguardano tutti i settori, compresi le attività turistico- ricettive, le piscine, le fiere, i mercatini e le discoteche.

Ma le priorità riguardano tre ambiti: la ristorazione, le attività culturali e le palestre.

I protocolli ricalcano quelli già approvati: prenotazione obbligatoria, distanza di almeno un metro tra i tavoli e mascherina ogni volta che ci si alza.

Anche per i bar, la richiesta è quella di poter riaprire quelli che hanno la possibilità di mettere i tavolini all’esterno. Quanto a cinema, teatri, musei e spettacoli all’aperto si prevedono biglietti nominativi e prenotazione obbligatoria, percorsi separati di entrata e uscita, misurazione della temperatura e, soprattutto, raddoppio della capienza: da 200 a 400 al chiuso e da 400 a mille all’aperto.

Vaccini in Campania, consegnate a Napoli 148.000 dosi Pfizer

Sono arrivate all’aeroporto di Napoli le 148.000 dosi di vaccino Pfizer contro il covid19 attese oggi in Campania. L’Unità di Crisi le ha ricevute e ha iniziato subito la distribuzione in tutte le Asl della regione.

Da domani potranno ripartire con maggiore intensità le vaccinazioni dopo due giorni in cui è stato somministrato agli anziani dai 70 ai 79 anni soprattutto Astrazeneca, unico vaccino di cui c’era una certa riserva.

Napoli, la protesta dei pastorai di San Gregorio Armeno davanti Palazzo Santa Lucia

San Gregorio Armeno va difesa e ognuno deve fare la sua parte a partire dalle istituzioni.

E’ in sintesi il messaggio che stamane una delegazione di maestri pastorai ha portato all’attenzione dei vertici della Regione Campania.

Un breve sit in in via Santa Lucia poi la delegazione è stata ricevuta per esporre le proprie rimostranze e per cercare di evitare il fallimento di botteghe storiche a favore di gruppi cinesi o del nord che al posto dei pastori intendono mettere discount o pizzerie o negozi di vestiti.

Si rischia di perdere un patrimonio dell’umanità così Marco Ferrigno e Serena D’Alessandro, vicepresidente e portavoce del borgo dei pastorai di via San Gregorio Armeno.

Via Arcoleo, il dramma dei commercianti tra galleria chiusa e covid

La Procura della Repubblica di Napoli ha disposto il dissequestro temporaneo della Galleria Vittoria, chiusa dal 28 settembre 2020, su richiesta dell’Avvocatura del Comune di Napoli dello scorso 8 aprile.

L’istanza di Palazzo San Giacomo era corredata dalla relazione tecnica prodotta dagli uffici ad integrazione del progetto di messa in sicurezza presentato e approvato con delibera di giunta il 28 dicembre 2020.

“Si attesta così – sottolinea l’assessora Alessandra Clemente – la bontà del progetto” e “si dà il via libera all’Amministrazione comunale per la redazione del progetto esecutivo dei lavori, atto propedeutico all’inizio dei lavori ed alla successiva realizzazione dell’intervento”.

Intanto però resta critica la situazione dei commercianti di via Arcoleo da mesi penalizzati dalla chiusura della Galleria, dal Covid e negli ultimi tempi dai lavori realizzati dal comune di Napoli per la rimozione dei sampietrini. Siamo allo stremo dicono gli imprenditori.