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“Tablet in ospedale”, il gesto di solidarietà dello Studio legale Vizzino

“Tablet in ospedale” è lo slogan che riassume il progetto di donare a strutture ospedaliere ed RSA dispositivi informatici al servizio dei pazienti per metterli in contatto con i loro affetti ed alleviare la sofferenza che la solitudine, imposta da esigenze pandemiche, acuisce.

La proposta di realizzare questa iniziativa di solidarietà sociale nasce dallo Studio legale Vizzino, da anni attento a rilevanti problematiche sociali, cui dà voce anche attraverso la predisposizione di un apposito “Libro Bianco”.

Proprio i riscontri registrati in fase di compilazione del predetto “Libro Bianco” hanno palesato in maniera drammatica la situazione psicologica in cui versano i pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere sia a causa del Covid 19, ma anche per altre patologie che, a causa delle misure di profilassi e sicurezza opportunamente adottate, sono costretti ad un vero e proprio isolamento affettivo, lontani dal supporto e dal conforto dei propri cari.

Il senso di abbandono, che alimenta la percezione di sé dei ricoverati, se nell’immediato non giova al processo di guarigione, rischia pure di riflettersi sul lungo termine generando un senso di persistente precarietà. Non meno toccanti sono state le segnalazioni dei familiari di pazienti, schiacciati dalla sensazione di impotenza e quanto mai desiderosi di poter “almeno solo vedere” i propri cari o, peggio, dare loro lo straziante “ultimo saluto”.

Per ovviare a questi stranianti sentimenti e per “ricreare” un rapporto quanto più possibile vicino a quello quotidiano tra familiari e pazienti, che dia positività e speranza, si è pensato di fare buon uso della tecnologia per porla al servizio delle esigenze più autentiche del bisogno di umanità: oggi le distanze sembrano potersi colmare, in parte, grazie alle applicazioni di cui sono dotati tablet e smartphone, che consentono immediate interazioni, anche di gruppo, tramite chat e videochiamate e che ricreano con facilità un consolante clima familiare.

In questa ottica, l’avv. Riccardo Vizzino e il suo staff legale hanno proposto di dotare le strutture ospedaliere e le RSA di tablet da porre al servizio dei degenti che non ne siano già in possesso e di implementare le infrastrutture di reti rapide ed efficienti, così da garantire una copertura massima ed una comunicazione agevole tra l’interno e l’esterno dei nosocomi. Spesso, infatti, molte strutture sanitare lamentano aree sprovviste di connettività oppure supportate da reti oramai obsolete.

Di fronte alla sofferenza e all’isolamento affettivo non esistono malati di serie A e di serie B, a tutti dovrebbero essere offerte le stesse possibilità per affrontare al meglio momenti difficili.
L’iniziativa, che interpella la cittadinanza, ha raggiunto già diverse strutture sanitarie sul territorio nazionale, le quali hanno già registrato il desiderio degli ospiti di ricevere donazioni di questo tipo. In Regione Campania ha da subito aderito l’Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale “A. Cardarelli”, un’eccellenza di livello europeo, con punte di innegabile rilievo in diversi reparti tra i quali l’U.O.C di CHIRURGIA TORACICA , sotto la direzione del dott. Gianluca Guggino, e l’U.O.S.D. Trauma Center, diretto dal dott. Patrizio Festa, che, nonostante le difficoltà legate al Covid, hanno mantenuto elevato il numero di interventi spesso di altissima complessità e di particolare grado di specializzazione, con impatto decisamente positivo sulla salute dei pazienti.

Quindi, anche la riconoscenza per l’encomiabile operato dei sanitari che hanno rappresentato un grande esempio non solo di professionalità, ma anche di umanità e dedizione alla cura del prossimo, ha suggerito di promuovere la campagna di donazione inizialmente in favore della predetta struttura napoletana anche per coadiuvare l’opera del personale medico nel supporto psicologico ai degenti. Comunque, il progetto non prevede limitazioni, aprendosi a tutte le strutture in grado di beneficiarne: è perciò in corso una raccolta fondi per l’acquisto di tablet che i donanti potranno destinare alle strutture ospedaliere ed RSA aderenti al progetto.
Sul piano operativo, ad oggi, l’A.O.R.N. “A. Cardarelli” ha già indicato il codice iban IT12B0306903496100000046028 dedicato alla raccolta dei fondi e designato quale referente per le donazioni la dott.ssa Rosaria La Peruta in servizio presso la direzione generale dell’Azienda.

Nel frattempo, è prevista anche una analoga raccolta fondi presso esercizi commerciali che vorranno ospitare un’urna dove poter inserire le offerte di chiunque voglia contribuire con una donazione al progetto.
Le urne saranno aperte con cedenza settimanale.

Si prevede di effettuare periodici report di aggiornamento sulle donazioni effettuate e sulle destinazioni dei dispositivi acquistati.

È possibile aderire all’iniziativa rivolgendosi a:
STUDIO LEGALE- Avv. Riccardo Vizzino, Via Silvio Spaventa, 9- 80 142 Napoli
Tel. 081-5534945 Fax 081-5630289; e- mail: info@studiolegalevizzino.it.
Potranno rivolgersi agli stessi recapiti anche gli esercizi commerciali che vorranno predisporre la raccolta fondi presso i loro locali.

L’Asl mette in zona rossa 27 comuni del casertano, ora la parola passa ai sindaci

L’Asl di Caserta ha invitato i sindaci di 27 comuni ad adottare misure di contenimento Covid da zona rossa attraverso apposite ordinanze e altri due comuni da fascia arancione.

I comuni sono:

Arienzo, Calvi Risora, Casaluce, Casaluce, Casapulla, Castel Morrone, Cervino, Conca della Campania, Grazzanise, Letino, Macerata Campania, Maddaloni, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Parete, Pietramelara, Roccamonfina, Roccaromana, San Cipriano d’Aversa, San Felice a Cancello, San Marco Evangelista, San Prisco, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria La Fossa, Succivo, Valle di Maddaloni, Villa Literno.

 

 

Covid in Campania, oggi sono 2.046 i positivi su 15.260 tamponi: curva sale al 13,4%

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.046 (di cui 420 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.515
Sintomatici: 111
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 15.260 (di cui 2.625 antigenici)
Totale positivi: 271.561 (di cui 6.627 antigenici)
Totale tamponi: 2.965.331 (di cui 111.845 antigenici)​
​Deceduti: 36 (*)​
Totale deceduti: 4.334
 
Guariti: 678
Totale guariti: 187.942
* 7 deceduti nelle ultime 48 ore, 29 deceduti in precedenza ma registrati ieri​
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 133
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.360
 
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Covid-19, la Campania regione con maggior numero di positivi

La Campania è la regione d’Italia con il maggior numero di attualmente positivi al Covid-19. Un primato sicuramente non invidiabile, se si abbina alla repentina crescita dell’indice di contagio. Negli ospedali principali, Cotugno e Cardarelli, risultano al completo i reparti di terapia intensiva e subintensiva. La situazione è ancora sotto controllo ma si teme il moltiplicarsi dei casi, in linea con il trend osservato in Inghilterra a dicembre, che porterebbe entro il 20 marzo al picco assoluto di contagi. Registrata anche qualche difficoltà per l’approvvigionamento di ossigeno. Per questo motivo Federfarma ha annunciato l’acquisto di un lotto di contenitori d’ossigeno, un cospicuo numero di bombole, messo a disposizione della Regione Campania con la quale è stato stipulato un accordo in virtù del quale, in caso di carenza le stesse saranno messe a disposizione della cittadinanza attraverso le farmacie di Napoli e provincia. Si tratta di un quantitativo che va ad aggiungersi a quelle già nel circuito ordinario di distribuzione e sono destinate solo ed esclusivamente ai pazienti Covid.

Sul fronte vaccini prosegue la somministrazione nei padiglioni della Mostra d’Oltremare di Napoli agli insegnanti, grazie all’arrivo di 46mila dosi di Pfizer. La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, dal canto suo, ha sottolineata l’urgenza “che la somministrazione delle vaccinazioni, iniziata in alcune realtà carcerarie già da alcune settimane, prosegua velocemente”. L’attività, ha proseguito la ministra, sarà monitorata con grande attenzione.

Città della Scienza, dall’incendio a oggi: una tavola rotonda per ricostruire il futuro

4 MARZO 2013, 4 MARZO 2021 8 anni di immobilismo, di proteste, di incertezze, di abbandono.

Città della Scienza dalla notte dell’incendio prova a sopravvivere tra mille difficoltà politiche, burocratiche e oggi anche a causa del Covid.

Un’istituzione che attende un rilancio definitivo, una collocazione nel tessuto cittadino come faro di sapere e punto di riferimento scientifico per, start up, tecnici e studenti.

Ma nel corso degli anni il destino della fondazione e polo scientifico si sono legati loro malgrado a quello del territorio di Bagnoli, che nonostante sia stato da tempo definito SIN Sito di interesse nazionale non è mai stato interessato da una bonifica attesa da 40 anni, dalla rimozione della velenosa colmata e da un piano strategico nazionale regionale e comunale che desse ai luoghi la giusta dignità.

Sabato 4 marzo una tavola rotonda per discutere del destino di Città della Scienza alla presenza del Ministro per il Sud Mara Carfagna della cultura Franceschini del presidente della regione Campania De Luca, del sindaco de Magistris e del presidente di Città della Scienza, Riccardo Villari che sull’immobilismo istituzionale è stato lapidario.

Funerali Cutolo, esposto della moglie: “5 minuti, da lontano e senza un fiore”

“Sono stati impegnati circa 200 uomini che per 700 chilometri, hanno scortato il carro funebre mentre la sepoltura è durata pochissimi minuti alla presenza di una decina di familiari. Il sacerdote che ha officiato la breve cerimonia è stato prelevato dalla sua abitazione pochi minuti prima dell’arrivo del feretro al cimitero di Ottaviano”. La morte, l’arrivo della salma  ei funerali dell’ex boss della camorra, Raffaele Cutolo, hanno uno strascico attraverso un esposto denuncia prsentato alla porocura presso il tribunale di Parma dalla moglie, Immacolata Iacone. La denuncia viene confermata dal penalista avellinese, Gaetano Aufiero, storico difensore di Cutolo che tramite pec, ha provveduto ad inoltrarla. “Credo che siano stati consumati dei reati nella gestione della vicenda successiva alla morte di Cutolo” spiega Aufiero. In particolare, il penalista fa riferimento ai criteri assunti dal pm, Ignazio Vallario, per consentire alla moglie e alla figlia tredicenne di Cutolo di porgere l’estremo saluto al congiunto: “Il magistrato ha disposto il divieto di avvicinarsi alla salma e negato che sul feretro venisse posto anche un fiore o un’immagine sacra”. La visita, alla presenza di numerosi operatori delle forze dell’ordine, è durata soltanto 5 minuti. “Se tutto questo è stato legittimo e non configuri reato – ha aggiunto Aufiero – lo stabilirà la stessa Procura”. Il difensore dell’ex boss censura anche le eccezionali misure di sicurezza disposte per il trasferimento del feretro da Parma a Ottaviano (Napoli). Era proprio necessario – si chiede Aufiero – di disporre tutto questo per un uomo le cui condizioni di salute da mesi erano gravissime, che pesava 40 chili ed era praticamente cieco?”.

Pozzuoli, torna la “bassa marea della Quaresima”

La chiamano la bassa marea della Quaresima e ogni anno con puntualità interessa il porto di Pozzuoli e la darsena nel periodo che va da febbraio ad aprile.

L’acqua del mare si ritira lasciando a secco soprattutto il porticciolo dei pescatori della darsena. Un fenomeno naturale che non ha nulla ache fare col bradisismo ma che rende difficile la navigazione di pescatori e diportisti. Il signor Giuseppe diportista di vecchio corso spiega cosa sta accadendo.

Ieri il primo giorno di acqua bassa che ha riportato alla luce però uno scenario raccapricciante. Il fondale è praticamente ricoperto di liquami, plastica, corde, reti, e materiale di risulta che proprio in questi giorni potrebbe essere rimosso.

Ma purtroppo lungaggini burocratiche e i vincoli della soprintendenza permetteranno al mare di ricoprire tutto lasciando quintali di spazzatura sul fondale.

Emergenza e sviluppo, ecco 43 milioni di euro dalla Camera di Commercio

La Giunta della Camera di Commercio di Napoli ha deliberato la distribuzione delle risorse economiche per l’attivazione dei primi bandi promozionali riferiti al 2021. Si tratta di 43 milioni di euro che saranno divisi attraverso l’identificazione di macro voci di spesa, raggruppate in due quadri distinti, uno di natura emergenziale anche in considerazione della crisi provocata dalla pandemia da Covid-19 e l’altro orientato allo sviluppo. Destinatari di questa poderosa sono le 320mila imprese associate all’Ente camerale, operanti a Napoli e provincia.
“Questo importante risultato, che avrà una ricaduta tangibile sull’economia del territorio di Napoli e provincia – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola – è stato reso possibile grazie alla collaborazione e al contributo delle associazioni datoriali, della cooperazione e del sindacato, che hanno rappresentato alla campagna d’ascolto. Il cambio di passo di questo Ente è sintetizzato nella parola collaborazione. L’obiettivo deve essere comune, chi rappresenta le imprese non può dividersi o pensare di fare politica sulla pelle degli associati. Bisogna remare tutti nella stessa direzione, perché solo insieme il sistema si può rilanciare. Chi non comprende questo atteggiamento, diventa marginale e non produttivo. Devo ringraziare i rappresentanti dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, così come quelli della cooperazione, delle professioni, dei consumatori e del sindacato dei lavoratori per il continuo sostegno e per aver voluto lavorare insieme all’identificazione dei comparti verso i quali indirizzare le risorse. Nelle prossime settimane saranno pubblicati i bandi e mi auguro che si inizi a invertire la rotta, uscendo dalla crisi e immaginando il 2021 oltre che come l’anno dei vaccini anche come l’anno della ripartenza”.
Nello specifico i fondi saranno così distribuiti attraverso la realizzazione di bandi ad hoc: Ammodernamento macchine e attrezzature (7 milioni di euro); Sostegno fitti e utenze (7milioni di euro); Valorizzazione della cultura napoletana attraverso i teatri (2 milioni di euro); Valorizzazione della cultura attraverso le librerie (150mila euro); Sostegno al credito (4,5 milioni di euro); Fondo start-up e incubatori (1,5 milioni di euro); Procida capitale della Cultura 2022 (250mila euro); Illuminiamo Napoli (3 milioni di euro); Filiere: florovivaistico – vitivinicolo – Agroalimentare e moda (3milioni di euro); Partecipazione a fiere nazionali ed estere (500mila euro); Sostegno al turismo (6,3 milioni di euro); Alta Formazione  (1milione di euro); Animazione territoriale attraverso i Comuni (1,3 milioni di euro); Aggiornamento tecnico-professionale (500mila euro); Fondo rotativo per le progettualità  (1,5 milioni di euro); Promozione economica e territoriale da parte delle Associazioni di categoria  (2,5 milioni di euro); Fondo per la rappresentanza istituzionale (1milione di euro).

LE REAZIONI

“Si tratta di un primo passo importante per l’auspicato rilancio di un’azione istituzionale a sostegno del territorio. I prossimi bandi della Camera di Commercio possono fornire un contributo per affrontare l’emergenza economica, ingigantita dalla pandemia, a Napoli e nella sua area metropolitana. Crediamo che il ruolo dell’ente camerale sia rilevante, specie in una fase delicatissima come quella che stiamo attraversando, cittadini e imprese”. Così Maurizio Manfellotto, presidente di Unione Industriali Napoli. Per Manfellotto “è importante sia utilizzare per il meglio le risorse disponibili, sia ricercare punti di convergenza per rappresentare le istanze dell’impresa napoletana presso i tavoli istituzionali e le altre forze sociali. Dobbiamo saper esprimere una visione dello sviluppo del territorio che metta a fattor comune spirito d’impresa, tradizione artigianale e made in Naples, università e centri della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Promuovere la cultura del mercato e fare marketing territoriale, creando le condizioni di attrattività per l’investimento in nuove iniziative e per il consolidamento delle realtà preesistenti. Per conseguire l’obiettivo, è necessaria la coesione tra gli operatori economici e le istituzioni locali”.

“Grande apprezzamento dell’Artigianato per il poderoso piano di aiuti messo in campo dalla Giunta Fiola” – ha dichiarato il presidente di Casartigiani Napoli, Luciano Luongo – “l’aver dimostrato un vero ascolto alle esigenze delle 30mila imprese Artigiane e l’aver trasformato in concretezza le esigenze registrate per una ricostruzione del nostro tessuto imprenditoriale con il piano di aiuti varato, ci fa essere ottimisti quando vediamo azioni messe in campo con determinazione e responsabilità”. Luongo poi conclude “Casartigiani confida in una tempistica rapida nei tempi di erogazione dei contributi che favorisca automatismi, poiché le imprese non possono più attendere”.

Un sostegno prezioso e lungimirante che mette al centro dell’attenzione la competitività e il rilancio per il dopo covid. È il commento della federazione provinciale di Coldiretti Napoli all’annuncio della Camera di Commercio, che sta per attivare bandi sul 2021 per un valore di 43 milioni di euro di investimenti, suddivisi in due filoni distinti: sostegno economico per affrontare l’emergenza pandemia e sostegno allo sviluppo. In particolare, sono destinati 3 milioni di euro alle filiere florovivaismo, vitivinicolo, agroalimentare e moda. Ma sono trasversali ai settori produttivi anche i 2,5 milioni di euro per la promozione economica e territoriale da parte delle associazioni di categoria, i 7 milioni di euro per l’ammodernamento macchine e attrezzature, 4,5 milioni per il sostegno al credito, 1,5 milioni per fondo start-up e incubatori, 500 mila euro per partecipazione a fiere nazionali ed estere, 500 mila euro per aggiornamento tecnico-professionale e 250 mila euro per Procida Capitale Italiana della Cultura 2022.
“L’impostazione che la giunta camerale ha voluto dare ai bandi – commenta Andrea D’Ambra, presidente di Coldiretti Napoli – va nella giusta direzione, accogliendo molti nostri suggerimenti. È strategico mettere insieme emergenza e sviluppo, altrimenti non creiamo le condizioni per uscire dalla crisi. Così come è strategica la scelta di aprire opportunità di finanziamento spingendo i settori produttivi a fare rete. Il covid ci sta insegnando, come bene ha ricordato Papa Francesco, che nessuno si salva da solo. I fondi della Camera di Commercio sono una buona notizia, ma adesso occorre uno sforzo ulteriore per fare presto e bene, facilitando l’accesso alle imprese.”

L’Aicast (Associazione Industria Commercio Artigianato Servizi e Turismo), attraverso la segretaria provinciale Liliana Langella, esprime profondo apprezzamento per la strategia messa in Campo dalla Camera di Commercio di Napoli, attraverso l’identificazione dei settori a cui saranno indirizzati i 43 milioni di euro stanziati dal Consiglio camerale.
“Con i bandi che saranno pubblicati – aggiunge Langella – le imprese, le associazioni datoriali e i comuni, potranno realizzare progetti tesi al rilancio dell’economia. La campagna di ascolto messa in campo dall’Ente, a cui abbiamo partecipato con entusiasmo, ha dimostrato il valore della collaborazione, tesa al supporto delle imprese e al rilancio dell’economia. La Camera di Commercio, d’altra parte, è sostenuta dalle imprese e a loro deve restituire le risorse. Ci piace sottolineare che si tratta di un’azione economicamente poderosa e che deve stimolare le istituzioni ad andare in questa direzione”.

“L’Acen – nel solco della tradizione associativa e nel rispetto delle prerogative di un oculato sindacato di settore – ha offerto la propria collaborazione ai lavori della Camera di Commercio di Napoli, presentando altresì proposte e progetti utili allo sviluppo sociale ed economico del territorio, a partire dalle peculiarità di un comparto – quello edile – da sempre trainante per l’economia napoletana e regionale” afferma Federica Brancaccio, presidente dell’Associazione dei Costruttori Edili di Napoli.

Confesercenti Napoli si complimenta con la Camera di Commercio che ha deliberato la distribuzione di 43 milioni di euro alle imprese della città attraverso bandi promozionali.
“Il nostro plauso arrivi forte alla Camera di Commercio – commenta Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli e Campania – da parte nostra saremo vigili in modo che queste importanti possibilità siano concretamente fruibili e immediate, in modo che ne beneficino le imprese nel miglior modo possibile. E’ infatti fondamentale garantire questo sostegno dell’economia del territorio che, se rilanciata, favorirebbe anche la qualità della vita”.
Da sempre Confesercenti Campania, interlocutrice della Camera di Commercio, ha sollecitato l’adozione di questi provvedimenti.
«Abbiamo spesso agito da “grillo parlante”- ricorda Schiavo –  perché pensiamo che le Camere di Commercio siano una risorsa dell’economia del territorio. In tal senso spingiamo affinché questa delibera sia emulata dagli altri enti analoghi della Campania e del Sud. I finanziamenti, nel dettaglio, servono a colmare il grande vuoto a cui il Governo non ha colpevolmente posto rimedio».
Fondamentale, per Schiavo, l’accesso rapido a questi bandi: «Auspichiamo che questi bandi siano vestiti “indossabili” dalle imprese e non avvisi articolati e complessi che impongono criteri impossibili da garantire, come spesso è accaduto nel recente passato. Ci auguriamo inoltre – conclude Vincenzo Schiavo – che questi bandi vengano inoltrati immediatamente, con parametri stabiliti di concerto con le associazioni di categoria»

 

Latitante del clan Mazzarella catturato in Francia, consegnava pizze a domicilio in Francia

E’ di pochi minuti fa la cattura di Vincenzo Ciriello, 60enne napoletano ritenuto elemento di spicco del clan Mazzarella, inserito dal Ministero dell’Interno nell’elenco dei latitanti pericolosi (ex elenco dei 100).

Ciriello – detto “o’zullus” – è stato catturato in Francia dalla Brigata Nazionale Ricerca Fuggitivi, su input dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli che hanno dato ai colleghi francesi specifiche indicazioni circa la localizzazione del soggetto, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia.

In particolare è stato tratto in arresto nella città di Avignone, in Francia. E’ ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione.

“Lo sport come uno strumento sociale”, l’appello di Oliva a non trascurare le politiche per lo sport

«Lo sport deve essere visto soprattutto come uno strumento sociale. Una scuola di vita, dalla quale apprendiamo quei valori importanti come il rispetto delle regole, lo spirito di gruppo, il senso di appartenenza, la solidarietà, la tolleranza e, non da ultimo, il rispetto dell’avversario. Insegnamenti che, tradotti in senso civico, non sono altro che il rispetto dell’ambiente, delle leggi e della persona. Se un ragazzo riesce a vivere coi valori che lo sport gli ha trasmesso, sicuramente sarà un cittadino migliore». Questa la riflessione che Patrizio Oliva, pugile, campione mondiale WBA nei superleggeri e socio fondatore della società sportiva “Milleculure”, consegna all’attuale Esecutivo, insieme con l’appello di non trascurare le politiche a sostegno dello sport.

Il campione è intervenuto nell’ambito della “Diretta Energetica”, il format in onda su Facebook ogni venerdì alle 18.00, nello spazio della community della campagna social “Rotary Action for Depression”, ideata dallo psichiatra e presidente Rotary Club Napoli Castel dell’Ovo, Vincenzo Barretta, per sensibilizzare sui temi della depressione e della salute mentale (https://www.facebook.com/groups/actionfordepression).

«Abbiamo richiamato i dati di uno studio promosso dell’Istituto norvegese di sanità pubblica, dell’Università di Bergen (Norvegia), dal Nordland Hospital Trust (Norvegia) e dall’Arctic University of Norway, insieme con il King’s College di Londra e la University of New South Wales di Sydney» spiega il dottor Vincenzo Barretta.

«Per oltre 11 anni sono stati monitorati i livelli di esercizio fisico e i sintomi di depressione e d’ansia di 33.908 adulti norvegesi. Ne è risultato che fare esercizio fisico per un’ora o più alla settimana può prevenire fino al 12% dei futuri casi di depressione» aggiunge, Barretta.

«Con trenta minuti al giorno di esercizio fisico – conclude Vincenzo Barretta – il nostro cervello produce il BDNF, un fattore di crescita neuronale. C’è anche un aumento dei neurotrasmettitori come dopamina, noradrenalina, serotonina, responsabili del tono dell’umore. Lo sport determina addirittura un aumento del volume dell’ippocampo, la zona del cervello legata alla memoria: sono favorite le prestazioni cognitive. Penso al benessere per le persone della terza età, e a tutte quelle persone che accusano disturbi di memoria, concentrazione e attenzione».