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Napoli, i teatri si illuminano per chiedere riapertura al governo

I teatri d’Italia s’illuminano, aderendo all’iniziativa lanciata da Unita (Unione nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo).

Un flash mob di protesta messo in atto dai lavoratori dello spettacolo per i quali il sipario è calato ormai da quasi un anno.

Alla manifestazione ha aderito anche il Teatro di San Carlo di Napoli.

Le luci del palco hanno fatto breccia anche all’Augusteo, dove c’erano Giuseppe e Roberta Caccavale.

Ad aderire alla proposta anche il Teatro Nazionale – Teatro di Napoli che ha illuminato il Mercadante.

Covid, tampone negativo per l’Arcivescovo Battaglia

L’Arcivescovo metropolita di Napoli Domenico Battaglia, già in quarantena dall’inizio di questo mese, è risultato negativo al tampone anti Covid.

Lo ha annunciato lo stesso Presule con una lettera indirizzata a sacerdoti e consacrati.

Ora l’Arcivescovo dovrà osservare un periodo di convalescenza prima di riprendere pienamente il suo ministero pastorale alla guida dell’Arcidiocesi di Napoli.

Contrabbando, 4 tonnellate di sigarette sequestrate: 7 arresti

Sette contrabbandieri finiti in manette e 4 tonnellate e mezzo di sigarette sequestrate è il bilancio di una operazione condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli in provincia di Latina. Sono stati in particolare i finanzieri del gruppo di Nola ad individuare in piena notte un tir sospetto con targa bulgara.

Accertata telematicamente la provenienza del mezzo da un porto ellenico, e constatata una anomalia nella dichiarazione di trasporto, la Guardia di Finanza ha inseguito il mezzo fino a destinazione, in un capannone di Sabaudia, in provincia di Latina.

Al momento di irrompere nello stabile, i finanzieri sono riusciti a cogliere in flagranza di reato sette soggetti (autista e scaricatori) mentre estraevano dal carico di copertura oltre 4 tonnellate di “bionde”, marca “Chesterfield” e “Mark1”, nascoste all’interno di blocchi in lamiera elettrosaldati.

Tutti arrestati i contrabbandieri: un 28enne napoletano pregiudicato, un 51enne napoletano incensurato, un pregiudicato 53enne della provincia di Latina, un 36enne incensurato di Sabaudia (Latina), un 45enne greco, un senegalese di 31 anni e un ucraino di 32.

Caivano, blitz antidroga: arrestato fidanzato trans di Maria Paola Gaglione

Tra le 24 persone arrestate dai carabinieri, per le quali il gip di Napoli Nord ha disposto il carcere, c’è anche Cira Migliore, detto Ciro, il transgender fidanzato con Maria Paola Gaglione, la giovane morta la notte tra il 10 e 11 settembre scorsi, ad Acerra (Napoli) a causa di una rovinosa caduta dallo scooter guidato da Cira, inseguito dal fratello di Maria Paola, Michele Antonio Gaglione, in sella a una moto, contrario alla loro relazione. Il giovane è accusato di omicidio volontario.

Cira Migliore, invece, è accusata di essere un pusher: i carabinieri hanno documentato diversi cessioni che la vedono protagonista. La vicenda di Ciro e Maria Paola, due giovani innamorati del Parco Verde di Caivano (Napoli) è stato un importante caso di cronaca, lo scorso settembre.

Da diverse parti si parlò dello spettro della transfobia come movente dell’accaduto, sempre smentito dal fratello della vittima, che all’inizio del 2021 si è visto aggravare l’accusa che gli veniva contestata da omicidio preterintenzionale a omicidio volontario. Il fratello di Maria Paola ha sempre sostenuto di non avere mai avuto l’intenzione di uccidere la sorella o il suo compagno.

Le famiglie di Maria Paola e di Ciro sono entrambe residenti nel Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, dove oggi i militari dell’arma hanno eseguito, complessivamente, 55 misure cautelari nell’ambito di una vasta operazione antidroga, nella quale è incappata anche Cira Migliore.

Covid, in Campania oggi i positivi sono 1.202 su 11.097 tamponi

Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 1.202 (di cui 82 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.045
Sintomatici: 75
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 11.097 (di cui 1.169 antigenici)
Totale positivi: 254.318 (di cui 4.163 antigenici)
Totale tamponi: 2.805.856 (di cui 83.113 antigenici)​
​Deceduti: 21 (*)​
Totale deceduti: 4.141
 
Guariti: 1.223
Totale guariti: 178.925
* 12 deceduti nelle ultime 48 ore, 9 deceduti in precedenza ma registrati ieri​
​Report posti letto su base regionale:
 
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 125
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.319
 
** Posti letto Covid e Offerta privata.

Al Consiglio regionale incontro con i sindaci della Campania per i lavori di pubblica utilità

“Dei quasi 700mila percettori di reddito di cittadinanza in Campania, circa 500mila potrebbero essere coinvolti nei Progetti di Pubblica Utilità, così da essere utilizzati dai Comuni di appartenenza per progetti che vanno dalla cura del verde urbano, alla manutenzione delle scuole, a iniziative tese al distanziamento sociale in epoca di Covid, fino all’impiego in uffici amministrativi. Progetti che possono avere un impatto reale e concreto sulle nostre comunità, migliorando i servizi offerti ai cittadini e al contempo consentendo ai percettori del reddito di cittadinanza di acquistare dignità e riconoscimento sociale”. Così la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania Valeria Ciarambino, nell’aprire i lavori dell’incontro organizzato nella Sala Siani del Consiglio regionale dal titolo “Puc, risorsa per i comuni e opportunità per chi non lavora”, insieme al presidente dell’Anci Campania Carlo Marino e al coordinatore del Tavolo per i Puc in Campania Josi Della Ragione.
“Nonostante un potenziale enorme di percettori di Rdc – ha sottolineato Ciarambino – meno del 10% dei Comuni della Campania ha attivato i Puc e sta impiegando quella che rappresenta una forza lavoro straordinaria a costo zero. Oggi abbiamo voluto incontrare sindaci e funzionari dell’Area Metropolitana di Napoli non per puntare il dito contro quelle amministrazioni che non hanno fatto ancora partire i progetti, ma per creare una rete di valore, insieme all’Anci Campania, finalizzata a offrire alle amministrazioni ogni strumento utile affinché i percettori di reddito di cittadinanza, da fardello per la collettività, così come purtroppo vengono percepiti, diventino una risorsa per la loro comunità”. Nel corso dell’incontro sono intervenuti sindaci, assessori e funzionari dei Comuni dell’Area Metropolitana di Napoli. “Abbiamo avuto modo di ascoltare esperienze positive, ma anche di renderci conto delle difficoltà, dei dubbi e delle criticità riscontrate nell’attivazione dei Puc. Nelle prossime settimane – ha concluso la vicepresidente Ciarambino – incontreremo i sindaci delle altre provincie, così da avere un quadro definitivo e capire quali misure di intervento poter mettere in campo per avviare un percorso perché tutti i comuni della Campania attivino i Progetti di utilità pubblica”.
“I Puc – ha dichiarato il presidente di Anci Campania Carlo Marino – devono essere una risposta alle nuove povertà. Ma occorre intanto superare criticità sia in termini di formazione che di risorse e coinvolgere gli Ambiti sociali di zona affinché i Progetti di utilità pubblica siano inseriti nella loro programmazione”.
“Guido un Comune in stato di dissesto – ha dichiarato il sindaco di Bacoli e coordinatore del Tavolo per i Puc Josi Della Ragione – e da un anno, grazie ai Puc, cento percettori ci danno una mano nella manutenzione del verde pubblico e in tanti altri lavori di pubblica utilità. Senza di loro dovremmo chiudere bottega. È una misura di dignità per i percettori di reddito di cittadinanza che si sentono parte integrante di una squadra, mettendosi al servizio della loro città”.

Sepe torna a celebrare messa, preghiera alla Vergine per la guarigione

Ha celebrato messa nel santuario di Pompei, dopo essersi fermato in preghiera al cospetto della Beata Vergine, in occasione della sua prima uscita pubblica dopo essere guarito dal Covid-19. Il cardinale Crescenzio Sepe, questa mattina, si è recato nel santuario mariano dopo la degenza provocata dal covid che lo ha colpito a metà del mese di gennaio. La devozione alla Vergine, manifestata durante tutta l’esperienza alla guida della diocesi di Napoli, lo accompagna da sempre. E’ nota la sua espressione, al termine delle omelie, “’a Maronn c’accumpagna”, capace di divenire cara anche al Santo Padre. Sepe, subito dopo aver lasciato Largo Donnaregina per il passaggio del testimone all’attuale arcivescovo, don Mimmo Battaglia, risiede in un appartamento della diocesi alle spalle del Santuario di Capodimonte. Non ha potuto prendere parte il 2 febbraio alla cerimonia in Cattedrale proprio perché colpito dal virus. Prima della messa si è intrattenuto con numerosi sacerdoti, che lo hanno accolto con grande affetto.

Fico a Napoli: “Alleanza tra Pd e M5S deve continuare ma per la città ci vuole un grande progetto”

La «condivisione di tematiche e di alleanza» tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico «deve continuare». Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, oggi a Napoli per una visita alla “Casa di Matteo”, casa di accoglienza per bambini. Alla domanda se l’alleanza elettorale tra Pd e M5S sarà riproposta alle amministrative di Napoli e provincia, Fico ha risposto: «In generale ci sono state già delle buone esperienze, ma come anche al nazionale c’è stata un’ottima esperienza di condivisione di tematiche e di alleanza. Deve continuare».

«Non mi fossilizzerei tanto sui nomi, perché altrimenti non riusciamo ad andare su una visione che dobbiamo avere della città. Napoli merita un progetto che sia all’avanguardia». «Al di là dei nomi – ha aggiunto Fico – Napoli è una città che ha bisogno di un grande progetto, che parta dal territorio ma che è un progetto nazionale. E’ una città che merita e lo vediamo anche dalle persone che si impegnano in questi progetti. Quindi, siccome è una città che merita, ha bisogno di un grande progetto di respiro nazionale e bisogna iniziare a ricostruire tutta una serie di cose».

Inchiesta Asl Caserta, indagato il presidente del consiglio regionale Oliviero

C’è anche il presidente del Consiglio regionale della Campania Gennaro Oliviero, tra le persone indagate nell’inchiesta del Nas e della Procura di Napoli Nord sull’Asl di Caserta, che ha messo in evidenza numerosi episodi di assenteismo, corruzione e gare d’appalto truccate.   Oliviero viene contestato il reato di traffico influenze in relazione a un singolo episodio.
L’inchiesta, che ha portato a dodici arresti, 6 misure interdittive, 79 indagati (tra funzionari e dipendenti) e un sequestro di oltre 1,5 milioni di euro è stata resa possibile anche grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo gli inquirenti, sono emerse numerosi gravi violazioni penali, come l’affidamento a poche ditte compiacenti, di lavori di adeguamento e ristrutturazione di locali aziendali gestiti direttamente dal Dipartimento di Salute Mentale (Dsm), in cambio di somme di danaro e regali vari. Ma anche una serie di falsi ed abusi, in ordine alla gestione di pazienti con patologie psichiatriche, che venivano affidati a strutture esterne convenzionate senza alcuna valutazione del piano terapeutico riabilitativo da parte del competente organo specialistico (U.V.I.), assoggettando l’onere di degenza, dalla somma di diverse migliaia di euro per ciascun paziente, a carico dell’Asl di Caserta.  La stessa indagine, denominata “Penelope”, nel novembre scorso, ha portato alla sospensione di 22 “furbetti del cartellino”, tra cui importanti funzionari in servizio al distretto ASL di Aversa. Secondo l’indagine, l’affidamento dei servizi di trasporto in emergenza (118) avveniva in cambio di regali e assunzioni.
Sono stati poi riscontrati episodi di corruzione dei gestori delle strutture di riabilitazione convenzionate che, in cambio dell’affidamento diretto dei pazienti e dell’omessa attività di controllo sui piani riabilitativi, corrispondevano periodicamente somme di danaro e altre utilità ai funzionari pubblici che erano preposti alla tutela e corretta attività di recupero dei pazienti psichiatrici.

Covid, la zona arancione non ferma la folla in strada e le feste in casa

La Campania scivola dal giallo all’arancione a cavallo dell’ultimo week end, a causa del peggioramento dei dati epidemiologici dell’ultima settimana. Un passaggio traumatico, che ha provocato numerose proteste in particolare da parte di ristoratori ed esercenti di bar. L’effetto è stato quello della chiusura delle attività che oggi posso soltanto assicurare l’asporto. Accanto al provvedimento, le ulteriori polemiche, riguardano la presenza di folla in strada anche domenica, nonostante il cambio di colore. A dimostrazione del fatto che la voglia di libertà e il clima mite, e in molti casi l’incoscienza (come quello accaduto nel centro storico di Napoli) portano a pericolosi assembramenti. Le forze dell’ordine sabato scorso sono state costrette a transennare via Caracciolo, nulla è stato fatto ad esempio nei Quartieri Spagnoli. E nulla è cambiato con il passaggio dal giallo all’arancione. Anzi, a dimostrazione del fatto che è totalmente inutile colpevolizzare e colpire solo la categoria dei ristoratori, proprio domenica si registra l’ennesima festa in casa, stavolta a Casoria, fermata dai carabinieri che hanno trovato ben 22 persone intente a ballare a cantare in una villa in via Indipendenze.

In campo anche gli uomini della Guardia di Finanza, che hanno elevato 83 multe tra Napoli e provincia nell’ultimo fine settimana.

Tornando ai dati, tra sabato e domenica l’incidenza della curva è stata stabile, ma sono peggiorati i riscontri dei ricoveri. Le terapie intensive occupate sono passate da 112 a 120, mentre i posti di degenza da 1289 a 1300. Numeri che comunque non rappresentano un allarme considerata l’ampia disponibilità ancora presente negli ospedali campani. Ma evidenziano un trend in preoccupante ascesa.