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Calvizzano, coppia di anziani investiti da furgone: gravi in ospedale

Alle 13.30 di oggi a Calvizzano, un furgone ha investito una coppia di anziani di 80 e 72 anni che stava attraversando la strada.
Il conducente non si è fermato ed è fuggito subito dopo l’incidente.
Sono stati trasportati in codice rosso presso l’ospedale di Pozzuoli. Sono coscienti, non in pericolo di vita.
Indagini in corso dei Carabinieri della Compagnia di Marano per risalire all’identità del conducente del mezzo.

Napoli, falsi contratti di fornitura elettrica: denunciato 29enne

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Secondigliano, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania e dell’Unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio hanno fermato a piazza Di Vittorio un’auto con due persone a bordo.

I poliziotti hanno trovato il conducente in possesso di una patente di guida, di un tesserino da agente di vendita privo di foto e recante l’intestazione di una società di energia e gas, di dieci modelli di proposte di fornitura di energia elettrica e di 17 contratti di energia elettrica e gas per uso domestico, tutti risultati falsi.

S.M., 29enne di Massa di Somma con precedenti di polizia, è stato denunciato per  sostituzione di persona, uso di atto falso e ricettazione; inoltre, l’uomo è stato sanzionato per guida senza patente poiché mai conseguita e il veicolo sottoposto a fermo amministrativo.

Indagine Università Pegaso, sequestri tutti illegittimi

La dodicesima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli ha ritenuto “illegittimi” tutti i sequestri eseguiti dalla Guardia di Finanza su disposizione della Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sui vertici dell’Università Telematica Pegaso nella quale gli inquirenti ipotizzano il reato di corruzione.

Si tratta di un filone investigativo finalizzato a fare luce sull’iter di un particolare emendamento alla legge di Bilancio 2020 e sulla trasformazione dell’Università in società per azioni.

Il Riesame ha accolto i ricorsi degli avvocati dei destinatari dei decreti di sequestro in quanto ha ritenuto assente il cosiddetto “fumus”.

Alle perquisizioni, durante le quali venero sequestrati computer, cellulari e documentazione, presero parte un centinaio di finanzieri.

Tra i destinatari dei decreti di perquisizione e sequestro figurano il presidente dell’Università Pegaso, Danilo Iervolino (difeso dal professore Vincenzo Maiello e dall’avvocato Giuseppe Saccone), il direttore generale dell’Ateneo, Elio Pariota (difeso dall’avvocato Giuseppe Saccone), il capo dell’ufficio marketing Maria Rosaria Andria, il vice prefetto Biagio Del Prete che all’epoca dei fatti era capo della segreteria del Miur e alcuni professionisti.

Ieri, il Riesame, ha ritenuto illegittima anche la perquisizione e i sequestri operati nei confronti del direttore scientifico della Pegaso, l’avvocato Francesco Fimmanò, anche lui tra gli indagati. Disposta la restituzione di tutto il materiale che era stato acquisito dagli investigatori.

Rischio bocciatura per 3 studenti dopo l’occupazione, al “Vico” sit in di protesta

Lo scorso 27 gennaio la scuola venne occupata da decine di studenti. 13 sono stati quelli identificati dalle forze dell’ordine, ma solo in tre oggi rischiano sospensione e bocciatura.

Si ribella il collettivo del Gianbattista Vico, storico liceo classico di Napoli alla decisione della dirigente di convocare un consiglio straordinario per decidere se sospendere Luca, Beatrice e Gabriele e assegnare loro il 5 in condotta che vorrebbe dire, a fine anno, bocciatura.

Una punizione mirata per i tre studenti finiti sotto tiro, secondo i compagni, per l’esposizione mediatica nei giorni dell’occupazione scattata pochi giorni prima del rientro in classe e la fine delle lezioni a distanza

Il rischio si possa concretizzare ha scatenato la protesta non solo dei ragazzi del Vico: al presidio organizzato questa mattina in segno di solidarietà nei confronti dei tre compagni hanno preso parte anche delegazioni di altre scuole

Al fianco degli studenti l’associazione 31 salvatutti, rappresentata dalla presidente Federica Mariottino

Lavoratori Comdata chiedono assorbimento in Inps, presidio di protesta a Napoli

Francesca Borgese è una degli 800 lavoratori Comdata di Marcianise, che effettuano servizio di contact center per conto dell’Inps.

Un madre che lavora e che per far rispettare i diritti suoi e dei colleghi si è recata con una delegazione del sindacato Usb a un presidio di protesta davanti alla sede dell’Inps di via Medina, a Napoli, con il figlio piccolo in braccio.

Scene che nella Campania dalle tante vertenze occupazionali aperte non se ne vedono tutti i giorni.

I lavoratori, spiega Francesca, chiedono solo che venga rispettato un loro diritto sancito dalla legge 128 che, tra le varie disposizioni, punta all’internalizzazione, ovvero l’assorbimento in organico Inps dei lavoratori che operano su commessa dell’ente previdenziale

Ponticelli, armato di pistola a salve spara alla ex e alla figlia minore: arrestato 50enne

I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 50enne di Ponticelli già noto alle forze dell’ordine.

L’ex convivente ha contattato il 112 e chiesto l’intervento di una pattuglia.

Poco prima il 50enne aveva colpito per futili motivi la donna e la figlia minore con il calcio di una pistola scacciacani.  Verso di loro avrebbe esploso anche alcuni colpi per intimorirle e si sarebbe poi allontanato.
Tornato pochi minuti dopo nell’abitazione l’uomo è stato bloccato e arrestato dai Carabinieri.

Addosso un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri, una pistola a salve completa di colpi e priva del tappo rosso. Il 50enne è ora in carcere.

Le due vittime sono state visitate al ps dell’ospedale del mare e dimesse con prognosi di 10 gg. Secondo quanto accertato, eventi di questo tipo erano frequenti ed erano stati già denunciati.

Covid in Campania, contagi al 10,8%: a rischio le terapie intensive

Continua a essere condizionata dalla quantità dei tamponi effettuati la curva di infezione da Covid in Campania, con oscillazioni tra il 7 e il 10%. Da tenere sotto controllo le terapie intensive e i reparti, che attualmente comunque presentano una situazione che si può definire sotto controllo. Nello scenario generale emerge la buona notizia del tampone negativo per l’Arcivescovo metropolita di Napoli, Domenico Battaglia, in quarantena dall’inizio di questo mese. Lo ha annunciato lo stesso presule con una lettera indirizzata a sacerdoti e consacrati.

Proseguono i controlli e i provvedimenti mirati in aree con maggiori criticità.
I carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia hanno sanzionato 14 persone perché sorprese a festeggiare una promessa di matrimonio in un noto hotel della costa, in violazione delle norme anti covid. Anche il titolare della struttura è stato multato.
Oltre 100 persone sono state identificate, 42 i veicoli controllati nel giuglianese.
Stop alla celebrazione nelle chiese di Sant’Antonio Abate, nel napoletano, a causa della variante inglese.

L’aggiornamento da Torre del Greco racconta di un’altra vittima e di 127 nuovi contagi: sono 101 le persone defunte dall’inizio della pandemia e oltre 800 gli attualmente positivi.
Anche a Torre Annunziata si registra un nuovo decesso, il 41esimo da inizio pandemia con 954 persone attualmente positive.

Pirateria, studio legale Emme-Team: “Profitti su 4 conti a Napoli”

Quattro dei conti correnti sui quali venivano versati gli illeciti profitti della pirateria multimediale italiana sono stati attivati su filiali di istituti bancari che si trovano a Napoli. A rendere nota l’informazione è Emme-Team, lo studio di consulenza italo-statunitense che si sta occupando, tra l’altro, di fare luce sulla morte di Tiziana Cantone, la giovane vittima di revenge-porn trovata morta in casa il 13 settembre 2016 a Mugnano (Napoli).

“Tutte queste prove certificate dalla Corte statunitense e dai gestori di servizi internet, – si legge nella nota di Emme-Team – sono già state messe a disposizione della Guardia di Finanza e consegnate alla Procura della Repubblica di Napoli”.

Il capoluogo partenopeo, con la possibilità di bloccare le violazioni on line e di ottenere il risarcimento del danno subito, grazie ai tabulati internet consegnati su ordine della Corte Federale, “può diventare il simbolo della lotta alla Pirateria”.

Le informazioni ottenute da Emme-Team sono frutto del procedimento federale civile statunitense intentato da Emme Team in rappresentanza di Lux Vide SPA, per la pirateria multimediale delle loro produzioni cine-televisive e successivamente grazie alle richieste di blocco della distribuzione illegale dei propri brani musicali da parte di artisti tra cui l’autore di testi Mogol, i cantautori Bobby Solo, Gianni Bella ed altri autori letterari è finalmente possibile, dopo due anni di intenso lavoro e grazie ai tabulati internet consegnati su ordine della Corte Federale, conoscere l’identità di chi da quasi vent’anni gestisce tutti i server utilizzati dalla pirateria italiana.

Medico nominato erede, sequestrati beni per 2 milioni

Avrebbe approfittato delle precarie condizioni psico-fisiche di una anziana per farsi eleggere erede universale nel testamento. E’ accusato di circonvenzione d’incapace un medico di San Giovanni a Piro (Salerno), nel Cilento.

Nei suoi confronti i finanzieri del comando provinciale di Salerno, a conclusione di una indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, hanno eseguito un sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro.

Gli approfondimenti sono stati avviati a seguito della denuncia sporta dai nipoti dell’anziana benestante che, dopo la sua morte, si sono visti completamente esclusi dal testamento.

Alla lettura delle ultime volontà della donna, infatti, i legittimi eredi hanno appreso che il patrimonio della zia era stato interamente donato ad un medico di San Giovanni a Piro (Salerno), a loro del tutto sconosciuto. Gli investigatori hanno appurato che il dottore, approfittando del precario stato psico-fisico della signora, aggravato dall’età avanzata e dalla condizione di solitudine in cui si trovava da diversi anni, aveva ricevuto nel tempo cospicue somme di danaro e, soprattutto, l’aveva convinta a farsi nominare unico erede. La donna, non essendo ormai in grado, visti i problemi di salute, di amministrare con lucidità le proprie ricchezze, era stata peraltro sul punto di rilasciare al professionista anche la delega ad operare sui conti correnti.

Tale operazione non è andata a buon fine solo grazie all’intervento del notaio incaricato, il quale non si è lasciato ingannare dalle motivazioni addotte dall’uomo per giustificare il suo intervento nella gestione delle finanze della paziente.

Gli accertamenti bancari hanno comunque portato alla luce numerosi prelievi di contanti, anche per decine di migliaia di euro, di cui non è stato possibile stabilire l’effettivo utilizzo, quando la signora era ancora in vita; somme spropositate, considerato che la malattia la costringeva praticamente in casa

Corruzione, indagati a Napoli i vertici dell’Università Pegaso

I vertici dell’Università Telematica Pegaso, tra cui il presidente Danilo Iervolino, risultano indagati dalla Procura di Napoli nell’ambito di una inchiesta che punta a fare luce sull’iter di un emendamento alla legge di Bilancio 2020 e sulla trasformazione dell’Università in società per azioni.

Tra le persone iscritte nel registro degli indagati, figurano, oltre a Iervolino, anche il direttore generale dell’Ateneo, Elio Pariota, il capo dell’ufficio marketing Maria Rosaria Andria, il vice prefetto Biagio Del Prete che all’epoca dei fatti era capo della segreteria del Miur e alcuni professionisti. Il reato ipotizzato dagli inquirenti è corruzione.

Disposte dai pm ed eseguite dalla Guardia di Finanza anche delle perquisizioni, una delle quali è stata ieri ritenuta illegittima dal Tribunale del Riesame a cui si è rivolto il direttore scientifico della Pegaso, l’avvocato Francesco Fimmanò, anche lui tra gli indagati.

La Procura sospetta che per ottenere un regime fiscale più favorevole per le università private, equiparandole a quelle statali, siano stati “oliati” degli ingranaggi erogando utilità a pubblici ufficiali.

Sotto esame, quindi, un articolo inserito nella legge di Bilancio 2020 che introduceva il regime fiscale e anche il nullaosta del Ministero alla modifica statutaria dell’Ateneo, dopo il parere “non negativo, di valore consultivo” ricevuto dal Consiglio di Stato.